|
|
SCELTE
FUTURE
Le pressioni di una spesa competitiva e di un consumo cospicuo traducono lopulenza di alcuni nellesclusione sociale di molti. Gli studi sulle famiglie americane hanno dimostrato che il reddito necessario a soddisfare le aspirazioni di consumo è raddoppiato tra il 1986 e il 1994. La definizione di ciò che costituisce una "necessità" sta cambiando, così come la distinzione tra beni di lusso e necessari: negli anni Ottanta, Brasile, Cile. Malaysia, Messico e Sud Africa disponevano del doppio o, addirittura, del triplo delle automobili possedute da Austria, Francia e Germania, 30 anni prima, quando si trovavano allo stesso livello di reddito. In molti paesi industrializzati e in via di sviluppo il debito familiare, in particolare quello legato al consumo, sta aumentando, mentre i risparmi familiari stanno diminuendo: negli Stati Uniti le famiglie risparmiano soltanto il 3,5% del proprio reddito tanto quanto 15 anni fa; in Brasile il debito per il consumo, concentrato tra le famiglie a reddito più basso, supera ora i 6 miliardi di dollari. E ora che le società opulenti dei Paesi industrializzati affrontino scelte strategiche e decidano se continuare le tendenze di consumo dellultimo decennio oppure optare per un consumo che sia a favore delle persone e dellambiente. Continuare le tendenze passate potrebbe significare aumentare il consumo dei paesi industrializzati di 4-5 volte nel corso dei prossimi cinquantanni. Si afferma che la crescita deve essere rallentata e il consumo abbattuto, anche se la questione reale non sta nella crescita del consumo ma nei suoi impatti sulle persone, sullambiente e sulla società. Se le società adottano tecnologie che diminuiscono limpatto ambientale del consumo, se i modelli si spostano dal consumo di beni materiali al consumo di servizi, la crescita può aiutare, non impedire a procedere verso la sostenibilità. Le scelte strategiche dei paesi ricchi e dei maggiori consumatori mondiali diventeranno cruciali per il futuro. Alcuni obiettivi risultano fondamentali:
La chiave consiste nel creare un ambiente favorevole al consumo sostenibile, dove sia i consumatori sia i produttori possiedono gli incentivi e le opzioni per orientarsi verso modelli di consumo che siano meno dannosi e pericolosi per la società. |
|
|