Roma, 15 novembre 2007
Il Comitato espressione della società
civile italiana unico chiamato a parlare a Lisbona al Forum
istituzionale per la promozione dei diritti umani
Il ruolo e l’efficacia delle Istituzioni Nazionali
indipendenti al centro dell’appuntamento annuale promosso
dal Consiglio d’Europa. L’impegno delle ONG
per l’Italia fanalino di coda.
Venerdì 16 e sabato 17 novembre 2007, a Lisbona,
si terrà il Forum dal titolo “Istituzioni Nazionali
per i Diritti Umani: la chiave di volta per la promozione
e la protezione dei diritti umani”, promosso dalla
Venice Commission, organo consultivo del Consiglio d’Europa
in materia costituzionale, e dall’Alto Commissario
per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa.
L’edizione 2007 del Forum riunisce i rappresentanti
dei Governi, dei Parlamenti, delle Autorità locali
e regionali e membri delle Istituzioni Nazionali per i Diritti
Umani. Il Forum, con relatori di altissimo profilo, si propone
di alimentare il dibattito sul ruolo, le funzioni e le azioni
delle Istituzioni Nazionali per i diritti Umani anche in
una prospettiva di rafforzamento dell’efficacia delle
Istituzioni stesse a livello mondiale.
A rappresentanza dell’Italia, sono state invitate
a partecipare ai lavori Barbara Terenzi, Fondazione Lelio
Basso – Sezione Internazionale, coordinatrice del
Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani
e Carola Carazzone, Ufficio Diritti Umani del VIS –
Volontariato Internazionale per lo Sviluppo e portavoce
del Comitato.
L’invito dal parte della Venice Commission e dell’Alto
Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa
rivolto alle due rappresentanti di una rete di ONG piuttosto
che ad esponenti istituzionali italiani è un importante
riconoscimento per il ruolo sempre più incisivo che
il network di ONG svolge nella promozione dei diritti umani
ed al tempo stesso appare tanto più significativo
quanto maggiormente si pensa alla situazione italiana: “Mentre
il DDL 1463 per l’istituzione della Commissione Nazionale
indipendente per la tutela dei diritti umani, approvato
alla Camera dei Deputati grazie all’instancabile azione
e al pressing esercitato dal Comitato, è fermo al
Senato dall’aprile scorso in attesa di calendarizzazione,
- dichiara Carola Carazzone, portavoce del Comitato per
la promozione e protezione dei diritti umani - l’Italia
continua a scontare un ritardo pesantissimo sia nei confronti
degli obblighi derivanti dalla risoluzione 48/134 del 1993,
che dell’impegno ufficiale preso dal Governo Prodi
in occasione della candidatura del nostro Paese come membro
del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite. Pertanto,
anche a Lisbona continueremo a far sentire la nostra voce
per la promozione dei diritti umani e a chiedere l’attuazione
senza ulteriori indugi degli impegni già assunti
dal nostro Governo.”
Ufficio Stampa Comitato per la promozione e protezione dei
Diritti Umani
Giulia Pigliucci, Sabrina Regno - Associazione di ’Dee
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