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BS00053A.gif (1898 byte) BILANCI DI GIUSTIZIA E GAS

Molte persone fanno del consumo critico uno stile di vita costante e condiviso, attraverso la costituzione di gruppi organizzati le cui scelte quotidiane di vita sono comuni e finalizzate al concetto di giustizia e solidarietà. Tra questi, mi piace ricordarne due su tutti: I Bilanci di Giustizia e i Gas, i gruppi di acquisto solidali.

L'iniziativa "Bilanci di Giustizia" è stata lanciata nel 1993 al V raduno di Beati i Costruttori di Pace dal titolo "Quando l'economia uccide…bisogna cambiare".

La campagna si proponeva in concreto di creare una rete di "consumatori leggeri" liberi dai condizionamenti del mercato che riducessero i consumi e investissero i soldi risparmiati in azioni di solidarietà concreta (adozioni a distanza, accoglienza e solidarietà con i poveri e gli immigrati, ecc.) e nella finanza etica (mag e banca etica).

Nel dettaglio, si tratta di una campagna di revisione delle spese e dei consumi allo scopo di ridurli e riorientarli secondo criteri di giustizia e solidarietà. Attraverso la compilazione di bilanci mensili le famiglie indicano i propri consumi e gli obiettivi che si pongono nello "spostare" il consumo da un prodotto considerato dannoso (in termini per esempio di impatto ambientale) ad un prodotto che rispetti la dignità delle persone e dell'ambiente o nel modificare il proprio stile di vita.

La scelta di prodotti del commercio equo e solidale, la riduzione dei consumi energetici, l'acquisto di prodotti biologici, l'investimento in informazione alternativa o in iniziative di solidarietà, sono alcuni degli di obiettivi di spostamento dei consumi che le famiglie si prefiggono mensilmente. I bilanci mensili sono poi inviati al coordinamento nazionale che li presenta pubblicamente per sottolineare l'impatto complessivo della campagna e l'ammontare totale dei consumi spostati.

Le famiglie che partecipano alla campagna si ritrovano periodicamente per confrontare le proprie esperienze, analizzare e identificare gli obiettivi possibili, incoraggiarsi nell'iniziativa. Più di 300 famiglie italiane fanno parte oggi della rete ed hanno destinato con criteri etici un miliardo e 400 milioni di lire.

I GAS (Gruppi di acquisto solidale) sono esperienze di acquisto collettivo da parte di gruppi di famiglie, orientate secondo criteri precisi di solidarietà. I GAS hanno, quindi, come finalità l’acquisto di beni e servizi per la realizzazione di una concezione più umana dell’economia, cioè più vicina alle esigenze reali dell’uomo e dell’ambiente, formulando un’etica del consumare in modo critico che unisce le persone invece di dividerle.

I criteri su cui si basano i GAS nella scelta dei prodotti sono la scelta di prodotti locali a vantaggio di una maggiore freschezza e di un minore impatto ambientale, di prodotti biologici ed ecologici, la preferenza nell'acquistare presso piccoli produttori, spesso esclusi dai canali della grande distribuzione, cooperative sociali o enti non profit, l'attenzione alla dignità del lavoro e all'impatto ambientale.

L'acquisto in gruppo oltre che favorire il risparmio alle famiglie, data l'elevata quantità, favorisce lo scambio di idee, la circolazione delle informazioni su prodotti e produttori, la definizione dei criteri con lo scopo di ridurre e riorientare i consumi e di rappresentare un'alternativa economica praticabile.

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