vislogo2.gif (2833 byte) 

nero.jpg (12406 byte)SOSTEGNI E GEMELLAGGI

rotolo.jpg (7370 byte)Scarica la scheda di partecipazione al gemellaggio

teacher-group.gif (3768 byte)IL SIGNIFICATO DEL GEMELLAGGIO

pulsante lampeggiante.gif (995 byte) Torna alla pagina Sostegni e Gemellaggi

pulsante lampeggiante.gif (995 byte) Il significato del gemellaggio

pulsante lampeggiante.gif (995 byte) Come funziona il gemellaggio?

pulsante lampeggiante.gif (995 byte) Scarica la scheda di partecipazione al gemellaggio

PE03329A.gif (2277 byte)

WB00955_.GIF (255 byte) Perché gemellarsi con gli studenti del Sud del Mondo?

Gemellarsi con una classe del Sud del Mondo significa compiere un atto di solidarietà concreta, sia culturale che economica.

prof1.wmf (7856 byte)

WB00955_.GIF (255 byte) Culturale

Il gemellaggio è un modo per entrare in contatto con popoli diversi e realtà sociali e culturali diverse, e per partecipare concretamente alla vita degli studenti di una classe di un paese povero; se ne conosceranno lingua, interessi, abitudini, tradizioni, musiche, cibi, necessità e aspirazioni.

In tal modo, sia gli insegnanti che gli studenti potranno affrontare il tema dell'intercultura alla luce di un'esperienza reale, realizzabile attraverso la mediazione dei mass-media; e intercultura significherà allora interazione e comprensione, in un reciproco arricchimento umano e culturale.

A tal fine le due classi gemellate s'impegnano allo scambio periodico di materiale vario, con una scadenza da definire in base alle disponibilità di accesso alla rete internet, in base alle concrete possibilità logistiche del paese gemellato, alla data d'inizio del gemellaggio che, sottolineiamo, può durare negli anni.

Sarebbe molto bello, per esempio, che ad iniziare il gemellaggio fossero le prime classi dei vari cicli e che i bambini crescessero insieme. Siamo naturalmente al corrente della riforma dei cicli ma, nonostante il cambiamento dei nomi, non cambia la sostanza del discorso.

Cosa si possono scambiare gli studenti?

  • Temi (su costumi, usanze, aspetti culturali particolari, etc. )
  • Disegni (sugli stessi temi di cui sopra)
  • Informazioni varie riguardo la vita quotidiana della classe e degli studenti
  • Notizie sulla propria realtà socio-culturale
  • Racconti, fiabe, esperienze, domande
  • Lettere individuali o di gruppo (tra le classi o tra i singoli studenti)
  • Fotografie della classe
  • Piccolo artigianato e piccoli oggetti acquistati ad hoc dalla classe o donati dagli studenti stessi

WB00955_.GIF (255 byte) Economica

Nei Paesi in via di sviluppo, purtroppo, la scuola spesso è, per così dire, privilegio di pochi, o a volte addirittura inesistente.

Sono circa 130 milioni i bambini nel mondo che non vanno a scuola e questo accade soprattutto a causa della povertà in cui versano le loro famiglie. Nella maggior parte dei casi le rette scolastiche, le spese per il materiale didattico e per gli spostamenti per raggiungere le scuole (spesso situate in centri urbani molto lontani dai villaggi di residenza) sono troppo alte perché una famiglia possa farsene carico; o addirittura, molto spesso i bambini non possono permettersi di "perdere tempo" andando a scuola perché devono andare a lavorare e contribuire economicamente alla sopravvivenza della famiglia.

Che l’istruzione sia una chiave dello sviluppo è fuori di dubbio; sviluppo inteso in primo luogo come sviluppo umano, come crescita e arricchimento della propria persona e, allo stesso tempo, sviluppo inteso come benessere sociale ed economico, perché l’istruzione è un fattore di crescita in virtù dei suoi legami con altri fenomeni demografici, sociali e politici. E’ noto infatti, che ad un maggiore tasso di istruzione corrispondano maggiori possibilità di impiego nel mondo del lavoro, miglioramento della situazione sanitaria, emancipazione delle donne, calo della mortalità infantile, etc. .

D’altra parte, l’istruzione è fondamentale soprattutto laddove la povertà estrema ne impedisce lo sviluppo, nei Paesi del Sud del Mondo (con i quali intendiamo gemellarci), proprio perché rappresenta un modo per uscire dal vincolo della povertà; istruzione in questi Paesi vuol dire lotta contro la fame, perché una popolazione istruita ha le conoscenze e gli strumenti per contrastare la povertà; vuol dire lotta contro le malattie, spesso dovute all’ignoranza delle comuni norme igieniche; vuol dire formazione professionale, e quindi capacità di lavorare e produrre ricchezza sia su piccola che su grande scala; vuol dire modernizzazione, crescita demografica controllata, coscienza civile e politica e processo di democratizzazione.

Per quanto detto fin qui, il contributo economico che ciascuna classe vorrà dare è importante e rappresenterà pertanto non solo un aiuto diretto e immediato, ma anche la base ed il fondamento per un atto concreto di solidarietà e di interculturalità.

Non è obbligatorio ma scaturisce quasi naturalmente dall’incontro di due condizioni di vita così diverse.

Non deve essere deciso a priori perché attraverso lo scambio reciproco di materiale, la classe italiana si renderà conto delle reali esigenze dei propri amici dei paesi poveri: sarà quindi in un momento successivo che la classe italiana deciderà quanto dare e come darlo: se fissare una quota annua o raccogliere mensilmente quello che i suoi studenti vorranno destinare ai loro ormai amici, o qualunque altro sistema, e ne deciderà liberamente l’entità.

L’invio del contributo sarà diretto (e così sarà ancora più tangibile il rapporto di scambio) perché diretto e non mediato dal VIS è il rapporto tra le scuole, a meno che non vi sia una specifica richiesta di aiuto da parte della classe italiana.

Il contributo avrà anche fini didattici ed educativi perché gli studenti potranno rendersi conto della differenza del costo della vita nei diversi paesi, e delle conseguenti differenze culturali e delle priorità dei loro coetanei in un Paese Povero.

IMPORTANTE: Per ogni contributo versato dalla scuola italiana a favore della scuola del sud del mondo, il VIS si impegna a versare, come segno di ulteriore solidarietà, sempre a favore della medesima scuola, una cifra identica fino ad un massimo, per il VIS, di € 500. Il VIS invierà prontamente alla scuola italiana copia del bonifico effettuato.

torna su.gif (1306 byte) Torna a inizio pagina