Milano, 24 aprile 2007
Comunicato Stampa
AIDS: 443 PAIA DI SCARPE ESPOSTE A MONTECITORIO PER RICORDARE
LE VITTIME DELLA PANDEMIA
Per fermare lo stillicidio, il Cini e l'Associazione Culturale
Punto Rosso invitano la società civile e il mondo
della politica e della cultura a mobilitarsi con loro e
a scendere in piazza per chiedere l'immediato versamento
da parte dell'Italia delle risorse dovute al Fondo Globale.
Appuntamento il 27 aprile 2007 davanti a Montecitorio dalle
ore 11 alle ore 13.
443 vite umane potrebbero essere salvate, ogni giorno, dall’Italia
nel Sud del mondo. Basterebbe versare i 280 milioni di Euro
promessi al Fondo Globale per la lotta all’AIDS, TBC
e malaria, lanciato nel 2001 dall’Assemblea straordinaria
dell’ONU di New York e ripreso dal G8 di Genova dello
stesso anno.
Per ricordare questo stillicidio, 443 paia di scarpe, a
simboleggiare le 443 persone condannate a morte ogni giorno
dal mancato rispetto dell’impegno preso dal nostro
Paese, verranno esposte il 27 aprile in piazza Montecitorio
a Roma.
Con quest’inziativa, il CINI - Coordinamento Italiano
Network Internazionali, (composto da ActionAid International,
AMREF, Save the Children, Terre des Hommes, VIS e WWF) e
dall’Associazione Culturale Punto Rosso, promotori
dell’iniziativa, lanciano un appello alla società
civile, al mondo della cultura e della politica a mobilitarsi
per chiedere l’immediato versamento da parte dell’Italia
delle risorse dovute al Fondo Globale.
Proprio il 27 aprile, infatti, si concluderà a Ginevra
la riunione del Consiglio Direttivo del Fondo Globale, chiamato
a valutare il fabbisogno finanziario per la prosecuzione
dei progetti di cura e prevenzione e a prendere ufficialmente
atto del disimpegno italiano.
Un disimpegno che le ONG e le associazioni promotrici dell’iniziativa
giudicano inammissibile, in particolar modo per un Governo
che intenda dare un segnale forte anche rispetto ad una
mutata politica di solidarietà internazionale.
Il nostro Paese si posiziona al sesto posto per i contributi
versati al Fondo, con trasferimenti che per gli anni 2001-2005
si attestano sui 433 milioni di dollari; ma al primo tra
i Paesi debitori verso il fondo, seguito solo dagli Stati
Uniti: mancano 20 milioni di Euro per pagare la quota del
2005 e 260 milioni promessi per il biennio 2006-2007.
La stima del numero di persone che l’Italia potrebbe
salvare è dedotta dagli ultimi rapporti del Fondo
Globale per la lotta all’AIDS, TBC e malaria: 2.527
milioni di Euro sono gli esborsi effettivi a fronte dei
4.056 milioni di Euro di contratti di finanziamento firmati
al 28 febbraio 2007. A fine gennaio 2007 lo stesso Fondo
dava un risultato aggregato di 1,46 milioni di vite salvate
in 3 anni, quindi più di 1.300 al giorno. In proporzione,
ecco dunque che il contributo italiano corrisponderebbe
a 443 persone che, ogni giorno, potrebbero sopravvivere
alle tre pandemie.
L’Italia ha il dovere di adempiere agli impegni presi.
Per questo motivo il CINI e l’Associazione Culturale
Punto Rosso rivolgono a tutta la società civile,
al mondo della politica e della cultura e ad ogni singolo
cittadino a scendere in piazza, il 27 aprile, per testimoniare
la propria indignazione nei confronti del Governo, che a
tutt’oggi continua a non mantenere la promessa di
saldare il debito dell’Italia e per chiedere al Presidente
del Consiglio Prodi un impegno finalmente concreto per ridare
vigore alla lotta all’HIV/Aids.
Per ulteriori informazioni: Raffaele K. Salinari,
tel. 329 2253773
Rossella Panuzzo Ufficio stampa Terre des
hommes Italia per CINI
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