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Ti sei mai chiesto quanto vale un sorriso di un bimbo o il calore di una famiglia unita?
Se lo chiese forse anche il direttore di Oxfam, la storica ONG inglese, dopo un viaggio ad Hong Kong, pensando al dramma dei rifugiati fuggiti dalla Cina senza quasi altra risorsa che le loro mani.
Era la fine degli anni Cinquanta, proprio mentre lItalia viveva lentusiasmo del suo irripetibile boom. Pensò che per ridare il sorriso ai bimbi di quelle famiglie e il calore di una casa a quei padri non potesse bastare un semplice ed umiliante obolo periodico: ridare loro la dignità di una fonte di reddito era una risposta più solidale, rispettosa e duratura.
Aiutamoli comprando i loro prodotti! E mettiamoci sul loro stesso piano: stabiliamo insieme le regole del nostro scambio.
Dallintuizione del helping by selling nasce il piccolo miracolo del Fair Trade o, come sarà chiamato in Italia anni dopo, del Commercio Equo e Solidale.
E passato molto tempo da quando a Breukelen si inaugurò la prima Bottega del Mondo. Molte altre botteghe sono comparse in tutte le città del mondo, molte cooperative hanno seguito le orme di SOS Wereldhandel. Talvolta su binari diversi: non sempre in piena sintonia di concezioni ed esperienze.
Ma loriginario spirito del trade not aid continua ad animare lormai vasto fenomeno del Commercio Equo e Solidale. E lo spirito della rispettosa reciprocità fra produttore e consumatore, della cooperazione allo sviluppo fra uomo e uomo o fra piccole comunità del Sud e del Nord (per usare quella semplificazione geografico-economica ormai tristemente invalsa). Lo scambio alla pari che favorisce anche un sempre più profondo incontro personale e quotidiano di uomini e civiltà, senza più prevaricazioni, senza predatori, predati e opportunisti: una "globalizzazione dal basso", direbbe Zanotelli.
Il VIS da anni coltiva sensibilità al COM.E.S., soprattutto nelle file della sua base associativa nazionale e nelle sue diramazioni locali. Crede profondamente nella sua duplice valenza di strumento per una cooperazione allo sviluppo umano integrale e sostenibile e per uneducazione penetrante e diffusa del consumatore allo sviluppo ed alla mondialità.
Perciò lOrganismo mi ha chiesto di trasformare queste aspirazioni, fatte proprie e focalizzate dallAssemblea già nel 98, in azioni e proposte concrete.
Ne è scaturito "Progetto COMES Scambio è incontro", un programma consortile con cui VIS, LiberoMondo e Tsèdaqua si propongono di contribuire a diffondere il Commercio Equo e Solidale: troverai ampia narrazione nella prima parte di questa "Area COMES".
Vogliamo offrire al visitatore anche più esigente spunti ragionati di conoscenza ed approfondimento sulle tematiche del Fair Trade, per soddisfare la sua curiosità ma soprattutto per aiutarlo anche mediante il rinvio a siti e materiali dei "professionisti" del settore a passare via via dallinformazione ad una coscienza critica, sino ad un impegno concreto: da consumatore o attivista, poco importa.
Senza utopie pretenziose di cambiare il mondo (non la Rivoluzione, ma lunghi processi di Trasformazione del cuore delluomo), senza neppure indignate denunce contro un pianeta ridotto a mercato. Ma convinti che ridare la speranza anche ad un solo lavoratore, il sorriso del futuro ai suoi bimbi, vale la felicità eterna, perché chiunque "avrà dato anche un solo bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli... non perderà la sua ricompensa" (Mt 10,42).
Massimo Zortea