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forbici e carta.gif (2154 byte) GLI STRUMENTI

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Bibliografia

Sulla fame:

W. Beretta Podini, Fame e Squilibri internazionali, Bulgarini
J. Bennett con S. George: La macchina della fame, Ed. EMI, Bologna 1990.
Lenger, Lettera ad un consumatore del nord, Ed. EMI, Bologna 1996.
Santoprete G., La situazione alimentare alle soglie del 3° millennio: un confronto tra fabbisogni e disponibilità per le popolazioni del globo, ETS, Pisa 1995.
Papi G. U., La situazione alimentare mondiale e gli squilibri internazionali, Accademia Nazionale dei Lincei, Roma 1950.
J. Flandrin e M. Montanari (a cura di), Storia dell’alimentazione, Laterza, Roma 1997.
Livi Bacci M., Popolazione e alimentazione: saggio sulla storia demografica europea, Il Mulino, Bologna 1993.
Montanari M., La fame e l’abbondanza: storia dell’alimentazione in Europa, Laterza, Roma 1994.
Petrelli I., Il problema dell’alimentazione mondiale in relazione con lo sviluppo demografico, Tip. Delle Terme, Roma 1966.

Sulla questione dell’acqua:

AA.VV., Tutela dei corsi d'acqua - Atti convegno - Firenze - Consorzio Risorse idriche.
Amendola G., In nome del popolo inquinato, Milano, Angeli, Lega Ambiente.
Cannata G., I fiumi della terra e del tempo - Angeli.
Commoner B., Far pace col pianeta - Garzanti.
Consorzio Risorse Idriche, 1995, L'acqua in casa, Servizio Tutela delle Acque.
Devall B., Session G., Ecologia profonda, vivere come se la natura fosse importante - Ediz. Gruppo Abele.
Dorst J., Prima che il pianeta muoia - Muzzio.
Earthworks Group Berkeley, 50 piccole cose che ognuno di noi può fare per salvare il mondo, Leondardo Mondadori.
Elkington J., Hailes J, 1994, Guida verde del consumatore, Milano, Editori associati.
Escobar S., 1980, "Il controllo delle acque", in Storia d'Italia, Annali, No 3.
Fontana M., 1984, "L'acqua nella mente dell'uomo", in l'acqua. Natura, uso, consumo, inquinamenti e sprechi, Roma, Editori Riuniti.
Gardner G., "La storia di tre falde acquifere", in World Watch, Roma, Giugno 1995
Giornata Mondiale dell'Alimentazione, 1994, L'acqua, fonte di vita, FAO.
Merchand C., 1988, La morte della natura, Milano, Garzanti
Myers N. (a cura di), Atlante di Gaia: un pianeta da salvare - Zanichelli.
OCSE, Acque inquinate, Muzzio.
Postel S. "Dove sono finiti i fiumi?", in World Watch, Roma, Giugno 1995.
Proserpio G., Aspetti chimici e tecnici della detergenza - Studio Edizioni.
Proserpio G., Lavarsi, i moderni concetti dell'igiene personale - Studio Edizioni.
Vandana Shiva, 1993, "Le donne e la scomparsa dell'acqua", in Sopravvivere allo sviluppo, Torino, ISEDI.
Postel S., "Le guerre dell'acqua", in World Watch, Agosto 1993.
The Earth Works Group, 50 cose semplici che i ragazzi possono fare per salvare il pianeta - Sperling & Kupfer.
Vallely, 1001 modi per salvare il pianeta - Muzzio.

Tra i testi che propongono i problemi riguardanti l'acqua agli studenti delle scuole si consigliano:

Ministero de salud - Ministro de education, 1992, El Agua, formula de vida. Il testo si articola in 47 pagine in cui vengono descritti i problemi del bacino idrografico di Cordoba con immagini e semplici schemi.
CPR (Environmental Education Centre), Madras, 1989, Water.

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Gioco: IL GRANDE BANCHETTO MONDIALE

(tratto da L. Ferrancin, P. Gioda, S. Loos., Giochi di simulazione per l’educazione allo sviluppo e alla mondialità, ed. ELLE DI CI, Torino 1991.)

Introduzione

Lo scopo del gioco è quello di aiutare a comprendere i meccanismi che regolano la produzione, la distribuzione ed il consumo degli alimenti nel mondo. Il gioco mette in luce che non vi è necessariamente una relazione diretta tra le risorse agricole di un paese e la possibilità di soddisfare il fabbisogno alimentare interno. Esso illustra il modo in cui il commercio mondiale influenza le relazioni tra produzione e consumo, e mete in evidenza lo sfruttamento, praticato dalle nazioni industrializzate, delle risorse agricole dei paesi poveri.

Indicazioni di carattere generale

Una partita può durare da 2 ore a 2 ore e 30 e comprende i seguenti momenti:

Spiegazione del gioco e formazione dei gruppi;
Svolgimento della partita;
Valutazione dei risultati;
Distribuzione e consumo del cibo.

I giocatori vengono divisi in gruppi, ciascuno dei quali rappresenta una nazione o un’area del mondo. A ciascun gruppo viene dato in dotazione, all’inizio della partita, il disegno di un prodotto alimentare con cui essi parteciperanno al grande banchetto mondiale. Inoltre ciascun paese riceve una certa quantità di denaro e di risorse, che vengono distribuite in parti diseguali, con un netto vantaggio per i gruppi che rappresentano i paesi industrializzati. Dal momento che nessun gruppo possiede tutto il materiale necessario per la produzione, si instaura ben presto una rete di scambi commerciali.

Terminati il gioco ed analizzati i risultati, si organizza una vera e propria "festa", durante la quale, però, l’assegnazione del cibo e delle bevande, anziché essere fatta in base al numero dei giocatori presenti in ciascun gruppo, viene eseguita rispettando le proporzioni della distribuzione mondiale del consumo alimentare.

Sistemazione dei gruppi

Il gioco deve svolgersi in un locale sufficientemente ampio per consentire ai sette gruppi di disporsi in modo spazioso, avendo a disposizione tutti un piano di lavoro.

Su una parete dovranno essere appesi un tabellone ed un planisfero.

Materiale necessario

una grossa ciotola di riso bollito (o di fiocchi di riso che non richiedono cottura);

due forme di pane;

due mezzi litri di latte;

venti tazze di tè;

dodici succhi di frutta;

otto fette di carne cotta (oppure otto scatolette di carne);

una grossa ciotola di fiocchi d’avena.

due grosse ciotole;

una pentola per cuocere il riso;

un vassoio per la carne ed uno per il pane;

venti tazze (o bicchieri di plastica);

ventuno piccole ciotole;

due cucchiai grossi e parecchi cucchiai e forchette.

Cibo:
Piatti e utensili:
Materiale per il gioco:

un tabellone di carta bianca di grande formato;

un planisfero;

il disegno di sette prodotti alimentari (frutta, latte, una mucca, un bricco di tè, un sacco di cereali, un sacco di grano, un sacco di riso.);

il disegno dei prodotti alimentari raggruppati;

una freccia;

sette matite nere;

sette paia di forbici;

sette tubetti di colla;

sette cartine del mondo;

matite di sette colori diversi;

sette fogli di carta colorata (degli stessi colori delle matite);

cento banconote;

un foglio di istruzioni per ciascun gruppo;

una lista delle risorse per ciascun gruppo (da incollare nel foglio delle istruzioni);

trenta fogli di carta bianca.

I preparativi

  1. Appendere alla parete il tabellone, che dovrà essere completato durante la partita, sistemando al centro il disegno dell’insieme dei prodotti alimentari;
  2. Appendere il planisfero;
  3. Sistemare nella corretta posizione su ogni tavolo:
  4. un foglio di istruzioni;

    la lista delle risorse di ogni gruppo;

    le risorse ed il denaro, in base alle indicazioni della lista.

  5. Preparare il cibo e disporlo in un luogo fuori dalla vista dei giocatori.

Svolgimento del gioco

Dopo aver ultimato i preparativi, il conduttore del gioco fa entrare i giocatori nel locale e spiega loro in breve che parteciperanno ad un banchetto per il quale devono preparare essi stessi il cibo. Spiega inoltre che il locale in cui si trovano "è" il mondo, e che essi formeranno dei gruppi che rappresenteranno sette Nazioni o aree geografiche: ogni gruppo è tenuto a fornire una parte del cibo che verrà poi utilizzato per il banchetto.

Dirà inoltre che ogni gruppo ha a disposizione carta, strumenti e denaro distribuiti in modo differenziato, per simboleggiare le diverse risorse e tecnologie dei paesi del Nord e del Sud del mondo; si potranno effettuare degli scambi, cercando di terminare il più velocemente possibile e di ottenere un guadagno elevato in denaro.

La divisione dei gruppi, per rendere un’idea dell’attuale composizione demografica mondiale, sarà la seguente:

Area geografica

% pop. mondiale

Gruppo di 20 persone

Cina

25

5

Resto dell’Asia

33

6

URSS

5

1

Europa

9

2

Africa

13

3

Nord America

5

1

Sud America

10

2

Una volta che tutti i ragazzi saranno sistemati nei rispettivi gruppi, il conduttore può dar loro le ultime istruzioni:

Prima di incollare i cartoncini ritagliati sul tabellone tutti sono tenuti a far controllare il lavoro eseguito: non saranno accettati lavori imprecisi ed incompleti;
Bisogna usare solo il materiale che è stato fornito;
È vietato ricorrere alla forza fisica;
In caso di disaccordo tra i gruppi si può ricorrere alle "Nazioni Unite", rappresentate dal conduttore del gioco.

Durante la partita

Superato il momento di sconcerto iniziale, dovuto alla presa di contatto con gli oggetti e con le diverse richieste contenute nella lista che troveranno sui loro tavoli, i giocatori si metteranno al lavoro instaurando alleanze, proponendo scambi, vendendo risorse… ben presto si renderanno conto del valore che ha il modello di freccia e ne aumenteranno il prezzo di vendita.

Ogni gruppo potrà escogitare varie soluzioni tecniche (ad esempio ritagliare più frecce, dopo aver ripiegato la carta; far eseguire da altri la produzione a pagamento, etc.) per rendere più veloce la produzione e accumulare più denaro.

Man mano che i gruppi portano a termine il loro lavoro, bisognerà prendere nota del tempo impiegato e della quantità di denaro in loro possesso, su una tabella a doppia entrata, tipo:

 

Tempo impiegato

Denaro

Cina

   

Resto dell’Asia

   

URSS

   

Europa

   

Africa

   

Nord America

   

Sud America

   

Alla fine del gioco

Trascorsa un’ora di tempo si deve interrompere la partita, anche se non tutti hanno finito.

Il conduttore comunicherà l’ordine in cui i gruppi hanno terminato, poi l’ordine in termini di ricchezza accumulata.

Si valuteranno brevemente insieme i motivi per cui alcuni hanno terminato prima di altri e le cause che hanno prodotto un accumulo di ricchezze in alcuni paesi.

Si potranno analizzare le motivazioni e gli effetti delle alleanze che si sono formate nel corso della partita.

Chiariti gli aspetti principali delle dinamiche verificatesi nel corso del gioco, si potrà passare al momento finale della distribuzione e del consumo del cibo.

Distribuzione del cibo

Il conduttore del gioco introduce nel locale il cibo preparato in precedenza. I vari gruppi inviano in rappresentante a ricevere la quota che spetta a ciascun gruppo. Il cibo verrà distribuito così:

Africa

una ciotola di fiocchi di cereali

Asia

una tazza di tè, tre ciotole di riso, due ciotole di fiocchi di cereali

Sud America

una ciotola di fiocchi di cereali, una ciotola di riso

Cina

tre tazze di tè, tre ciotole di riso, due ciotole di fiocchi di cereali

URSS

mezza forma di pane, quattro tazze di tè, due fette di carne, una ciotola di riso, una ciotola di fiocchi di cereali

Europa

sei succhi di frutta, sei tazze di tè, tre quarti di forma di pane, quattro fette di carne, mezzo litro di latte, due ciotole di fiocchi di cereali, due ciotole di riso

Nord America

sei succhi di frutta, sei tazze di tè, tre quarti di forma di pane, quattro fette di carne, mezzo litro di latte, due ciotole di fiocchi di cereali, due ciotole di riso

Discussione finale

Di fronte ad una distribuzione così diseguale e "ingiusta" si scatenerà sicuramente un coro di proteste, inframmezzate dai commenti soddisfatti di una ristretta minoranza.

Il conduttore del gioco dovrà aiutare i partecipanti ad esprimere i motivi della loro insoddisfazione: sarà utile fare continui riferimenti al gruppo cui ciascuno appartiene, e cercare di mettere in relazione ciò che è stato prodotto con ciò che si è ricevuto alla fine come cibo. Certe incongruenze salteranno immediatamente agli occhi: come mai l’America Latina non ha ricevuto la carne, mentre ha lavorato così duramente per produrre carne bovina? Perché l’Europa e l’America del Nord hanno ricevuto più di quanto possono consumare?

Le ingiustizie saranno riconosciute con facilità: meno facile sarà capire le ragioni di una situazione così squilibrata. Tali ragioni saranno l’oggetto della ricerca che verrà impostata in momenti successivi.

Il vostro contributo al Banchetto Mondiale

Sulla cartina del mondo colorate l’area corrispondente al Paese che rappresentante, usando il colore "contrassegno" del vostro gruppo. Se avete dei dubbi consultate la cartina appesa al muro. Poi mostrate la cartina al conduttore del gioco che vi indicherà dove appenderla sul tabellone.
Confezionate il numero richiesto di prodotti nel minor tempo possibile, seguendo le istruzioni che seguono:
Su un foglio di carta bianca disegnate i contorni del disegno che rappresenta il vostro prodotto, usando una matita nera;
Completate il disegno in tutti i dettagli, poi coloratelo accuratamente;
Tagliatelo lungo i margini con un paio di forbici;
Incollatelo sul tabellone, nello spazio tra la vostra cartina e la parte centrale.
Con un cartoncino dello stesso colore del vostro contrassegno costruite due frecce. Per disegnarle dovete usare la freccia campione, tracciandone con una matita i margini sul cartoncino, che poi ritaglierete con un paio di forbici.

Le frecce devono poi essere incollate sul tabellone: una tra la cartina e i prodotti, l’altra tra i prodotti e la parte centrale.

A questo punto il vostro contributo al banchetto mondiale è terminato. Se avete ancora tempo potete cercare di guadagnare un po’ di denaro con il commercio, comprando e vendendo. Al termine della partita, contate il denaro che avete e comunicatelo al conduttore del gioco.

Lista delle risorse e dei prodotti

AFRICA:

Prodotto: frutta.

Risorse: sette cartine del mondo.

Valore delle risorse: 5 miliardi ciascuna.

Colore: arancione.

N. prodotti da disegnare: 12.

Denaro: 10 miliardi.

AMERICA DEL NORD:

Prodotto: grano.

Risorse: 7 paia di forbici.

Valore delle risorse: 10 miliardi ciascuna.

Colore: marrone.

N. prodotti da disegnare: 2.

Denaro: 25 miliardi.

EUROPA:

Prodotto: latte.

Risorsa: matite (rossa, gialla, verde, nera, marrone, grigia, arancione).

Valore delle risorse: 10 miliardi ciascuna.

Colore: giallo.

N. prodotti da disegnare: 2.

Denaro: 25 miliardi.

URSS:

Prodotto: cereali.

Risorse: 7 matite.

Valore delle risorse: 5 miliardi ciascuna.

Colore: verde.

N. prodotti da disegnare: 6.

Denaro: 15 miliardi.

AMERICA DEL SUD:

Prodotti: buoi.

Risorsa: 30 fogli di carta bianca.

Valore delle risorse: 1 miliardo ciascuna.

Colore: nero.

N. di prodotti da disegnare: 8.

Denaro: 10 miliardi.

ASIA (esclusa la Cina):

Prodotto: tè.

Risorse: 7 tubetti di colla.

Valore delle risorse: 5 miliardi ciascuna.

Colore: rosso.

N. prodotti da disegnare: 20.

Denaro: 10 miliardi.

CINA:

Prodotto: riso.

Risorse: 7 quadrati di cartoncino colorato (rosso, giallo, verde, nero, marrone, grigio, arancione) e un modello di freccia.

Valore delle risorse: 5 miliardi l’una.

Colore: grigio.

N. prodotti da disegnare: 20.

Denaro: 10 miliardi.

 

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Links

http://www.comune.rimini.it/isu/pages/campagne.html

CAMPAGNE DI INFORMAZIONE E BOICOTTAGGIO del Gruppo MANI TESE di Rimini.

http://www.mclink.it/personal/MC6065/RRCC/azione/azio.htm

RETE ROMANA DI CONSUMO CRITICO con numerosi links!

http://mistral.ere.umontreal.ca/~maheue/ital.html

Sito di un antropologo dell'alimentazione. Simpatico da visitare!

http://www.mclink.it./assoc/lida/cibo.htm

"CIBO e VITA PER TUTTI": iniziative della LIDA in occasione del Vertice Mondiale sull'Alimentazione (Roma, 13-17 novembre 1996) In occasione del "Vertice mondiale sull’alimentazione" (13-17 novembre) organizzato a Roma dalla FAO con lo slogan CIBO PER TUTTI, la LIDA, lega italiana dei diritti dell’animale, ha consegnato al Presidente della Camera.

http://www.tecnoalimenti.com/diffusione/altsa.htm

ALIMENTI E TECNOLOGIE ALIMENTARI Il rapporto tra la nostra salute, il cibo che consumiamo, e le tecnologie alimentari alle quali il cibo stesso è sottoposto durante la sua preparazione, è uno degli argomenti su cui ferve nel mondo moderno un intenso dibattito.

http://www.paravia.it/ec_ap17.htm

Sito di presentazione sulla FAO. In italiano.

http://www.fao.org/Food/TF98/about-i.htm

Sito ufficiale della FAO, il Fondo delle Nazioni Unite per L’Alimentazione.

http://www.bgonline.it/seme/boicottaggio.html

sito del gruppo BYCOTT con la presentazione di varie campagne di boicottaggio (non solo alimentari).

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Progetto Scuola Media

COSA SI MANGIA OGGI?

PERCORSO INTERDISCIPLINARE DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE

DESTINATARI: Scuola media inferiore.

OBIETTIVI:

Sviluppare la consapevolezza che la dieta alimentare varia profondamente da Regione a Regione e che, nei Paesi sviluppati, si arricchisce, spesso di alimenti la cui origine è direttamente (frutti esotici) o indirettamente (cibi animali), collegata ai Paesi del Sud del mondo.
Riconoscere l’assoluta necessità di una più equa distribuzione delle risorse della terra per eliminare povertà, fame, malattie ed evitare guerre.
Conoscenza delle abitudini alimentari delle popolazioni di altri Paesi.
Riconoscere che attraverso le proprie scelte si possono influenzare le dinamiche del mercato internazionale che, spesso, crea dipendenza economica per certi paesi del Sud, costretti all’esportazione di uno solo o di pochi prodotti, senza che sia soddisfatto il fabbisogno interno.

PROGRAMMA: Il percorso prevede più incontri supportati da materiale grafico ed audiovisivo:

Primo incontro:

Panoramica sulla situazione mondiale: Cosa si mangia nel mondo? Utilizzo di immagini, proiezioni, testimonianze, analisi di testi e della stampa.

Secondo incontro:

Presentazione del discorso sullo sviluppo/malsviluppo, presentando le problematiche attuali (presenza delle multinazionali, desertificazione, etc.) e possibili soluzioni (campagne di boicottaggio e commercio equo e solidale)

Terzo incontro:

Presentazione di prodotti del Sud del mondo : caffè, banane, cacao, etc.

Quarto incontro:

Sintesi e Gioco di simulazione

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Grafici e Tabelle

Fonte UNDP 1998/99

TABELLA 1 - ACCESSO FORNITURA PUBBLICA DI ACQUA

 

Quintile più ricco

Quintile più povero

Messico

96

52

Perù

85

32

Costa D’Avorio

65

3

 

TABELLA 2 - INDIVIDUI SENZA ACCESSO ALL'ACQUA POTABILE

 

TABELLA 3 - USO DELL'ACQUA

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Letture

Tratte da "Io speriamo che me la cavo"

 

Se tu avessi la possibilità di viaggiare dove vorresti andare?

In America, dove stà Rambo. In America ci sono un sacco di soldi, in America ci è ricchissimi, le strade autostradali, i ponti, le macchine grande, la polizzia grande. Non manca mai l'acqua, le case grattacieli, i soldi.

Rambo li uccide tutti.

Rambo è fortissimo, li uccide ai nemici.

In America ci stà mio zio, ma lui no li vatte ai negri.

Zio quanto partette era un poverommo, dall'America quanto torna torna con la cadillacca bianca, e non centra nel vico. Fa i palazzi a America, li fa.

Io c'andrò purio da lui a fare i soldi, i dollari

 

Il maestro ha parlato della Svizzera. Sapresti riassumere i punti salienti della sua spiegazione?

La Svizzera è un picolo paese dell'Europa che si afacia sulla Svizzera, l'Italia, la Germania, la Svizzera e l'Austria. A molti laghi e molte montagnie, ma il mare non bagnia la Svizzera, e soprattutto Berna.

La Svizzera vende le armi a tutto il mondo per falli scannare ma lei non fà neanche una guerra picolissima.

Con quei soldi costruisce le banche. Ma non le bance buone, le banche dei cattivi, specialmente i drogati. I delinguenti della Sicilia e della Cina mettono lì i soldi, i miliardi. La polizia và, dice di chi sono questi soldi, non lo so, non telo dico, sono cazzi miei, la banca è chiusa.

Ma non era chiusa! Aperta, era!!

La Svizzera, se a Napoli tieni il tumore, a Napoli muori, ma se vai a Svizzera muori più tardi, oppure vivi. Perché le clinica sono bellissima, il tappeto, i fiori, le scale pulite, neanche una zoccola. Però si paga molto, se non fai il contrabbando non ci puoi andare.

Va bene lungo cosi, il tema?

 

La fame nel mondo

La fame nel mondo è, assai. Ci sono popoli morti dalla fame. Ci sono le mosche. I coccodrilli. I ragni. La fame. E’ l'Africa.

Ma l'India neanche scherza.

In Cina se non fai un figlio ti pagano.

La fame nel mondo brulica come i vermi, come i lombrichi. Ci sono popoli ricchissimi, che non sanno neanche dove sta di casa la fame, ma c'è l'India, l'Africa e la Basilicata che lo sanno dove sta di casa, la fame!

Il mondo fa schifo. La terra fa schifo. L'essere umano fa schifo. Il mondo si comporta come il ricco Epulone, e Lazzaro sarebbe l'Africa, e anche un po di Perù. Una volta il Perù era ricchissimo, ora gli fa male la pancia tanto dalla fame.

Il mondo fa schifo, io non ho paura a dirlo, perché sono il capoclasse, e certe cose posso dirle.

E questo tema lo finisco con queste parole:

L’UOMO NON DISCENDE DALLE SCIMMIE, MA DAL VAMPIRO!

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