26 Gennaio
2005
COMUNICATO STAMPA
2.500.000 di Euro inviati dal Don
Bosco Network per rispondere allemergenza provocata dallo tsunami
ad un mese dalla catastrofe.
Una grande gara di solidarietà per le
vittime del cataclisma del 26 dicembre ha animato ed anima Sacerdoti, Fratelli, impiegati
delle scuole salesiane, procure, centri professionali, parrocchie e tutto il Don Bosco
Network, permettendo, sino ad oggi, di inviare oltre 2.500.000 di Euro per mettere mano
alle prime azioni di sostegno alle popolazioni colpite dallo tsunami. La famiglia
salesiana è stata tra le prime ad attivarsi per inviare aiuti nello Sri Lanka,
nellIndia meridionale, in Thailandia ed in Indonesia dove la congregazione di Don
Bosco gestisce 92 istituti.
Inoltre, sabato 22 gennaio le 7 ONG europee promosse dalle Opere Salesiane e la procure
provenienti da Austria, Belgio, Germania, Italia, Spagna e Stati Uniti si sono incontrate
per coordinare le attività di ricostruzione nella aree colpite. Il Don Bosco Network
(DBN), ufficialmente riconosciuto dallUnione Europea il 13 dicembre 2004, è la rete
europea di ONG per operare insieme e cooperare con i Salesiani nella realizzazione di
progetti di sviluppo umano nei Paesi del Sud del Mondo e per garantire i diritti a tutti i
bambini e giovani emarginati.
Lincontro romano, presieduto dal Consigliere per le Missioni don Francis Alencherry,
ha stabilito di aumentare, per un importo complessivo di oltre 10.000.000 di Euro, il
numero di progetti rivolti alla riabilitazione. Di fatto il network salesiano è già in
grado di passare dalla fase dellemergenza alla realizzazione effettiva dei progetti
a medio-lungo termine, avvalendosi sia della concreta partecipazione della popolazione che
della lunga collaborazione tra gli istituti salesiani in loco e gli uffici di sviluppo
degli operatori del Don Bosco Network.
A Negombo in Sri Lanka, ad esempio, si è potuto iniziare la produzione di 350.000 mattoni
per la ricostruzione di 208 case fin dal 1 gennaio. La rimozione di macerie e
detriti nelle zone colpite e la partecipazione diretta della popolazione locale alla
edificazione delle case, ha dato grande speranza alla gente. ha dichiarato Don
Anthony Pinto superiore salesiano di questa cittadina a nord di Colombo - Molti di loro,
infatti, sono ancora in uno stato confusionale e necessitano di un sostegno psicologico.
Ma la possibilità di partecipare alla ricostruzione del proprio futuro aiuta gran parte
di loro a superare la crisi e a guardare avanti.
Il Don Bosco Network sta già coordinando 50 progetti, mentre, gruppi di lavoro costituiti
da volontari italiani e belgi stanno assistendo i partner locali per il coordinamento di
questi. Anche la cooperazione con i vari Governi europei e i loro finanziamento è per il
Don Bosco Network un buon modo per poter attuare progetti di sviluppo in queste zone.
Tuttavia, i fondi promessi per le vittime dello tsunami dovrebbero provenire da
fonti aggiuntive e non essere tolti a quelli destinati alla Cooperazione internazionale.
ha fatto presente Hans-Jurgen Dörrich, Presidente del Don Bosco Network In
questo modo sarebbero solo i poveri e le persone svantaggiate nelle altre parti del mondo
a pagare per le promesse fatte alle popolazioni colpite dal maremoto.
Il Don Bosco Network auspica che i Governi europei utilizzino il network, le strutture e
la capacità di rapida attuazione dei progetti delle ONG per riuscire entro breve termine
ad uneffettiva ricostruzione e sviluppo nelle regioni colpite. La grande gara di
solidarietà ed il diretto e personale coinvolgimento di milioni di persone in questa
azione solidale ci lascia sperare che possa portare, nellimmediato futuro, ad un
sentimento positivo che ponga le basi per la costruzione di un mondo possibile.
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