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professoressa.jpg (3000 byte) PROGETTO SOCIO - EDUCATIVO RIVOLTO A MINORI STRANIERI

Associazione Unica Terra

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Premessa

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Finalità

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Obiettivi

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Azioni previste

 

Premessa

I minori immigrati presenti nel territorio italiano si trovano a dover affrontare quotidianamente difficoltà di inserimento nel territorio di residenza, nella scuola e nel lavoro.

In particolare per quanto riguarda l'inserimento nella scuola si è potuto constatare che spesso non vi è un momento di attiva mediazione nell'incontro tra la cultura di cui il minore straniero è portatore e la cultura rappresentata dalla scuola . Ciò comporta inevitabili conflitti sia all'interno della comunità ospitante, sia nella famiglia e nel gruppo allegato a cui il minore appartiene.

Inoltre l'imperativo dell'adempimento prioritario dei programmi ministeriali, i prefissati livelli di apprendimento che ciascun alunno deve raggiungere, i tempi standardizzati di raggiungimento di tali livelli, ecc., sono tutte realtà proprie della nostra scuola che le conferiscono una certa dose di rigidità; in questa situazione non viene favorito il riconoscimento delle reali potenzialità dei minori immigrati, sia come soggetti dotati di proprie caratteristiche peculiari, sia come individui portatori di una "altra" cultura.

La mancata conoscenza e integrazione delle diversità e i conflitti che ne possono derivare, sono molto spesso alla base delle difficoltà di inserimento dei minori immigrati nella scuola; tali difficoltà possono portare al mancato adempimento dell'obbligo scolastico e all'avvio di un percorso di marginalità sociale, che può sfociare nella passività delle aspettative assistenzialistiche o ancor peggio, in fenomeni di microcriminalità.

La mancanza di qualificazione professionale e un titolo di studio riconosciuto nega, infine, l'accesso del minore al lavoro o lascia spazio a lavori poco gratificanti e scarsamente retribuiti.

Queste problematiche hanno portato l'associazione Unica Terra via S. G. di Verdara, 137 - Padova a promuovere un progetto di prevenzione e sostegno ai minori stranieri con la finalità di favorire il loro positivo inserimento nella nostra ed ora anche nella loro realtà sociale.

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Finalità

Le finalità del progetto sono:

Prevenire il disagio sociale e l'entrata dei minori nei percorsi di emarginazione e illegalità;
promuovere il ruolo della famiglia immigrata e in particolare la valorizzazione della figura femminile, nella sua funzione di educazione e di formazione dei figli, favorendo l'instaurarsi di relazioni reciproche autentiche con il bambino, la famiglia e la comunità di cui fa parte;
promuovere il ruolo della madre immigrata per poter dare ai figli un'educazione adeguata anche all'interno di una cultura diversa dalla propria.

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Obiettivi

Gli obiettivi perseguiti sono:

attivare interventi di mediazione tra minore, famiglia, istituzioni locali e territorio ;

dare adeguato riconoscimento alle diverse culture di cui sono portatori i minori immigrati, valorizzandone la lingua, la religione, le tradizioni, gli usi e i costumi;

favorire l'inserimento e la frequenza scolastica anche dopo la scuola dell'obbligo;

valorizzare la singolarità di ogni minore per individuare percorsi educativi adeguati, in riferimento a specifiche situazioni, quali:

difficoltà di inserimento nell'ambiente scuola;

difficoltà a raggiungere il livello di scolarizzazione adeguato alla classe di inserimento;

evasione dalla scuola dell'obbligo;

abbandono scolastico;

problemi nella socializzazione con i coetanei;

conflitti tra culture che il minore si porta dentro, e che potrebbero creare un serio ostacolo all'edificazione della propria identità;

rafforzare le motivazioni della famiglia sull'importanza della scuola mediante azioni adeguate di sostegno che favoriscano l'incontro fra genitori e insegnanti della scuola;

creare spazi di aggregazione e di incontro fra minori italiani e minori stranieri.

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Azioni previste

Le azioni previste comprendono:

sostegno extra-scolastico,
Avvio di iniziative di tipo ricreativo con il progetto "vacanze insieme"

 

1. Sostegno extra-scolastico

 

Mappatura dei minori stranieri presenti nella realtà territoriale, con particolare riguardo a:

- fasce di età;

- scuole frequentate;

- interventi di sostegno predisposti dalla scuola;

attivazione di un doposcuola per aiutare i minori immigrati iscritti alla scuola dell'obbligo (elementare, media) e superiore a superare le difficoltà di apprendimento delle materie scolastiche con particolare riguardo alla lingua italiana;
reperimento e messa a punto di strumenti didattici adeguati alle esigenze di ciascun bambino e nel contempo finalizzati a superare le barriere culturali rappresentate da brani letterari, poesie, terminologia, linguaggi a volte scarsamente accessibili anche ai minori italiani;
attivazione di un sostegno psicologico ed educativo per aiutare il minore immigrato a superare le difficoltà dovute all'impatto con la realtà della scuola italiana, i cui indirizzi e contenuti sono spesso contrastanti e lontani da ciò che il minore apprende in famiglia;
creare una struttura psicopedagogica, con l'impiego anche di mediatori culturali, di ausilio alla famiglia immigrata e all'apertura di un ufficio di ascolto:

per il recupero del vissuto e dei valori di base della famiglia, con riferimento alla propria identità e alle proprie radici culturali;

per l'individualizzazione e la soluzione di problemi psicologici legati alla difficoltà di inserimento e di adattamento alla realtà socioculturale ospitante;

avvio di iniziative culturali rivolte ai minori, gestite in collaborazione con i genitori e con i responsabili delle relative comunità ,finalizzate allo sviluppo dell'identità e del senso di appartenenza alle proprie radici culturali;
offerta di strumenti alla madre immigrata (corsi di lingua italiana, corsi di qualificazione professionale, aiuto nell'inserimento nel mondo del lavoro, ecc.), alla quale principalmente è attribuito il ruolo educativo del minore, e che perciò riveste il carattere di figura ponte tra la propria cultura e la cultura ospitante;
offerta di corsi di aggiornamento ai docenti per favorire l'attuazione di programmi di intervento mirati per il positivo inserimento dei minori stranieri nella comunità ospitante.

 

2. Avvio di iniziative di tipo ricreativo con il progetto "vacanze insieme"

 

Soggiorno estivo marino rivolto alle famiglie e minori immigrati, che possono trascorrere 1 o 2 settimane di vacanza. Nel mese di luglio vengono ospitati bambini immigrati i cui genitori sono impossibilitati a partecipare alle vacanze: essi sono seguiti da operatori dell'associazionismo. Nel mese di agosto sono ospitate famiglie immigrate e alcune famiglie di volontari italiani, per favorire una reale integrazione.

 

3. Programma - piano di attuazione

 

1 - Premesse

Il progetto è rivolto ai bambini e adolescenti immigrati presenti nel territorio italiano e si inserisce in un impegno più ampio che le figure interessate alle azioni di sostegno ed impegno in ambito interculturale portano avanti da diversi anni. Esso si articola in diverse attività che, sorte sull'imperativo di richieste ritenute di volta in volta prioritarie (prima accoglienza, problema lavoro, casa, ricongiungimenti familiari), si sono andate articolando nel tempo in un intervento di portata più globale che vede quale referente privilegiato la famiglia immigrata.

In ottemperanza degli obiettivi su esposti le azioni concrete previste potranno seguire il seguente piano di attuazione.

 

4. Le azioni concrete del progetto

 

Le attività di attuazione del progetto iniziano con l'avvio dell'anno scolastico e si protrarranno per un biennio, sono rivolte al perseguimento dei seguenti principali obiettivi:

attivare interventi di mediazione tra minore, famiglia, istituzioni locali e territorio;
dare adeguato riconoscimento alle diverse culture di cui sono portatori i minori immigrati e le loro famiglie;
favorire l'inserimento e la frequenza alla scuola dell'obbligo del minore immigrato; valorizzare la singolarità di ogni minore individuando percorsi di inserimento socio-culturale adeguati;
rafforzare le motivazioni della famiglia immigrata sull'importanza della scuola;
creare spazi di aggregazione tra minori immigrati e minori italiani e rispettive famiglie.

In ottemperanza degli obiettivi su esposti le azioni concrete previste avverranno secondo il seguente piano di attuazione.

 

4.1 - Mappatura dei minori stranieri presenti nelle scuole elementari e medie del territorio

 

La raccolta dei dati, previa autorizzazione del Provveditorato agli Studi e nel rispetto delle norme sulla privacy, sarà indirizzata all'individuazione della quantità numerica dei minori immigrati nelle varie scuole del territorio interessato della fascia dell'obbligo. Si rileverà anche la specificazione del rapporto età cronologica/età scolare riconosciuta nelle prove di accesso nel momento dell'iscrizione; inoltre saranno censiti i dati riguardanti età, sesso, formazione del nucleo famigliare, regolarità del permesso di soggiorno, paese di provenienza, scolarità e situazione lavorativa dei genitori e di altri componenti della famiglia del minore.

La mappatura sarà condotta da un'operatrice appositamente incaricata. Le azioni preliminari per l'avvio del censimento dei dati prevedono la conclusione entro i primi tre mesi dall'inizio dell'anno scolastico.

L'elaborazione dei dati raccolti dalla mappatura nelle scuole elementari e medie del territorio consentirà di quantificare il fenomeno, di stabilirne i contorni e la fisionomia, di individuare le concentrazioni migratorie rispetto ai paesi di provenienza e dei loro insediamenti nel territorio.

L'insieme dei dati raccolti ed elaborati costituirà, tra l'altro, documentazione e verifica dell'attività svolta.

 

4.2 - Doposcuola rivolto ai minori immigrati

 

Visti i risultati positivi di precedenti esperienze, si attiveranno più realtà di doposcuola, dislocate in modo da essere facilmente raggiungibili dalle famiglie, saranno rivolte a minori immigrati che frequentano le scuole elementari e le scuole medie del territorio.

Per la definizione del numero delle unità operative si attenderanno gli esiti della mappatura da cui sarà possibile individuare le aree territoriali con significative concentrazioni quantitative e qualitative di minori immigrati nelle scuole e nel territorio.

In base alle risorse di cui si disporrà ed alle esigenze che andranno via via emergendo, si valuterà la possibilità di favorire l'avvio anche di iniziative locali autonome a cui offrire un supporto organizzativo ed una consulenza in merito alle problematiche di avvio di tale iniziativa.

L'attività prevede l'impiego iniziale di una collaboratrice in staff, di tre coordinatrici e di un numero di insegnanti volontarie superiore a dieci.

Per la verifica della attività svolta si terrà, con cadenza mensile, una riunione tra le coordinatrici, la collaboratrice in staff e la responsabile del progetto, nel corso della quale saranno esaminati aspetti quantitativi dell'attività (frequenze) e qualitativi (metodo, difficoltà, opportunità, problemi).

 

 4.3 Percorsi pedagogico - didattici individualizzati

 

Per i minori inseriti nelle attività di doposcuola con i quali si è stabilito o si andrà a stabilire un rapporto diretto, accanto a un generico sostegno delle materie scolastiche, nella forma dell'aiuto all'adempimento dei compiti scolastici, saranno attivati appositi "team" che operano con specifici progetti linguistici e matematico - scientifici. La messa a punto di tali progetti, elaborati , quando è possibile, in collegamento anche con la scuola, riguarda l'individuazione di percorsi linguistici calibrati su ogni singolo minore applicati alle varie materie scolastiche con particolare riguardo ai programmi di italiano, storia e geografia ed eventuali percorsi predisposti secondo le necessità individuali, per l'apprendimento delle materie scientifiche.

La messa a punto di detti percorsi prevede l'inserimento della pedagogista (responsabile dei relativi progetti) di una collaboratrice in staff, di due insegnanti di scuola media per le materie umanistiche e per le materie scientifiche e di insegnanti di scuola elementare dislocate in ognuna delle sedi in cui si effettua il dopo scuola .

Queste insegnanti avranno anche il compito di coordinare l'attività delle insegnanti che seguiranno più direttamente l'attività dei ragazzi interessati ai progetti individualizzati, adeguandoli nel tempo al minore interessato.

 

4.4 Struttura psicopedagogica e sostegno psicologico

 

Molto utile è istituire una struttura psicopedagogica che consiste nell'apertura di un "Ufficio di ascolto" funzionante al pomeriggio, condotto da una psicologa, disponibile per informazioni e per interventi nella forma di colloqui privati concessi a genitori e minori immigrati che ne fanno richiesta.

L'attività prevalente dell'ufficio di ascolto sarà inoltre la raccolta delle iscrizioni dei minori al doposcuola. Con l'occasione è stato possibile conoscere la situazione familiare e scolastica di ogni minore iscritto al doposcuola . Il momento dell'iscrizione si rivela un produttivo momento di dialogo con i genitori del minore e, in particolare, con le madri. Esso consente in generale, di avviare un rapporto collaborativo con la famiglia e con la scuola; inoltre, nelle situazioni particolarmente difficili e delicate, esso è occasione per stabilire le premesse per l'avvio di un sostegno psicologico al minore.

Verifica quantitativa dell'attività: resoconto trimestrale degli incontri avvenuti nell'orario di ufficio di ascolto, o in altro orario per appuntamento.

La verifica qualitativa avviene sottoponendo individualmente (ai minori frequentanti il doposcuola) i Test delle Relazioni Interpersonali di B. A. Bracken nel primo semestre di attività del doposcuola e successivamente entro il biennio di durata del progetto .

Il confronto tra i risultati delle due tornate di test consentirà di valutare nel tempo il livello di adattamento psico-sociale e socio-emozionale dei minori interessati.

 

4.5 Offerta di strumenti alla donna immigrata

 

L'offerta di strumenti alla donna immigrata trova due livelli concreti di applicazione:

1° livello: l'inserimento tra gli operatori del progetto di due donne immigrate che, ciascuna secondo le proprie competenze, si inseriscono nelle attività connesse al doposcuola; alle stesse viene anche assegnato e riconosciuto un ruolo attivo di rappresentanza del Progetto nei contatti con le altre associazioni che operano nel settore (Coordinamento Minori), nei collegamenti con il Provveditorato agli Studi (vedi mappatura), negli interventi nella scuola (vedi mediatrice culturali). In questo caso la verifica dell'attività sarà di tipo prevalentemente qualitativo e troverà il suo momento privilegiato all'interno della riunione mensile delle coordinatrici, sopra citata.

2° livello: partecipazione ai corsi di italiano, ai corsi di formazione per l'assistenza agli anziani, alle attività che saranno organizzate nell'atelier di cucito, alle attività culturali e ricreative che l'Associazione organizza o andrà ad organizzare in un futuro prossimo .Anche in questo caso la verifica quantitativa sarà prevalentemente basata sulla frequenza ai vari corsi. Quella di tipo qualitativo risulterà dall'elaborazione dei questionari di fine corso che saranno compilati da ciascuna delle partecipanti interessate.

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