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Paesi Sviluppati |
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Paesi in transizione economica |
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Asia e Pacifico |
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America Latina |
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Africa |
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Nord Africa |
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Osservazioni conclusive |
Dove sono i bambini lavoratori?
Nel capitolo Primo il fenomeno del lavoro minorile è
stato analizzato dal punto di vista quantitativo, ossia dell’impatto a livello
globale.
Per avere una visione completa del fenomeno è però necessario affrontare la
questione dal punto di vista della localizzazione, ossia della distribuzione del
lavoro minorile nel mondo19 . Sebbene il lavoro minorile, come vedremo
dettagliatamente nei seguenti paragrafi, sia presente in tutto il mondo,
esistono delle regioni geografiche in cui l’impatto è decisamente maggiore.
Questa differenziazione dipende da una serie di fattori contingenti a specifiche
realtà , tra i quali, come vedremo nel capitolo successivo, giocano un ruolo
determinante la povertà ed il mancato sviluppo.
Occorre fare una premessa alla descrizione che segue.
E’ infatti necessario sottolineare la necessità di generalizzazione: il fenomeno
verrà infatti analizzato dal punto di vista di grandi aree geografiche. Questo
permetterà di offrire una visione globale esaustiva, ovviamente bisognerà tener
presente che le singole regioni considerate comprendono svariati Paesi, che
presentano caratteristiche diverse e tipologie diverse di lavoro minorile.
Una seconda osservazione preliminare riguarda le fasce di età considerate.
L’impatto del lavoro minorile verrà analizzato sia dal punto di vista
complessivo, considerando quindi tutti i minori lavoratori con età compresa tra
i 5 ed i 17 anni. Si focalizzerà però l’attenzione anche sulla fascia di età
compresa tra i 5 ed i 14. Questo duplice approccio ai dati è importante perché
come già accennato nella precedente parte della ricerca l’età minima
internazionalmente pattuita per l’accesso al lavoro corrisponde ai 15 anni.
E’ opportuno ricordare alcuni dati importanti. Nel mondo ci sono circa 352
milioni minori lavoratori con età compresa tra i 5 ed i 17 anni: il 23% del
totale della popolazione infantile mondiale. Di questi, circa 211 milioni,
orientativamente il 60% del totale dei minori lavoratori nel mondo, hanno età
compresa fra i 5 e i 14 anni.
Paesi Sviluppati
Nei Paesi sviluppati, tutti i Paesi Occidentali con alcune eccezioni come per
esempio il Sud Africa, il lavoro minorile è presente, seppur con un impatto
decisamente minore rispetto al resto del mondo.
Il totale di minori lavoratori con età compresa tra i 5 ed i 17 anni ammonta
circa 14.000.000. Che corrisponde più o meno al 9% del totale della popolazione
infantile di questi Paesi e al 4,3% del totale dei minori lavoratori nel mondo.
I minori lavoratori con età compresa tra i 5 ed i 14 anni sono circa 2.500.000:
il 2,1% del totale della popolazione infantile dei Paesi sviluppati e circa
l’1,2% del totale dei minori lavoratori nel mondo di età inferiore ai 15 anni.
Paesi in transizione economica
I Paesi in transizione economica sono quelli che stano passando a sistemi di
economia di mercato, si tratta dei Paesi dell’Europa dell’est.
In questi Paesi si stima che i minori lavoratori con età compresa tra i 5 ed i
17 anni siano circa 8.400.000, ossia il 10% del totale della popolazione
infantile di riferimento nell’area considerata. Nei Paesi in transizione
economica è presente circa il 2,4% del totale dei minori economicamente attivi
nel mondo.
I minori lavoratori con età compresa tra i 5 ed i 14 anni sono 2.400.000, circa
il 3,8% del totale della popolazione con età inferiore ai 14 anni presente nella
regione considerata e all’1,1% del totale dei minori lavoratori al di sotto dei
14 anni presenti nel mondo.
Asia e Pacifico
Lo zona geografica dell’Asia e del Pacifico ricomprende Paesi tra i più popolosi
del mondo tra cui l’India e la Cina.
In questa parte del mondo infatti il totale di minori lavoratori è altissimo, si
stima che siano circa 214.200.000 tra i 5 ed i 17 anni: il 25% del totale della
popolazione infantile della regione considerata e il 61% del totale dei minori
lavoratori presenti in tutto il mondo.
I minori lavoratori con età inferiore ai 14 anni sono circa 127.300.000: il 19%
del totale della popolazione infantile di riferimento e circa il 60% dei minori
lavoratori con meno di 15 anni presenti nel mondo.
In termini assoluti è quindi questa la parte del mondo in cui è presente il
numero più alto di minori lavoratori. Ma ciò è dovuto anche al fatto che si
tratta anche della regione con un maggior numero di bambini ed adolescenti. Se
però si considerano i dati in termini relativi ci si accorge che in realtà la
regione con un maggior impatto del lavoro minorile, inteso come rapporto tra
totale della popolazione infantile e minori lavoratori, è l’Africa.
America Latina
Nei Paesi dell’America Latina si contano circa 27.700.000 minori lavoratori con
età compresa trai i 5 ed i 17 anni: il 20% del totale della popolazione
infantile di riferimento ed il 7,9% del totale dei minori lavoratori nel mondo.
I minori lavoratori con età inferiore ai 15 anni sono circa 17.400.000, numero
che corrosponde al 16% del totale della popolazione infantile di riferimento e
all’8,3% del totale dei minori lavoratori con età inferiore ai 15 anni nel
mondo.
Africa
Nella zona dell’Africa subsahariana, la parte più povera del continente africano
i minori lavoratori con età compresa tra i 5 ed i 17 anni sono circa 66.100.000:
il 32% circa del totale della popolazione infantile della regione considerata e
circa il 19% del totale dei minori lavoratori del mondo.
I minori lavoratori con età inferiore ai 15 anni sarebbero circa 48.000.0000,
ossia circa il 28,8% del totale della popolazione infantile di riferimento nella
zona considerata e il 23% del totale dei minori lavoratori con età inferiore ai
14 anni presenti nel mondo.
Nord Africa
Nei Paesi del Nord Africa sono presenti circa 20.900.000 di minori lavoratori
con età compresa tra i 5 ed i 17 anni, che corrispondono al 18,7% del totale
della popolazione infantile della regione considerata e al 6% del totale dei
minori lavoratori nel mondo.
In riferimento ai minori di 15 anni si calcola che siano circa 13.400.000: circa
il 15,2% del totale della popolazione infantile di riferimento e il 6,4% del
totale dei minori lavoratori con meno di 15 anni presenti al mondo.
Osservazioni conclusive
La prima osservazione che si può fare, dopo aver analizzato questi dati, è che
il fenomeno del lavoro minorile è diffuso, nel senso che si tratta di un
fenomeno presente in tutto il mondo e non è quindi prerogativa esclusiva delle
regioni più povere o meno sviluppate.
Ovviamente, in termini di impatto, i numeri sono diversi e molto più alti nelle
regioni meno sviluppate.
Occorre però fare una distinzione, distinguendo tra impatto del lavoro minorile
in senso assoluto, considerando quindi il numero totale di minori lavoratori
presenti in una determinata regione rapportato al numero totale dei minori
lavoratori nel mondo, e impatto in termini relativi, considerando invece la
percentuale di minori lavoratori in una determinata zona in rapporto al totale
della popolazione infantile nella medesima regione. Questa distinzione è
fondamentale, perché offre due informazioni diverse. L’impatto considerato in
termini assoluti ci permette di capire in quali zone è presente il maggior
numero di minori lavoratori. Considerando invece l’impatto in termini relativi
otteniamo informazioni sul tasso di incidenza del lavoro minorile nelle regioni
considerate, ossia sul rapporto tra il totale della popolazione infantile e il
totale dei minori lavoratori.
Alla luce di queste osservazioni si forniscono, per concludere due schemi
riassuntivi.
In relazione all’impatto del lavoro minorile in termini assoluti si può
concludere che la regione dell’Asia e del Pacifico è quella in cui è presente il
maggior numero di minori lavoratori, ma questo perché, come già visto si tratta
della regione più popolosa tra quelle considerate.
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% minori lavoratori sul totale dei minori lavoratori nel mondo (5-17 anni) |
% minori lavoratori sul totale dei minori lavoratori nel mondo (5-14 anni) |
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Asia e Pacifico |
61% |
60% |
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Africa |
19% |
23% |
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America Latina |
8% |
8,3% |
|
Africa del Nord |
6% |
6,4% |
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Paesi sviluppati |
4% |
1,2% |
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Paesi in transizione economica |
2% |
1,1% |
Tuttavia per avere un’idea
dell’incidenza del lavoro minorile nelle diverse aree geografiche considerate
occorre relativizzare i dati, considerando per ogni regione il rapporto tra
totale della popolazione infantile e il numero di minori lavoratori.
Considerando questo rapporto, non solo i dati si uniformano, ma si nota anche
che nonostante in Africa il numero di minori lavoratori sia minore di quanto
avviene nella regione Asia e Pacifico, in realtà l’intensità di lavoro minorile
è decisamente più alta.
per tante persone.
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% minori lavoratori sul totale della popolazione infantile nelle diverse regioni considerate (5-17 anni) |
% minori lavoratori sul totale della popolazione infantile nelle diverse regioni considerate (5-14 anni) |
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Africa |
32% |
28,8% |
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Asia e Pacifico |
25% |
19% |
|
America Latina |
20% |
16% |
|
Africa del Nord |
19% |
15% |
|
Paesi in transizione economica |
10% |
3,8% |
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Paesi sviluppati |
9% |
2,1% |
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Note:
19) I dati che vengono utilizzati in questo capitolo sono stati tratti da ILO,
A future without Child Labour, Geneve, 2002. In alcuni casi sono stati rielaborati.