|
ATTIVITA'
L’asta dei valori
Finalità dell’attività
Presa di coscienza del concetto di valore e delle diverse percezioni che
di esso si possono avere, problema della scarsità di risorse in relazione
all'appropriazione di certi valori e quindi alla realizzazione dei
corrispondenti diritti.
Materiale necessario
Un cartellone che riproduca, con immagini o parole, i “valori” estrapolati
Convenzione e scelti ai fini del gioco
Una serie di banconote finte, il numero varierà al variare dei bambini che
parteciperanno al gioco ma anche del numero di “valori”
Svolgimento del gioco
Il gioco consiste nel simulare un’asta in cui non si comprano oggetti, come
avviene normalmente, ma valori. I valori in questo caso sono rappresentati
da una serie di parole chiave (come per esempio libertà, uguaglianza,
dignità, ecc…) estrapolate dal testo della Dichiarazione Universale dei
diritti dell’Uomo (o eventualmente anche da altri documenti fondamentali
come per esempio la Dichiarazione dei diritti dei bambini).
Una volta preparato il materiale e distribuite le banconote ai bambini si
darà il via all’asta e i giocatori si contenderanno l’acquisto dei valori in
funzione delle risorse in loro possesso. Alla fine dell’asta si farà una
verifica sul numero di valori che ciascun giocatore si è aggiudicato e sulle
risorse impiegate. In tal modo sarà anche possibile aprire un confronto
sulle singole scelte e sulle percezioni individuali.
Le banconote rimaste e i cartelloni con la riproduzione dei valori potranno
essere lasciate ai ragazzi come testimonianza dell’attività per i genitori.
(tratto da P. D’Andretta, “Il gioco nella didattica interculturale”)
Inventiamo le regole per il mondo
Finalità del gioco
Presa di coscienza della difficoltà e della necessità di creare delle regole
a tutela dei diritti umani fondamentali di tutti gli uomini a prescindere
dalla razza, dalla nazionalità dal colore della pelle, dal sesso ecc…
Potrebbe essere utile un confronto con il testo della Dichiarazione
universale per confrontare i risultati raggiunti dai bambini con il testo
ufficiale
Materiale necessario
Cartelloni e pennarelli per ciascun gruppo formato
Svolgimento del gioco
Il gioco consiste nell’immaginare di dover scrivere una serie di regole
fondamentali per il buon funzionamento del mondo (si può anche dare una
limitazione numerica, magari nel numero di una decina). Si dovrà tuttavia
fare presente ai bambini che queste regole devono essere il più neutrali
possibile, dal momento che devono valere proprio per tutti a prescindere dal
colore della pelle, dalla religione, dalla lingua ecc…
I bambini verranno divisi in piccoli gruppi che scriveranno il loro
documento ufficiale. Quando tutti avranno finito si procederà ad un
confronto con tutta la classe finalizzato ad individuare quegli elementi che
sono comuni per redarre un unico documento finale che potrà essere appeso
all’interno della classe o nei corridoi della scuola come testimonianza
dell’attività.
(tratto da F. Lotti e N. Giandomenico, a cura di, “Insegnare i diritti
umani”)
L’albero genealogico dei diritti umani
Finalità del gioco
Comprensione dei diversi tipi di diritti umani e
della loro collocazione da un punto di vista storico. L’albero genealogico
dà l’idea di evoluzione e non di gerarchizzazione dei diritti.
Materiale necessario,
tutto in duplice copia
Due cartelloni con il disegno della struttura di un albero genealogico
Dei foglietti o cartoncini con la riproduzione dei diversi diritti umani
citati nelle più importanti convenzioni (post-it)
Svolgimento
Il gioco può essere fatto dopo una breve introduzione alle quattro
generazioni dei diritti umani, in modo che bambini abbiano già chiari sia i
contenuti che l’evoluzione storica dei diritti. Si divide il gruppo in due
squadre, lo scopo del gioco è collocare correttamente i singoli diritti nel
corrispondente ramo dell’albero genealogico, che potrà anche semplicemente
essere disegnato in verticale con quattro soli spazi da riempire in
corrispondenza delle diverse generazioni. Per es:
• diritti di prima generazione: diritto alla vita, diritto alla libertà di
religione, diritto al voto, diritto alla libertà di associazione;
• diritti di seconda generazione: diritto all’istruzione, diritto al lavoro,
diritto al riposo e allo svago;
diritti di terza generazione: diritto alla pace, diritto allo sviluppo,
diritto all’equilibrio ecologico;
• diritti di quarta generazione: diritto alla protezione dei bambini dalle
insidie di internet, diritto ad avere cibi non geneticamente modificati,
diritto al genoma umano.
Sarà opportuno che l’insegnante rappresenti in maniera attraente i singoli
diritti con disegni che rimangano impressi nella mente dei bambini. Una
volta spiegato il significato dei bigliettini si darà il via al gioco
chiedendo a ciascun gruppo di completare il proprio cartellone collocando
correttamente i bigliettini nei riquadri: vincerà che nel più breve tempo
sarà riuscito a completare il cartellone.
Variante
Una variante interessante potrebbe consistere nel chiedere ai bambini,
questa volta magari senza dividerli in gruppi, di ordinare i diversi diritti
in modo tale da individuare quei diritti umani che secondo loro sono
essenziali alla realizzazione degli altri. Per esempio: per realizzare
effettivamente il diritto al voto occorrerà prima che sia garantita la
libertà di espressione. Questa attività in realtà non può essere verificata,
è un po’ come chiedersi se sia nata prima l’uovo o la gallina. Ma è senza
dubbio uno spunto per osservazioni interessanti
Viaggio intorno al mondo per la difesa dei diritti umani
Finalità del l’attività
Piena comprensione del fatto che in tutto il mondo esistono gravi forme di
violazioni dei diritti umani che riguardano diversi categorie di persone, in
particolare i bambini. Presa di coscienza del problema e stimolo alla
capacità dei bambini a trovare soluzioni pratiche per la tutela dei diritti
violati.
Svolgimento
Questo potrebbe essere un grande gioco da realizzare alla fine del percorso
didattico.
L’ideale sarebbe uno spazio aperto, magari un giardino.
Può essere realizzato con diverse modalità.
In ogni caso si potrebbe dividere il gioco in tappe, ognuna rappresenta una
Paese del mondo in cui esistono delle violazioni dei diritti umani. Potrebbe
essere interessante introdurre con delle scenette o delle canzoni o magari
dei piccoli giochi ispirati a delle storie di bambini, eventualmente anche
sulla traccia di quelli proposti nella scheda.
Si divideranno i bimbi in tanti gruppi quante sono le tappe, ad ognuno verrà
consegnata una scheda su cui segnare le tappe già fatte e il punteggio
totalizzato. Ogni singola tappa avrà un’urna dove, al termine delle attività
specifiche, tipo canti, scenette o singoli giochi, il gruppo inserirà una
proposta concreta alla violazione del diritto che è stato presentato nella
tappa. I punteggi potranno essere determinati dal grado di partecipazione,
dall’impegno o dal punteggio raggiunto in eventuali giochi.
Ma la parte più importante è quella propositiva: alla fine tutte le proposte
verranno estratte dalle urne e andranno a comporre un documento comune su
cui si potrà riflettere
Attività artistiche
Potrebbe essere molto utile far rielaborare una serie di concetti spiegati
attraverso le discipline artistiche, non solo il disegno ma anche collage
(magari con foto scelte da vecchi giornali o scaricate da internet), con
piccole sculture (di pongo o di das), con fotografie o riprese video. Questo
a seconda dell’età dei bambini e delle attività didattiche già portate
avanti.
Questo tipo di attività è interessante sotto due punti di vista. Prima di
tutto perché i bambini nel momento in cui devono pensare ad una
realizzazione artistica rielaborano i concetti, spesso riuscendo ad
esprimere quello che risulta difficile fare con parole. Secondo poi, le
produzioni artistiche possono essere utilizzate come testimonianze delle
attività svolte, che in questo modo non svaniranno nelle menti dei bambini
come bolle di sapone. Potranno essere appese o esposte all’interno della
classe o della scuola oppure essere portate a casa dai genitori.
Sono diversi gli argomenti che possono essere oggetto di efficaci
rappresentazioni artistiche:
le quattro caratteristiche dei diritti umani
Finalità dell’attività
Interiorizzazione del significato delle quattro caratteristiche peculiari
proprie dei diritti umani. I diritti umani sono fondamentali, universali,
inviolabili, indisponibili. La realizzazione può essere fatta con qualsiasi
tecnica artistica e può essere oggetto di una piccola mostra per le altre
classi della scuola .
la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo (ricorso alla versione
semplificata)
Finalità dell’attività
Interiorizzazione dei singoli diritti umani così come enunciati nella
Dichiarazione. Per mezzo di questa attività i bambini conosceranno i
contenuti principali della Dichiarazione e realizzeranno con le tecniche
artistiche prescelte una sorta di riassunto del documento che potrà essere
oggetto di una piccola mostra per le altre classi della scuola
la Dichiarazione universale dei diritti del fanciullo (ricorso alla
versione semplificata)
Finalità dell’attività
Interiorizzazione dei singoli diritti dei bambini così come enunciati nella
Dichiarazione. Per mezzo di questa attività i bambini conosceranno i
contenuti principali della Dichiarazione e realizzeranno con le tecniche
artistiche prescelte una sorta di riassunto del documento che potrà essere
oggetto di una piccola mostra per le altre classi della scuola
Inventiamo uno spot per la promozione dei diritti umani
Finalità dell’attività
Capacità di riassumere in maniera efficace ma anche divulgativa le nozioni
imparate sui diritti umani, interiorizzazione degli principi fondamentali,
presa di coscienza dell’importanza della divulgazione efficace di tali
principi
Svolgimento
Potrebbe essere interessante alla fine di un modulo didattico preparare un
spot che in pochi minuti riassuma in maniera efficace i concetti
interiorizzati dai ragazzi. Le modalità di realizzazione possono essere
diverse, a seconda dell’età dei ragazzi e delle loro abilità, anche in
relazione ai moduli didattici già realizzati. Si potrebbe realizzare un vero
e proprio video: in cui vengano riprese delle scene significative, reali o
interpretate dai ragazzi, oppure anche una sequenza di disegni da loro
realizzati nel corso delle precedenti attività, magari sottotitolati con
delle frasi estratte dalle letture consigliate. Si può anche realizzare una
rappresentazione teatrale.
L’importante è che poi il materiale sia divulgato, come un vero e proprio
spot: durante la festa della scuola o dei genitori oppure organizzando un
evento apposito coinvolgendo le altre classi.
Lancio di un gemellaggio con la scuola di un Paese in via di sviluppo
Finalità dell’attività
Demistificazione della pratica del razzismo e di ogni tipo di
discriminazione attraverso la presa di coscienza del fatto che “l’altro” può
essere molto più simile a noi di quanto crediamo. Attraverso uno scambio
costante di corrispondenza (lettere, e-mail, disegni, foto, musica, piccoli
oggetti ecc…) ci si renderà conto che i bambini di due luoghi lontani sono
in realtà molto simili pur nelle differenze culturali che li caratterizzano,
ma che possono anche essere dei doni preziosi.
Svolgimento
Il
VIS offre gratuitamente l’opportunità di gemellare delle classi italiane con
classi di Paesi in cui l’organizzazione è presente con progetti do
cooperazione e sviluppo.
Con il gemellaggio è possibile mettere in contatto i bambini con altri
bambini che si trovano magari dall’altra parte del mondo.

|
Torna su
|Torna
indietro
|
|