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Giochi

Per i ragazzi della Scuola Secondaria:

STESURA DI UNA CARTA DEI DIRITTI UMANI.

Obiettivo: imparare ad individuare i diritti umani e conoscere la Dichiarazione Universale dei diritti umani approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre del 1948.

Materiale occorrente: una copia della Dichiarazione Universale, una lavagna o un cartellone bianco.

Svolgimento: il conduttore chiede ai partecipanti di fingere di essere i rappresentanti degli Stati Membri dell’ONU, riunitisi per scrivere la Carta Internazionale dei diritti umani.

I partecipanti discutono quali sono i diritti umani che ritengono fondamentale che siano garantiti a qualunque uomo e a qualunque donna.

Per questa fase del gioco si può utilizzare un metodo tipo brain storming: qualsiasi dei partecipanti dice i diritti che gli sembrano fondamentali che mano a mano vengono scritti sulla lavagna/cartellone.

Solo in una seconda fase i partecipanti discutono e si accordano per una lista definitiva di diritti (indicativamente da 20 a 30).

Verifica: viene letto ad alta voce il testo della Dichiarazione Universale e confrontato con la Carta scritta dai partecipanti.

 

RIFLESSIONE SU UNA CONVENZIONE SPECIFICA.

ê a titolo esemplificativo, la Convenzione per l'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre del 1979 (CEDAW) ma l'attività può essere proposta anche per le altre Convenzioni fondamentali in materia di diritti umani.

Obiettivo: conoscere e riflettere su diritti umani specifici o riguardanti specifici gruppi di persone.

Materiale occorrente: un testo completo della Convenzione internazionale scelta (nell’esempio la CEDAW), fotocopie dei singoli articoli selezionati (un articolo per foglio). È pertanto necessario che il conduttore selezioni preventivamente gli articoli "di contenuto" della Convenzione, lasciando da parte gli articoli di procedura. Per esempio, per la CEDAW gli articoli selezionati possono essere: 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16.

Svolgimento: il conduttore divide i partecipanti in coppie o piccoli gruppetti e distribuisce a ciascuna coppia o gruppo (se il numero dei partecipanti non lo consente, a ciascuno) uno degli articoli selezionati della Convenzione. L’articolo viene letto e discusso all’interno della coppia o del gruppetto (altrimenti solo meditato singolarmente). Il conduttore, se lo ritiene utile, può fornire, oltre al testo dell’articolo, anche una griglia di discussione, per esempio: ritieni che l’art.x sia violato nel nostro paese? che sia in contrasto con la nostra cultura? e negli altri paesi, nelle altre culture? storicamente quando pensi si sia iniziato ad affermare tale diritto? che cosa si è fatto a livello nazionale, locale, individuale per garantire concretamente quel diritto?

Nella seconda fase tutti i partecipanti si riuniscono e ciascuna coppia legge agli altri il testo dell’articolo che ha esaminato e lo commenta. Tutti gli altri intervengono nella discussione.

Verifica: il conduttore commenta il testo integrale della Convenzione esaminata: quando è stata approvata, quando è entrata in vigore, quanti e quali stati l’hanno ratificata, se gli Stati al momento della ratifica hanno fatto delle riserve, che tipo di diritti riconosce, perché era storicamente necessario prevedere una Convenzione specifica per garantire tali diritti, quali sono i meccanismi di tutela che la Convenzione prevede (Comitati, rapporti periodici da parte degli Stati, etc.), se sono stati approvati Protocolli Opzionali.

 

Per i bambini della scuola primaria:

BISOGNI E DESIDERI

Obiettivo: imparare a distinguere tra desideri e bisogni, per introdurre l’idea che i bisogni essenziali devono essere considerati diritti.

Materiale occorrente: 30 cartoncini (cartoline, disegni) raffiguranti cose necessarie e cose non strettamente necessarie (solo a titolo esemplificativo: cibo, acqua pulita, cure mediche, scuola, casa, possibilità di pregare nella propria religione, aria pulita, stereo, vestiti di moda, computer, vacanze, dolci, bicicletta, televisione, etc). Altri 10 cartoncini vuoti.

Svolgimento: il conduttore divide i partecipanti in coppie e distribuisce 3-4 cartoncini a ciascuna coppia (avendo cura di controllare che ciascuna coppia abbia almeno un cartoncino che rappresenta palesemente una "cosa" non fondamentale).

Il conduttore racconta ai partecipanti di immaginare che un nuovo governo è stato eletto nel proprio paese. Durante la campagna elettorale il nuovo governo aveva promesso che, una volta eletto, avrebbe garantito a tutti i cittadini tutte le "cose" scritte o disegnate sui cartoncini ed aveva chiesto ai cittadini di esprimere altre 10 "cose" che ritenevano necessarie.

In una prima fase, dunque, i bambini discutono e si mettono d’accordo per identificare altre 10 "cose" che ritengono necessario che tutti abbiano e che scrivono sui 10 cartoncini vuoti.

Ma dopo aver vinto le elezioni ed essere salito al potere, il nuovo governo si rimangia la parola e dice di non avere più i soldi per garantire tutte e quaranta le "cose" scritte o rappresentate sui cartoncini ma ne può garantire solo più 30 che chiede ai cittadini-partecipanti di individuare.

In questa seconda fase, pertanto, i bambini discutono in coppia e si mettono d’accordo sui 10 cartoncini da eliminare.

Dopo qualche tempo il governo afferma che è necessario ridurre ancora ed eliminare altri 8 cartoncini.

In questa terza fase, i bambini discuteranno tutti insieme quali sono gli 8 cartoncini che questa volta dovranno essere eliminati.

Verifica: il conduttore guiderà la discussione di verifica: quali cartoncini sono stati eliminati la prima volta? Perché? La seconda eliminazione è stata più difficile della prima? Qual’è la differenza tra bisogni necessari e non necessari? Di tutti i cartoncini, quali sono i bisogni necessari e quali i desideri? I bisogni necessari e i desideri sono diversi per ciascuna persona? Perché? Che cosa è un diritto? A un bisogno necessario corrisponde un diritto? Quale può essere una lista dei diritti fondamentali che spettano a ciascuna persona?