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"Il punto di vista del bimbo straniero"

Interculturalità e integrazione nella scuola elementare italiana

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Progetto di ricerca condotto da Paola Pinelli e da Maria Cristina Ranuzzi con la collaborazione delle scuole romane - Iniziativa scaturite dal Protocollo d’Intesa tra il Vis ed il Ministero della Pubblica Istruzione..
pulsante lampeggiante.gif (995 byte) Introduzione

pulsante lampeggiante.gif (995 byte) Il Progetto

pulsante lampeggiante.gif (995 byte) La metodologia

pulsante lampeggiante.gif (995 byte) I questionari

pulsante lampeggiante.gif (995 byte) Le interviste

pulsante lampeggiante.gif (995 byte) I parametri

pulsante lampeggiante.gif (995 byte) Laboratorio

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E’ partito a gennaio il progetto di ricerca "Interculturalità e integrazione nella scuola elementare italiana. Il punto di vista del bimbo straniero".

Tale ricerca è pensata come un momento di riflessione comune sull’integrazione e sull’intercultura, nel tentativo si individuare i parametri d’integrazione dei bimbi stranieri secondo i bimbi stranieri stessi.

Leggete attentamente di cosa si tratta e, se siete interessati, seguitene gli sviluppi on line: infatti, la ricerca sta cominciando ora in due scuole di Roma ma la riflessione è aperta a tutti gli operatori scolastici che volessero dare il proprio contributo.

Se scrivete all’indirizzo e-mail ppinelli@volint.it vi risponderà direttamente l’autrice che sta portando avanti il progetto (la dott.ssa Paola Pinelli) con la preziosa collaborazione delle insegnanti delle scuole romane.

Naturalmente la scelta di Roma è dovuta a motivi logistici ma i lavori sono aperti a tutti.

Si attendono quindi vostre proposte, critiche, suggerimenti.

Potrete partecipare tutti attivamente alla formulazione dei questionari calibrati (leggere il progetto di ricerca) e fruire alla fine dei risultati.

Attenzione! A seguito di un incontro della Commissione mista Vis - Ministero della Pubblica Istruzione che si occupa di intercultura, dopo aver constatato la difficoltà di reperire i riferimenti e-mail e fax delle scuole elementari italiane anche per il momento delicato di trasformazione dello stesso Ministero, si è deciso di restringere lo studio ad un progetto-pilota della città di Roma e di prendere in considerazione la scala nazionale per un progetto futuro magari sullo stesso argomento.