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Alla
scuola dei poveri...
L’esperienza estiva non è un campo di
lavoro, né un viaggio turistico. Si tratta
invece di un viaggio di formazione che si propone
una seria revisione di vita mediante la condivisione
della vita della missione, il lavoro con i giovani,
la preghiera quotidiana, l’analisi delle cause
della povertà e del sottosviluppo e la conoscenza
dei problemi della gente, in dialogo con gli operatori
sociali, politici e pastorali del territorio.
La motivazione profonda che deve spingere a fare questa
esperienza è un esame serio dell'impostazione
della propria vita: la qualità delle scelte,
i progetti di futuro, lo spessore della propria religiosità.
La vita dei poveri, la loro dignità di persone
umane evidenziata dalla mancanza di sovrastrutture,
e, a volte, dalla mancanza del necessario, la loro
capacità di ricominciare a lottare ogni giorno,
operano un silenzioso quanto efficace giudizio sulle
strutture che riteniamo indispensabili alla nostra
vita. Naturale conseguenza è una verifica del
quadro di valori a cui ispirare le nostre decisioni
e l’acquisizione di una nuova mentalità
per divenire operatori di pace e di sviluppo capaci
di scelte operative coerenti con quanto si è
conosciuto.
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