HRcover_sm.gif (3446 byte)SCHEDA SUI DIRITTI UMANI   (a cura di Elena Perla Simonetti)

per le Scuole Medie Inferiori


SINTESI DELLA SCHEDA


• L’educazione ai diritti umani è di fondamentale importanza perché permette di far interiorizzare ai bambini una serie di principi e di valori che saranno da guida per il loro agire quotidiano, assicurando consapevolezza dell’esistenza di una serie di diritti fondamentali che spettano a ciascun individuo in quanto essere umano. L’educazione ai diritti umani è finalizzata anche a far nascere un sentimento di responsabilizzazione nei confronti dei diritti degli altri. Le parole chiave sono, quindi, consapevolezza e responsabilizzazione.

• I diritti umani sono diritti che spettano a ciascun individuo in quanto essere umano: non dipendono dalla razza, dalla religione, dalla lingua, dalla provenienza geografica, dall’età o dal sesso. Sono diritti fondamentali, universali, inviolabili e indisponibili. Il primo documento che contiene un elenco di tali diritti è la Convenzione Universale dei diritti dell’uomo, proclamata nel 1948.

• La storia ci mostra che la definizione categoria “diritti umani” e stato, ed è, in continua evoluzione. Nell’antica Grecia, così come nell’antica Roma, esistevano dei diritti che però venivano riconosciuti solo a certe categorie di individui. Così anche nel periodo del feudalesimo esistevano delle forti disparità tra soggetti appartenenti a diverse classi sociali. Anche la Magna Charta Libertatum (1215) e l’Habeas Corpus (1679), spesso indicati come i progenitori documenti di tutela dei diritti dell’uomo, riservavano la tutela solo ad alcune fasce di popolazione. Una svolta in tal senso si ha solo con la Dichiarazione d’indipendenza delle colonie americane (1776) e con la Dichiarazione francese dei diritti dell’uomo e del cittadino (1789) che riconoscono una serie di diritti a tutti i cittadini. Ma il concetto di diritti umani universali, riconosciuti cioè a tutti gli uomini, viene definito per la prima volta dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1948.

• Proprio perchè i diritti umani non sono un concetto statico ma in continua evoluzione, gli studiosi hanno individuato delle generazioni. I diritti di prima generazione sono i diritti civili e politici che vengono fatti risalire al 1789, ossia al termine della Rivoluzione Francese. La seconda generazione comprende i diritti economici, sociali e culturali che hanno origine con la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo del 1948. La terza generazione comprende i diritti di solidarietà: i destinatari di tali diritti non sono i singoli individui, ma i popoli ecco allora che si parla di diritto alla pace o allo sviluppo. Infine è stata individuata anche una quarta generazione che comprende quei diritti legati al rispetto dell’uomo nel contesto della nascita di nuove tecnologie come internet o i sistemi di manipolazione genetica.

• Le forme di violazione dei diritti umani sono le più disparate e possono minacciare categorie di persone particolarmente indifese. Si pensi alla tortura o alla discriminazione razziale oppure alla violazione dei diritti dei bambini o delle donne. Il sistema di diritto internazionale ha elaborato una serie di dichiarazioni e convenzioni finalizzate a tutelare i diritti umani, ma anche a definire le linee di condotta che ogni Stato dovrebbe rispettare all’interno del proprio territorio.

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