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sole gira.gif (13346 byte)LE INIZIATIVE IN ATTO

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Jubilee 2000 - Per un millennio senza debiti

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"Tu in azione" – Campagna CEI contro il Debito

 

JUBILEE 2000 - per un millennio senza debiti

La campagna internazionale Jubilee 2.000 è attiva oggi in oltre 60 paesi del Nord e del Sud del pianeta.
Lanciata nel 1996 in Gran Bretagna, Jubilee 2.000 raccoglie oggi centinaia di adesioni da organismi laici e religiosi in tutto il mondo.
Jubilee 2.000 ha lanciato in tutto il mondo l’Appello per un millennio senza debiti. In Italia sono già state raccolte e consegnate al Primo Ministro Prodi oltre 300.000 firme.

Il debito dei paesi più poveri supera i 2.000 miliardi di dollari. Spesso, questi soldi sono andati a finanziare governi non democratici, commercio di armi e corruzione. Sempre, per procacciarsi la valuta estera necessaria a soddisfare le Istituzioni finanziarie internazionali o i paesi creditori, i governi del Sud hanno dovuto orientare le loro economie verso l’esportazione, introducendo squilibri sociali e ambientali.

Le misure di alleggerimento del debito negoziate con i paesi creditori sono state vincolate a programmi di "aggiustamento strutturale" che, per aprire i paesi alle necessità dei mercati internazionali, hanno tagliato la spesa pubblica creando ulteriore povertà.

Il 2.000 può diventare l’anno simbolico di un nuovo inizio nelle relazioni tra Nord e Sud. In coincidenza con il "Grande Giubileo" dell’era cristiana, la campagna chiede che si negozi la totale e immediata cancellazione dei debiti dei paesi più poveri.

La Campagna internazionale Jubilee 2000 ha consegnato simbolicamente più di 8 milioni di firme al Cancelliere Schroeder in occasione del Meeting del G7 e del G8 che si è svolto a Colonia il 18 e 19 giugno scorso.

 

In Italia è nata una campagna nazionale che si chiama "Sdebitarsi" e che ha raggiunto un totale di 500 mila adesioni raccolte, con più di 55 tra organizzazioni, associazioni e singole persone che in questi mesi hanno dato il loro contributo. Nel mese di maggio, inoltre, si sono aggiunte le adesioni di 57 deputati e 45 senatori di differenti gruppi politici, della maggioranza e dell’opposizione.

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Campgna CEI contro il debito: "TU IN AZIONE"

La Campagna ecclesiale per la riduzione del debito estero dei paesi più poveri, ha i seguenti obiettivi:

1. Informare la comunità ecclesiale e tutta la società italiana circa gli effetti prodotti dal debito sulle già precarie condizioni di vita delle popolazioni dei paesi poveri e richiamare l’urgenza di un ripensamento dei nostri stili di vita e di concrete scelte di sobrietà;

2. Agire in termini di sensibilizzazione e pressione sul Governo, il Parlamento, il mondo economico/finanziario per ottenere attivi interventi di cancellazione del debito, per sostenere analoga istanza nelle sedi internazionali e più in generale per reimpostare i rapporti economici in vista dell’effettivo sviluppo del Sud del mondo;

3. Contribuire in maniera concreta ed efficace alla riduzione del debito di alcuni paesi del Sud del mondo, finalizzando una grande raccolta di fondi all’acquisto e alla remissione delle loro quote di debito verso l’Italia, vincolando contemporaneamente i paesi debitori prescelti a precisi progetti di sviluppo locale.

 

Per realizzare il gesto concreto di remissione, ci si propone di acquistare in parte o per intero il debito di uno o più paesi verso l’Italia al suo prezzo reale. L’acquisto, che comporta la cancellazione immediata da parte del creditore, viene vincolato al versamento su un cosiddetto fondo di contropartita, da parte del Governo debitore, di una somma equivalente a quella pagata al creditore attraverso i fondi raccolti. Il fondo di contropartita, in valuta locale non convertibile, viene amministrato dal Comitato Italiano con la collaborazione della Chiesa locale e della società civile del paese per finanziare progetti di sviluppo, specialmente nel campo della formazione professionale, della sanità, dell’agricoltura.

 

Il Comitato ecclesiale chiede che i governi si adoperino per risolvere la questione del debito dei paesi più poveri. In particolare ritiene necessario:

1. Provvedere alla cancellazione del debito dei paesi più poveri

2. Collegare la cancellazione del debito con l’investimento nello sviluppo umano

3. Migliorare radicalmente l’iniziativa HIPC

4. Assicurare che le decisioni relative all’alleggerimento del debito siano prese nella trasparenza

5. Cambiare la struttura delle relazioni finanziarie internazionali.

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