| Educare ai diritti umani: per un approccio cognitivo pluridisciplinare |
1. la conoscenza dei propri diritti (e quindi anche dei propri doveri) e dei valori sottostanti; 2. la riflessione personale, linteriorizzazione di questi valori; 3. il vivere questi valori e imparare a difenderli. I diritti umani non sono soltanto una materia giuridica o filosofica. I diritti umani sono una materia interdisciplinare. Possono essere insegnati a partire da numerose materie: storia, geografia, lingue straniere, italiano, biologia, matematica, fisica, musica, economia. Per esempio in biologia si può insistere sulla falsità del concetto di razza. Per un esempio di un progetto di insegnamento dei diritti umani integrato nei programmi scolastici elaborato da unéquipe di insegnanti si veda il testo: Educare ai diritti: una cassetta degli attrezzi a cura di Anne Drerup, pubblicato da Amnesty International nel 1995. Ma soprattutto la scuola deve essere un luogo dove i diritti umani vengono vissuti, secondo regole di convivenza, sia a livello di scuola che a livello di classe, tra studenti e insegnanti e tra gli studenti stessi. La nuova Carta degli Studenti segna un passo importante in questa direzione. Nelleducare ai diritti umani è importante offrire sempre ai bambini o ai ragazzi l'occasione di un impegno concreto, anche per evitare il senso di frustrazione che il contatto con una realtà drammatica potrebbe lasciare. A tale fine può essere utile conoscere una delle tante organizzazioni che si occupano di diritti umani. Alcune di queste (Amesty International, Manitese) hanno strutture territoriali diffuse e pertanto è possibile contattarle in loco per avere per esempio informazioni sulle campagne in atto per poterle sottoscrivere o potervi partecipare. Altre informazioni sulle campagne, appelli, sottoscrizioni si possono reperire sul web (cfr. sezione LINKS). |