HRcover_sm.gif (3446 byte)SCHEDA SUI DIRITTI UMANI   (a cura di Elena Perla Simonetti)

per le Scuole Medie Inferiori


ATTIVITA'


L’asta dei valori

Finalità dell’attività
Presa di coscienza del concetto di valore e delle diverse percezioni che di esso si possono avere, problema della scarsità di risorse in relazione all'appropriazione di certi valori e quindi alla realizzazione dei corrispondenti diritti.

Materiale necessario
 Un cartellone che riproduca, con immagini o parole, i “valori” estrapolati Convenzione e scelti ai fini del gioco
 Una serie di banconote finte, il numero varierà al variare dei bambini che parteciperanno al gioco ma anche del numero di “valori”

Svolgimento del gioco
Il gioco consiste nel simulare un’asta in cui non si comprano oggetti, come avviene normalmente, ma valori. I valori in questo caso sono rappresentati da una serie di parole chiave (come per esempio libertà, uguaglianza, dignità, ecc…) estrapolate dal testo della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo (o eventualmente anche da altri documenti fondamentali come per esempio la Dichiarazione dei diritti dei bambini).
Una volta preparato il materiale e distribuite le banconote ai bambini si darà il via all’asta e i giocatori si contenderanno l’acquisto dei valori in funzione delle risorse in loro possesso. Alla fine dell’asta si farà una verifica sul numero di valori che ciascun giocatore si è aggiudicato e sulle risorse impiegate. In tal modo sarà anche possibile aprire un confronto sulle singole scelte e sulle percezioni individuali.
Le banconote rimaste e i cartelloni con la riproduzione dei valori potranno essere lasciate ai ragazzi come testimonianza dell’attività per i genitori.

(tratto da P. D’Andretta, “Il gioco nella didattica interculturale”)


Inventiamo le regole per il mondo
Finalità del gioco
Presa di coscienza della difficoltà e della necessità di creare delle regole a tutela dei diritti umani fondamentali di tutti gli uomini a prescindere dalla razza, dalla nazionalità dal colore della pelle, dal sesso ecc… Potrebbe essere utile un confronto con il testo della Dichiarazione universale per confrontare i risultati raggiunti dai bambini con il testo ufficiale

Materiale necessario
 Cartelloni e pennarelli per ciascun gruppo formato

Svolgimento del gioco
Il gioco consiste nell’immaginare di dover scrivere una serie di regole fondamentali per il buon funzionamento del mondo (si può anche dare una limitazione numerica, magari nel numero di una decina). Si dovrà tuttavia fare presente ai bambini che queste regole devono essere il più neutrali possibile, dal momento che devono valere proprio per tutti a prescindere dal colore della pelle, dalla religione, dalla lingua ecc…
I bambini verranno divisi in piccoli gruppi che scriveranno il loro documento ufficiale. Quando tutti avranno finito si procederà ad un confronto con tutta la classe finalizzato ad individuare quegli elementi che sono comuni per redarre un unico documento finale che potrà essere appeso all’interno della classe o nei corridoi della scuola come testimonianza dell’attività.

(tratto da F. Lotti e N. Giandomenico, a cura di, “Insegnare i diritti umani”)

L’albero genealogico dei diritti umani
Finalità del gioco
Comprensione dei diversi tipi di diritti umani e della loro collocazione da un punto di vista storico. L’albero genealogico dà l’idea di evoluzione e non di gerarchizzazione dei diritti.

Materiale necessario, tutto in duplice copia
 Due cartelloni con il disegno della struttura di un albero genealogico
 Dei foglietti o cartoncini con la riproduzione dei diversi diritti umani citati nelle più importanti convenzioni (post-it)

Svolgimento

Il gioco può essere fatto dopo una breve introduzione alle quattro generazioni dei diritti umani, in modo che bambini abbiano già chiari sia i contenuti che l’evoluzione storica dei diritti. Si divide il gruppo in due squadre, lo scopo del gioco è collocare correttamente i singoli diritti nel corrispondente ramo dell’albero genealogico, che potrà anche semplicemente essere disegnato in verticale con quattro soli spazi da riempire in corrispondenza delle diverse generazioni. Per es:
• diritti di prima generazione: diritto alla vita, diritto alla libertà di religione, diritto al voto, diritto alla libertà di associazione;
• diritti di seconda generazione: diritto all’istruzione, diritto al lavoro, diritto al riposo e allo svago;
diritti di terza generazione: diritto alla pace, diritto allo sviluppo, diritto all’equilibrio ecologico;
• diritti di quarta generazione: diritto alla protezione dei bambini dalle insidie di internet, diritto ad avere cibi non geneticamente modificati, diritto al genoma umano.
Sarà opportuno che l’insegnante rappresenti in maniera attraente i singoli diritti con disegni che rimangano impressi nella mente dei bambini. Una volta spiegato il significato dei bigliettini si darà il via al gioco chiedendo a ciascun gruppo di completare il proprio cartellone collocando correttamente i bigliettini nei riquadri: vincerà che nel più breve tempo sarà riuscito a completare il cartellone.

Variante
Una variante interessante potrebbe consistere nel chiedere ai bambini, questa volta magari senza dividerli in gruppi, di ordinare i diversi diritti in modo tale da individuare quei diritti umani che secondo loro sono essenziali alla realizzazione degli altri. Per esempio: per realizzare effettivamente il diritto al voto occorrerà prima che sia garantita la libertà di espressione. Questa attività in realtà non può essere verificata, è un po’ come chiedersi se sia nata prima l’uovo o la gallina. Ma è senza dubbio uno spunto per osservazioni interessanti

Viaggio intorno al mondo per la difesa dei diritti umani
Finalità del l’attività
Piena comprensione del fatto che in tutto il mondo esistono gravi forme di violazioni dei diritti umani che riguardano diversi categorie di persone, in particolare i bambini. Presa di coscienza del problema e stimolo alla capacità dei bambini a trovare soluzioni pratiche per la tutela dei diritti violati.

Svolgimento
Questo potrebbe essere un grande gioco da realizzare alla fine del percorso didattico.
L’ideale sarebbe uno spazio aperto, magari un giardino.
Può essere realizzato con diverse modalità.
In ogni caso si potrebbe dividere il gioco in tappe, ognuna rappresenta una Paese del mondo in cui esistono delle violazioni dei diritti umani. Potrebbe essere interessante introdurre con delle scenette o delle canzoni o magari dei piccoli giochi ispirati a delle storie di bambini, eventualmente anche sulla traccia di quelli proposti nella scheda.
Si divideranno i bimbi in tanti gruppi quante sono le tappe, ad ognuno verrà consegnata una scheda su cui segnare le tappe già fatte e il punteggio totalizzato. Ogni singola tappa avrà un’urna dove, al termine delle attività specifiche, tipo canti, scenette o singoli giochi, il gruppo inserirà una proposta concreta alla violazione del diritto che è stato presentato nella tappa. I punteggi potranno essere determinati dal grado di partecipazione, dall’impegno o dal punteggio raggiunto in eventuali giochi.
Ma la parte più importante è quella propositiva: alla fine tutte le proposte verranno estratte dalle urne e andranno a comporre un documento comune su cui si potrà riflettere

Attività artistiche

Potrebbe essere molto utile far rielaborare una serie di concetti spiegati attraverso le discipline artistiche, non solo il disegno ma anche collage (magari con foto scelte da vecchi giornali o scaricate da internet), con piccole sculture (di pongo o di das), con fotografie o riprese video. Questo a seconda dell’età dei bambini e delle attività didattiche già portate avanti.
Questo tipo di attività è interessante sotto due punti di vista. Prima di tutto perché i bambini nel momento in cui devono pensare ad una realizzazione artistica rielaborano i concetti, spesso riuscendo ad esprimere quello che risulta difficile fare con parole. Secondo poi, le produzioni artistiche possono essere utilizzate come testimonianze delle attività svolte, che in questo modo non svaniranno nelle menti dei bambini come bolle di sapone. Potranno essere appese o esposte all’interno della classe o della scuola oppure essere portate a casa dai genitori.
Sono diversi gli argomenti che possono essere oggetto di efficaci rappresentazioni artistiche:


 le quattro caratteristiche dei diritti umani

Finalità dell’attività
Interiorizzazione del significato delle quattro caratteristiche peculiari proprie dei diritti umani. I diritti umani sono fondamentali, universali, inviolabili, indisponibili. La realizzazione può essere fatta con qualsiasi tecnica artistica e può essere oggetto di una piccola mostra per le altre classi della scuola .

 la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo (ricorso alla versione semplificata)

Finalità dell’attività
Interiorizzazione dei singoli diritti umani così come enunciati nella Dichiarazione. Per mezzo di questa attività i bambini conosceranno i contenuti principali della Dichiarazione e realizzeranno con le tecniche artistiche prescelte una sorta di riassunto del documento che potrà essere oggetto di una piccola mostra per le altre classi della scuola

 la Dichiarazione universale dei diritti del fanciullo (ricorso alla versione semplificata)


Finalità dell’attività
Interiorizzazione dei singoli diritti dei bambini così come enunciati nella Dichiarazione. Per mezzo di questa attività i bambini conosceranno i contenuti principali della Dichiarazione e realizzeranno con le tecniche artistiche prescelte una sorta di riassunto del documento che potrà essere oggetto di una piccola mostra per le altre classi della scuola


Inventiamo uno spot per la promozione dei diritti umani

Finalità dell’attività
Capacità di riassumere in maniera efficace ma anche divulgativa le nozioni imparate sui diritti umani, interiorizzazione degli principi fondamentali, presa di coscienza dell’importanza della divulgazione efficace di tali principi

Svolgimento
Potrebbe essere interessante alla fine di un modulo didattico preparare un spot che in pochi minuti riassuma in maniera efficace i concetti interiorizzati dai ragazzi. Le modalità di realizzazione possono essere diverse, a seconda dell’età dei ragazzi e delle loro abilità, anche in relazione ai moduli didattici già realizzati. Si potrebbe realizzare un vero e proprio video: in cui vengano riprese delle scene significative, reali o interpretate dai ragazzi, oppure anche una sequenza di disegni da loro realizzati nel corso delle precedenti attività, magari sottotitolati con delle frasi estratte dalle letture consigliate. Si può anche realizzare una rappresentazione teatrale.
L’importante è che poi il materiale sia divulgato, come un vero e proprio spot: durante la festa della scuola o dei genitori oppure organizzando un evento apposito coinvolgendo le altre classi.


Lancio di un gemellaggio con la scuola di un Paese in via di sviluppo

Finalità dell’attività
Demistificazione della pratica del razzismo e di ogni tipo di discriminazione attraverso la presa di coscienza del fatto che “l’altro” può essere molto più simile a noi di quanto crediamo. Attraverso uno scambio costante di corrispondenza (lettere, e-mail, disegni, foto, musica, piccoli oggetti ecc…) ci si renderà conto che i bambini di due luoghi lontani sono in realtà molto simili pur nelle differenze culturali che li caratterizzano, ma che possono anche essere dei doni preziosi.

Svolgimento
Il VIS offre gratuitamente l’opportunità di gemellare delle classi italiane con classi di Paesi in cui l’organizzazione è presente con progetti do cooperazione e sviluppo.
Con il gemellaggio è possibile mettere in contatto i bambini con altri bambini che si trovano magari dall’altra parte del mondo.

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