20 settembre 2007
I diritti dei bambini e degli adolescenti
a Ginevra con il VIS
Venerdì 21 settembre 2007, a Ginevra, il VIS parteciperà,
come uno dei 4 membri della delegazione non governativa
italiana, all’annuale giornata di discussione organizzata
dal Comitato ONU sui diritti dei bambini e degli adolescenti
presso l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per
i diritti umani, per approfondire uno degli articoli/diritti
della Convenzione di New York.
La giornata sarà dedicata, nello specifico, all’articolo
4: “Allocazione di risorse per i diritti dell’infanzia
– responsabilità dei Governi” in merito
al quale il Gruppo di lavoro per la CRC - Convenzione sui
diritti dell’infanzia e della adolescenza, di cui
il VIS è tra le ONG maggiormente attive, ha formulato
delle raccomandazioni.
Il Gruppo di lavoro per la CRC, costituitosi nel 2000 per
elaborare un rapporto sulla condizione dell'infanzia in
Italia, supplementare a quello presentato dal Governo italiano,
da sottoporre al Comitato ONU sui Diritti dell’Infanzia
e dell’Adolescenza, nell’ultimo Rapporto di
aggiornamento sul monitoraggio della CRC nel nostro Paese
ha incluso uno specifico paragrafo sulla questione delle
risorse destinate all’infanzia e all’adolescenza
in Italia e da parte dell’Italia nell’ambito
della cooperazione internazionale.
Nel documento si raccomanda che i Governi istituiscano un
Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza;
che si introduca un sistema di monitoraggio per analizzare
annualmente la quota di risorse dedicate; che si implementino
le risorse mirate alla promozione e protezione dei diritti
dei bambini e che i Governi garantiscano uniformità
di trattamento su tutto il territorio nazionale per quanto
riguarda i livelli essenziali delle prestazioni relative
ai diritti sociali per l’infanzia e l’adolescenza.
“La questione non è meramente quantitativa,
ma anche qualitativa. - dichiara Carola Carazzone, responsabile
dell'Ufficio Diritti Umani del VIS - E' necessario un nuovo
approccio, anche a livello di cooperazione internazionale:
il Governo italiano deve svincolarsi da un’ottica
di mero aiuto, di assistenza, di rincorsa delle emergenze:
è necessaria una impostazione nuova che passi dalla
semplice soddisfazione dei bisogni alla promozione e protezione
dei diritti dei bambini e degli adolescenti, in Italia e
all’estero, come soggetti attivi di sviluppo umano.
Oggi le associazioni e le organizzazioni non governative
hanno, anche grazie alle più recenti tecnologie,
nuovi strumenti di controllo, monitoraggio, denuncia e advocacy
per i diritti umani e la partecipazione al Day of General
Discussion del Comitato ONU sui diritti dei bambini e degli
adolescenti è una dimostrazione importante. L’Ufficio
diritti umani del VIS da 5 anni promuove il lavoro in rete
della società civile ed oggi iniziamo a raccoglierne
i primi frutti.”
“Riteniamo fondamentale e da sempre andiamo diffondendo
la necessità di una visione integrata nelle politiche
di lotta alla povertà ed all’esclusione dei
più deboli, in cui tutte le componenti – compresa
quella decisiva della promozione e protezione dei diritti
umani – ricevano un risalto ed un impulso armonico
e coordinato. – aggiunge Massimo Zortea, Presidente
del VIS – E’ un compito qualificante delle politiche
generali degli interi governi, in particolare di quello
italiano, e non solo dei ministeri preposti agli affari
esteri o alla cooperazione internazionale. Solo incardinando
e armonizzando questi obiettivi entro gli orizzonti ultimi
dell’azione di governo sarà possibile conseguire
risultati efficaci e duraturi.”
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