Il sistema internazionale di tutela dei diritti umani

E l'Asia?

asia.gif (2020 byte)Nel corso degli anni più recenti è andato prendendo consistenza e forza un movimento della società civile asiatica per la promozione e la tutela dei diritti umani.

Nel 1997, dopo più di tre anni di lavori preparatori, tale movimento - costituito da più di 200 organizzazioni non governative, associazioni, giuristi, avvocati ed attivisti dei diritti umani asiatici– ha adottato una "Carta" asiatica dei diritti umani.

Tale documento non ha ovviamente alcun valore internazionale, né programmatico né tanto meno normativo.

É una rivendicazione dal basso, dalla società civile, volta a pressionare gli Stati asiatici perché rispettino e proteggano i diritti umani fondamentali.

Precipuo scopo di tale documento è accrescere la consapevolezza nella gente dei diritti umani e del diritto a godere di tali diritti, alimentare il dibattito e spingere i Governi degli Stati asiatici ad attuare politiche per i diritti umani.

Molti Stati asiatici hanno tradizionalmente contrapposto alla filosofia dei diritti umani la rivendicazione dei valori tradizionali asiatici.

Nelle politiche di numerosi Stati dell’Asia tali valori asiatici si contrapporrebbero alla concezione individualistica dei diritti umani che definiscono esclusivamente occidentale.

Tali valori asiatici sono la deferenza per l’autorità, la supremazia dei bisogni della collettività e della famiglia rispetto ai bisogni dell’individuo, la preminenza dei doveri individuali rispetto ai diritti individuali, la priorità dello sviluppo economico rispetto allo sviluppo politico e sociale.

Oggi sono moltissimi gli intellettuali asiatici che sostengono, invece, che tali valori asiatici sono compatibili con il riconoscimento dei diritti umani e che nella storia del pensiero e della filosofia asiatica sono rinvenibili antiche radici di una concezione improntata all’affermazione dei diriti dell’uomo.