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"Educazione alla Mondialità"

‘L’elaborazione e la gestione del conflitto’
strategie attive verso una cittadinanza partecipativa
 

 

 

 

 

Giorgio Ferroni
via Ventotene 106/9a · 16134 Genova
tel.  010  2425894

 e-mail  giorgio.ferroni@tin.it

 

Formatore specializzato in educazione alla mondialità, processi comunicativi, gestione del conflitto e giochi cooperativi.
Tecnico di cooperazione internazionale esperto in metodologie di elaborazione progettuale.

Consulente dell’ONU in Programmi di cooperazione decentrata per la ‘Lotta alla povertà e all’esclusione sociale’.
 

 

      Filosofia, antropologia, psicologia e sociologia della diversità.

Levinas: una filosofia del volto dell’altro.
L’ottica sistemico-relazionale: complessità, teoria generale dei sistemi, struttura a rete della realtà.
Noi / gli altri: diversità, differenza, disuguaglianza, pari opportunità.
L’occidentalizzazione del mondo: minoranze, popoli indigeni, etnocentrismo, eterofobia, razzismo.
Verso una società multietnica: tribù, clan, popolo, nazione, stato; etnia, razza.

      Potere e conflitto in educazione.

Gestione del potere e modelli educativi:    la formazione a distanza
                                                        
l’istruzione tradizionale

                                                        
l’educazione partecipata.

Stili relazionali: del domatore, del terapeuta, della differenza.
Stili educativi: autoritario, democratico/critico, lassista.
Disagio socio-educativo e bullismo.
L’educazione alla differenza come risorsa e opportunità.

      Comunicazione e conflitto.

Comunicazione non verbale, subliminale, seduttiva.
Educazione maschile e femminile.
I meccanismi della comunicazione distorta: generalizzazione, stereotipo, pregiudizio.
Potere, comunicazione e strategie di costruzione del consenso.
La comunicazione ecologica.

      Conflitto e conflitti: geopolitica del mondo attuale. 

Le aree geopolitiche calde del pianeta.
La dottrina della sicurezza nazionale e il Nuovo Ordine Mondiale.
Guerra, guerre civili, conflitti a bassa intensità.

Produzione e commercio delle armi: chimiche, biologiche, nucleari, laser, mine antiuomo, nuovi sistemi d’arma.

Le conseguenze sociali della guerra: disabili, rifugiati, bambini, donne.
La gestione nonviolenta del conflitto: obiezione di coscienza, disarmo, difesa popolare nonviolenta.

Neutralità, resistenza attiva e passiva.
La mediazione politica e interculturale.

      Il conflitto: analisi, elaborazione, gestione e soluzione.

L’aggressività – individuale e collettiva – come valore e risorsa.
Riconoscimento ed elaborazione del conflitto: cause, modelli, livelli.

Modelli conflittuali: intimistico, conflittuale violento, conflittuale nonviolento.

Il conflitto interculturale: affiliazione, appartenenza, stigmatizzazione, esclusione.

Un modello cooperativo/competitivo: il dilemma del prigioniero.
Negoziazione distributiva e integrativa.
Il processo della mediazione: obiettivi, fasi, tecniche, condizioni.
Tecniche di elaborazione progettuale tra efficienza ed efficacia.
La figura del mediatore: ruolo e requisiti.
 

      Verso una cittadinanza attiva: i soggetti e le strategie di cambiamento sociale.

Costruire lo spazio di incontro/confronto, l’agorà tra l’oikos e la polis.
Le strategie di rete: le reti internazionali dei  lavoratori e dei movimenti di cambiamento sociale.

Il conflitto economico: consumo critico, campagne di denuncia e di pressione, obiezione bancaria, boicottaggio, embargo.

Dalla tolleranza alla convivialità: progetto per una società in costruzione.

Le metodologie e le tecniche utilizzate stimolano da un lato la partecipazione di ognuno, dall’altro promuovono l’attivazione e il coinvolgimento delle potenzialità emozionali e creative che elaborano i dati e le conclusioni provvisorie del pensiero logico formale.

 

Indicativamente, pur appartenendo molte tecniche interattive a più di un ambito, possono essere schematicamente suddivise in alcune classi generali:

>          laboratori di discussione e tecniche interattive; scrittura collettiva

>          tecniche di schematizzazione, decostruzione e analisi di problemi

>          giochi di ruolo

>          giochi di simulazione

>          tecniche di elaborazione progettuale e strategica, problem solving

>          giochi verbali e di educazione all’ascolto

>          laboratori di dinamica di gruppo

>          elementi e tecniche di comunicazione; analisi dei media

>          esperienze e modelli di gestione cooperativa e nonviolenta del conflitto

>          giochi fisici ed esperienze sensoriali.

 

Inoltre, a supporto di specifici contenuti o laboratori, vengono anche utilizzati mezzi audiovisivi:

>          diapositive, fotografie

>          brevi video

>          brani di musica etnica.