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INTESI
 | Il commercio di armi pesanti si sta spostando sempre più verso Sud, in particolare
verso i paesi asiatici. La Thailandia ha incrementato le sue spese militari del 26% nel
solo 1996, lo Sri Lanka ancora di più. L'attenzione sulle vendite di armi pesanti, più
consistenti, fa passare in secondo piano il commercio di quelle leggere che provocano
oltre il 90% delle vittime dei conflitti. |
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 | Con il termine " armi leggere " si fa riferimento a tutte le armi incluse
nella definizione adottata da un gruppo di esperti convocati dalle Nazioni Unite nel 1997:
"sono armi leggere e piccole armi quelle che possono essere trasportate facilmente
da una persona, da un gruppo di persone, a trazione animale o con veicoli leggeri". |
 | LItalia è il terzo esportatore mondiale di armi leggere. Lindustria
nazionale del settore, pur considerando le stime incomplete, in particolare per quel che
riguarda le armi russe e cinesi, non perde posti nella classifica 98 delle vendite e
rimane uno dei maggiori produttori. |
 | LItalia, secondo i dati di Amnesty International, ha effettuato consegne di
armi per un valore di 1.715 miliardi a Paesi quali lEritrea (nonostante fosse in
guerra con lEtiopia), allIndia e al Pakistan (in guerra tra loro),
allAlgeria, alla Turchia e alla Colombia (i cui governi centrali fronteggiano
opposizioni armate ed i cui corpi di sicurezza e polizia non brillano certamente per il
rispetto dei diritti umani). |
 | Ancora più preoccupante si presenta il futuro, in quanto sempre nel 1999 sono
state concesse autorizzazioni allesportazione per un valore di 2.596 miliardi: ben
il 41,22% in più rispetto allanno precedente! |
 | In Italia esiste unottima legge sul commercio delle armi. Ciò che rende
innovativa la legge 185/90 sono le misure di trasparenza e i divieti di esportazione di
armamenti. Ma la 185 è stata aggirata attraverso un susseguirsi di atti regolamentari e
da una tendenza interpretativa sempre più riduttiva, che stanno svuotando la disciplina. |
 | La Campagna Internazionale per la messa al bando delle mine, attraverso una forte
pressione su un gran numero di paesi, ha ottenuto un importante successo: alla fine del
'97 nella conferenza ad Ottawa è stato raggiunto un accordo per il bando totale di queste
armi. Il trattato ha finora ottenuto la firma di un elevato numero di paesi partecipanti e
tra questi l'Italia (ma non ancora quella di paesi importanti quali gli USA e la Cina). |
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