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bambino corre.jpg (3995 byte) I FIGLI IMMIGRATI

I figli di queste famiglie introducono in casa le differenze, i cambiamenti, parlano in modo corretto la lingua italiana nella loro vita sociale e la loro lingua d'origine in casa, quasi costretti in una sorta di sdoppiamento culturale che può avere ripercussioni anche serie per la loro futura stabilità psichica. Certamente la realtà in cui si trova immerso il minore immigrato è fortemente conflittuale, ambivalente e complessa poiché caratterizzata da un lato dalla realtà familiare portatrice di vissuti propri di chi ha abbandonato, in maniera più o meno traumatica e più o meno coatta, i luoghi d'origine; dall'altro lato dalla realtà exta - familiare che lo costringe ad un processo di adattamento ed acquisizione culturale accelerato e che si pone in modo quasi antitetico rispetto alla realtà familiare. Le due realtà coesistono con un'altra realtà, quella propria della dinamica psicologica interna, fortemente impegnata in un processo evolutivo di fondamentale importanza: l'edificazione dell'identità personale.

Molti dei problemi relativi all'identità si risolvono, come è noto, a livello di identificazione con le figure parenterali, le quali offrono il primo modello per la costruzione dell'identità di un individuo.

L'identità come processo di acquisizione primaria va quindi sempre riferita all'interno dei vincoli familiari e culturali del gruppo a cui l'individuo appartiene. E' importante che tale condizione di continuità delle origini sia salvaguardata e garantita per tutti i minori immigrati e in particolare per quelli di seconda generazione (cioè quelli nati in Italia) che rappresentano una buona parte dei minori presenti nella scuola italiana. Per questi soggetti, che la terra d'origine non l'hanno mai vista e l'hanno conosciuta solo attraverso i racconti o i silenzi dei genitori, l'identità delle radici spesso giunge loro come una realtà traumatizzata, poichè l'emigrazione stessa si configura come trauma in quanto esperienza di rapporti significativi spezzati, di disorganizzazione di equilibri, di separazioni desolanti.

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