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s.wmf (13482 byte)INTESI

Una delle maggiori differenze tra la dieta dei paesi poveri e quella dei paesi più ricchi consiste nella quantità di cereali consumati: in Asia, ad esempio, più del 78% delle calorie consumate proviene da cerali, mentre nel nordamerica, come in vari paesi europei, i cereali forniscono solo il 24% delle calorie.

 

Nei Paesi del Sud del Mondo il consumo pro capite di cereali è di circa 232 Kg all’anno (circa 600 g al giorno). Nei Paesi ricchi, invece, il consumo medio è di 652 Kg all’anno (più di 1,7 Kg al giorno): di questa quantità solo una piccola parte è consumata sotto forma di pane, pasta, cereali per la prima colazione; gran parte del rimanente viene invece consumata come prodotti animali.

 

L’alimentazione dei Paesi ricchi, comprende una quota sempre maggiore di alimenti di origine animale, ottenuti alimentando il bestiame con cereali, legumi ed altri cibi che potrebbero essere consumati direttamente dall’uomo.

 

"Se, nei prossimi dieci o quindici anni, non verrà concertata nessuna azione volta a garantire la fornitura dell’acqua in un quadro mondiale efficace di regolamentazione politica, economica, giuridica e socioculturale, il suo dominio provocherà innumerevoli conflitti territoriali e condurrà a rovinose battaglie economiche, industriali e commerciali"

 

Il valore crescente dell'acqua, le preoccupazioni concernenti la qualità e la quantità di approvvigionamenti, oltre che le possibilità di accesso, accordate o rifiutate, stanno avvicinando l'acqua al petrolio e a certe ricchezze minerali in quanto risorsa strategica. La sua rarità e il suo valore crescente porteranno sempre più a delle politiche dell'acqua e a conflitti internazionali che potranno attribuire ai diritti su quest'ultima un'importanza di primo piano.

 

In quanto fonte di vita, l’acqua è un bene patrimoniale che appartiene agli abitanti del pianeta (così come agli organismi viventi). La privatizzazione del petrolio è stata e resta un errore storico fondamentale, che non può essere ripetuto: bisogna impedire la petrolizzazione dell’acqua"

 

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