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s.wmf (13482 byte)INTESI

Le multinazionali sono dei veri e propri colossi finanziari, che influenzano i flussi commerciali internazionali, soprattutto delle materie prime provenienti dal sud del mondo e, in molti casi, movimentano fatturati ben più alti dei PIL di molti paesi del Sud del mondo. Grazie alle loro dimensioni ed alle loro tecnologie, hanno assunto un potere di contrattazione enorme all’interno dei mercati, condizionando i prezzi delle materie prime ed esercitando un peso non indifferente anche a livello politico. Inoltre, spesso violano i più elementari diritti umani, inquinano l’ambiente, appoggiano regimi dittatoriali.

 

Anche noi siamo responsabili di questo sistema perché in noi ha attecchito molto bene il virus del consumo, anzi del consumismo sfrenato, che è quella situazione in cui non si compra più per bisogno ma si compra perché si è stati indotti a comprare, perché è stato generato in noi un bisogno. Compriamo sempre più cose lontane dai nostri bisogni reali, che non soddisfano tali bisogni. E’ come se non ne potessimo fare a meno. E siamo complici delle multinazionali perché acquistiamo i loro prodotti e consentiamo loro di vivere e prosperare.

 

Ma il consumo è l’anello finale che consente al sistema di portare avanti il suo progetto: produrre per vendere per ottenere profitto. Noi rappresentiamo l’architrave del sistema; se noi consumatori diciamo basta, questo sistema crolla come una pera cotta. Ecco perché ogni volta che acquistiamo qualcosa, non ci rendiamo conto che questo atto è per la struttura produttiva e per il sistema economico nel suo complesso un momento estremamente importante, cioè il momento in cui il sistema produttivo giustifica la sua esistenza; qualora non si consumasse, se si sospendessero i consumi, la struttura produttiva crollerebbe.

 

"Il consumo critico punta a far cambiare le imprese attraverso le loro stesse regole economiche fondate sul gioco della domanda e dell'offerta. Infatti, scegliendo cosa comprare e cosa scartare, non solo segnaliamo alle imprese i comportamenti che approviamo e quelli che condanniamo, ma sosteniamo le forme produttive corrette mentre ostacoliamo le altre. In definitiva, consumando in maniera critica è come se andassimo a votare ogni volta che facciamo la spesa".

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