Indietro ] Percorsi educativi ] [ Progetti ] Società senza scrittura ] Formazione professionale ] Strumenti ]

lavagna.jpg (3353 byte) I PROGETTI

 

Numerosi Organismi di cooperazione internazionale attualmente stanno lavorando nei Paesi Poveri proprio seguendo questa linea, preoccupandosi dunque tanto di offrire la possibilità di un’educazione di base che una formazione professionale superiore, accompagnando tali interventi con attività di sostegno psicologico, animazione e assistenza ai soggetti svantaggiati.

Qui di seguito, sono elencati tutti i progetti in corso di educazione e formazione professionale dell’Organismo Non Governativo VIS di Roma nei Paesi Poveri, che seguono appunto detti criteri:

Albania – Educazione e formazione professionale a Tirana e a Scutari; formazione professionale di operatori sociali albanesi e di giovani nei settori dell’impiantistica civile, dell’informatica e della termoidraulica per dare una risposta concreta alla crescente richiesta formativa dei giovani albanesi. Il progetto si svolge pertanto in sintonia con le strategie per la creazione di impiego messe in atto dal Ministero del Lavoro albanese e dall’Ufficio del Lavoro di Scutari.

Angola - Intervento integrato di sostegno allo sviluppo sociale (educazione, animazione sociale, assistenza sanitaria di base, formazione professionale) nel quartiere di Mota, alla periferia di Luanda, con particolare riguardo ai minori orfani e ai profughi dalle aree interne; sviluppo della formazione professionale a Calulo e riqualificazione degli istruttori tecnici locali.

Brasile – Recupero e sostegno scolastico e formazione professionale dei giovani delle favelas di Belém (Parà) offrendo loro la possibilità di specializzarsi in settori di maggiore richiesta sul mercato del lavoro; in tal modo si intende liberare i ragazzi di strada, soprattutto le ragazze, dai rischi che tale genere di vita può comportare.

Cambogia – formazione professionale e attività di sostegno per l’inserimento delle ragazze e dei ragazzi poveri nel mondo del lavoro di Phnom Penh nei settori di maggior richiesta su mercato: motoristica, tipografia, carpenteria; l’obiettivo è quello di togliere i giovani dalla strada, dalla povertà e da gravi situazioni di disagio sociale come droga, delinquenza e prostituzione.

Cina – accoglienza, recupero scolastico e reinserimento sociale per minori orfani o figli di hanseniani; sviluppo della formazione professionale per ragazze e ragazzi nel Guangdong per favorirne l’inserimento nel mondo del lavoro; in particolare sono in fase di avvio corsi di impiantistica elettrica, civile e industriale e sono previsti corsi di segretariato d’azienda, informatica, meccanica, motoristica, saldatura.

Congo (ex Zaire) – accoglienza, recupero sociale e formazione professionale per i bambini e i ragazzi di strada di Lubumbashi con relativo reinserimento familiare e sociale e avviamento al lavoro nei settori di maggiore richiesta sul mercato: allevamento, agricoltura e artigianato; il progetto prevede anche corsi di formazione per operatori locali.

Eritrea - accoglienza e assistenza sociale ai profughi e ai deportati, con particolare riguardo ai bambini coinvolti nella guerra e al loro reinserimento nella vita civile; sviluppo della formazione professionale a Dekameré formazione professionale ai giovani eritrei attraverso corsi di edilizia e di informatica, per consentire loro di acquisire la professionalità necessaria per poter sfruttare le crescenti opportunità offerte dal mercato del lavoro, soprattutto in questi due settori.

Etiopia – sviluppo della formazione professionale per giovani disagiati; attività di riqualificazione dei quadri docenti tecnici per migliorare i livelli d’insegnamento nelle scuole tecniche della regione (Makallé, Tigrai) nei settori della Meccanica, della Motoristica e del Disegno Tecnico per elevare il livello della formazione scolare impartita alla gioventù locale più disagiata: l’obiettivo è quello di contribuire al processo di sviluppo del Paese favorendo la creazione di occupazione e la produzione di reddito.

Libano - sviluppo della formazione professionale per giovani disagiati a El Fidar nei settori dell’elettronica, elettrotecnica, saldatura, avvolgimento motori, impiantistica civile al fine di creare una manodopera qualificata in grado di operare con la moderna tecnologia.

Madagascar – accoglienza, sostegno sociale e formativo rivolto ai bambini e ragazzi di strada ad Antananarivo. I corsi istituiti sono nei settori della meccanica, muratura, falegnameria, agricoltura; sono inoltre previste attività di socializzazione ricreative e sportive.

Palestina - sviluppo della formazione professionale per giovani disagiati e sostegno al loro inserimento lavorativo; sono stati ampliati e ammodernati i corsi di formazione professionale più richiesti sul mercato del lavoro della zona, riqualificata la manodopera giovanile disoccupata o sottoccupata attraverso corsi annuali serali. Inoltre, viene svolta attività di riqualificazione dei quadri docenti tecnici a Betlemme, per migliorare i livelli d’insegnamento nelle scuole tecniche palestinesi.

Repubblica Dominicana – accoglienza, recupero sociale, attività di educazione e di formazione professionale, sviluppo di attività artigianali e avviamento al lavoro dei bambini e dei ragazzi di strada di Santo Domingo offrendo loro la possibilità di imparare un mestiere che consenta un reinserimento sociale e nel mondo del lavoro. Il progetto prevede inoltre corsi di formazione per gli educatori dei ragazzi di strada.

Comunque, a ben vedere, un intervento di sostegno educativo nei Paesi Poveri, affinché risulti efficace e propositivo, deve essere attento alle reali condizioni locali senza affidarsi, dunque, a conoscenze ed informazioni indirette, spesso inattendibili. Infatti, la disinformazione o la cattiva informazione circa le reali condizioni dei Paesi Poveri gioca un ruolo fortemente negativo nella progettazione di programmi educativi: il rischio è cioè quello di interpretare e giudicare le realtà lontane e diverse da quelle del mondo occidentale con mentalità occidentale e quindi di realizzare programmi destinati in un modo o nell’altro al fallimento.

Una recente ed innovativa modalità di intervento educativo-formativo che tiene conto delle reali situazioni locali e che permette di guardare i problemi dei Paesi Poveri con lo sguardo di chi li vive in prima persona è rappresentato dal gemellaggio di una classe del Sud del mondo.

Il Gemellaggio consiste in una collaborazione tra una classe di un Paese Povero e una di un Paese Ricco, che si impegnano a scambiarsi informazioni relative alle rispettive esperienze e problemi scolastici quotidiani, fotografie, elaborati, notizie varie, in modo che gli studenti di entrambe le parti possano condividere la realtà vissuta da coetanei spesso molto lontani sia geograficamente che culturalmente; inoltre, il gemellaggio prevede un contributo economico con cui verrà sostenuta la vita scolastica della classe gemellata per affrontare problemi quotidiani e urgenze particolari degli studenti, ivi compresa la possibilità di permettere l’accesso agli studi di quei giovani che altrimenti non avrebbero mezzi sufficienti per pagare, ad esempio, i libri di testo.

torna su.gif (1306 byte)Torna a inizio pagina

Precedente ] Indietro ] Successiva ]