GianMarco Schiesaro
LA SINDROME DEL
COMPUTER ARRUGGINITO
(SEI Editrice, Torino, 2003 - pp. 200 - 10)
La tecnologia ha sempre prodotto effetti contrastanti nei paesi più poveri: da un
lato l'attesa euforica di nuove opportunità di crescita, dall'altro la delusione per il
rapido "arrugginirsi" delle diverse soluzioni tecnologiche, dovuto alla mancanza
di infrastrutture o di competenze.
Anche Internet, punta di diamante delle nuove tecnologie, si presenta ambivalente:
se, per il Nord del mondo, rappresenta uno strumento formidabile di partecipazione e di
democrazia, per i tanti esclusi dalla società dell'informazione, i cosiddetti infopoveri, si profila una nuova forma di colonialismo.
È possibile colmare il "fossato digitale" (il digital
divide) che separa i paesi ricchi dai paesi poveri? Come superare la
contrapposizione tra le aziende informatiche, che si rivolgono alle nuove tecnologie per
produrre magicamente grandi miglioramenti sociali, e il popolo di Seattle, per il quale il
Sud del mondo ha bisogno piuttosto di medicine, di acqua, di scuole?
Per uscire da questo dilemma è necessario comprendere a fondo qual è il ruolo più
appropriato delle nuove tecnologie nei processi di sviluppo umano e, soprattutto, qual'è
l'impatto prodotto su contesti sociali così diversi da quelli occidentali.
GianMarco Schiesaro
Si è laureato in Ingegneria Elettronica presso l'Università di Padova. Ha
poi conseguito il Master in Cooperazione allo Sviluppo presso la European School of
Advanced Studies dell'Università di Pavia. Successivamente, ha approfondito il tema del
rapporto tra tecnologie e formazione conseguendo il Master in Computer Mediated
Communication organizzato dall'Institute of Education dell'Università di Londra, in
partnership con l'Università Bocconi di Milano.
Lavora da alcuni anni nel mondo della cooperazione internazionale, occupandosi
attualmente presso il VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo), delle iniziative
e dei progetti che richiedono l'utilizzo delle nuove tecnologie. Ha condotto diverse
ricerche sull'impiego della formazione a distanza nei Paesi in via di sviluppo, svolgendo
missioni di consulenza all'estero, in particolare in Albania. E' inoltre responsabile del
Centro di Formazione Online allo Sviluppo del VIS, un esperimento innovativo di utilizzo
delle tecnologie didattiche per la formazione ai temi dello sviluppo umano.

|