26 luglio 2007
“Globalizzazione e libertà religiosa.
Il rispetto dei diritti umani e delle diverse culture”
il
tema della XVIII Settimana di Educazione alla Mondialità
Da sabato 18 al 25 agosto 2007, a Verbania Pallanza, sul
lago Maggiore, si terrà la XVIII edizione della
Settimana di Educazione alla Mondialità dal titolo “Globalizzazione
e libertà religiosa. Il rispetto dei diritti umani
e delle diverse culture”, occasione di confronto
ad alto profilo promossa e organizzata dal VIS – Volontariato
Internazionale per lo Sviluppo.
Questo appuntamento è ritenuto da anni, nel settore,
uno dei momenti più importanti di riflessione sulle
tematiche dello sviluppo umano, della povertà e
del futuro sostenibile, attraverso un confronto diretto
e partecipato, secondo la metodologia formativa che contraddistingue
il VIS: essere una ONG impegnata nello sviluppo non significa
solo scrivere e realizzare progetti per i paesi del Sud
del mondo, è qualcosa che va oltre all'avviare ed
al concretizzare programmi a 360 gradi, nei paesi poveri
come in quelli ricchi. Ciò significa che non si
valuta la sola costruzione di edifici, infrastrutture,
ecc. ma, soprattutto, si innesca per il singolo, prima,
e per la comunità, poi, un processo di crescita
personale e di consapevolezza delle proprie potenzialità e
capacità, che ha come immediata conseguenza la crescita
dell’individuo, che nel medio - lungo termine può essere
il propulsore di un cambiamento socio-economico, culturale,
politico, giuridico radicale per l’intero paese ove
tale azione si compie.
Tema di questa edizione è “Globalizzazione
e libertà religiosa. Il rispetto dei diritti umani
e delle diverse culture”, argomento di scottante
attualità sia per le implicazioni etiche e sociali
nelle scelte quotidiane, sia in relazione all’evolversi
delle grandi decisioni politiche che condizionano sempre
più il rapporto tra i popoli prospettando scenari
mondiali inquietanti.
La Globalizzazione non è solo
quella economica e finanziaria delle multinazionali, ma
tocca tutti gli aspetti della vita umana, come la comunicazione,
i costumi, le relazioni politiche e sociali, l’ambiente
ed il clima. Il “villaggio globale” è fatto
di tante tribù, etnie, popoli, culture, religioni
molto diverse tra loro che spesso, invece di incontrarsi
e scambiarsi le reciproche ricchezze, sembrano destinate
ad uno scontro senza soluzione.
Da un punto di vista della
tutela dei diritti umani, la questione che l'incontro di
fine agosto pone, sopra a tutte le altre, è quale
sia il modo di uscire dalla logica di un’omologazione
generalizzata, che cancella le identità appiattendole
nella negazione dei risvolti anche positivi, per far convivere
pacificamente e costruttivamente le differenze e, in particolare,
quelle che attengono alla religione, dimensione fondamentale
dell’essere umano.
E il modello di “laicismo occidentale” proposto
in questi ultimi anni, che ha cambiato gli assetti politici
e geografici del pianeta, è assolutamente asettico,
come vuole far sembrare, o è soltanto uno schema
apparentemente neutrale per difendere il mercato e le sue
strutture economiche?
Se ne parlerà approfonditamente nel corso
del convegno cui parteciperanno, in qualità di relatori,
Giuliana Martirani, docente di Geografia dello Sviluppo
alla Facoltà di
Scienze Politiche dell'Università Federico II di
Napoli; Gianni Vaggi, docente di Storia del Pensiero Economico
e direttore del Master di Cooperazione allo Sviluppo dell’Università degli
Studi di Pavia; Ugo de Siervo, Giudice Costituzionale;
Giovanni Bianchi, deputato, già Presidente ACLI;
Antonio Papisca, Direttore del Centro Interdipartimentale
sui Diritti della Persona e dei Popoli dell'Università di
Padova; Marco Mascia, Docente universitario in Relazioni
Internazionali dell’Università di Padova;
Pier Fausto Frisoli, Regionale Salesiano Italia-Medio Oriente;
Massimo Zortea, Presidente VIS e Don Ferdinando Colombo,
Vicepresidente VIS.
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