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satellite.gif (2158 byte) GLOBALIZZAZIONE E NUOVE TECNOLOGIE

L’intero pianeta è investito da un’autentica rivoluzione tecnologica che riguarda il mondo dell’informazione e della comunicazione: il costo delle comunicazioni va diminuendo; la telefonia mobile e satellitare rende la telecomunicazione accessibile non solo alla popolazione urbana, ma anche a quella che vive nelle zone rurali; Internet consente l'accesso ad una infinita gamma di risorse e informazioni provenienti da ogni parte del pianeta. Ogni giorno riceviamo informazioni, notizie, immagini: le stesse che ricevono, contemporaneamente, gli altri europei, gli australiani, i giapponesi, gli americani. E, componendo un numero più o meno lungo, possiamo comunicare con qualcuno che vive all'altro capo del mondo.

Questa situazione, che accomuna ormai molti abitanti del pianeta, è indicata frequentemente con il termine di "globalizzazione dei media e delle comunicazioni".

Ma il fenomeno della globalizzazione è davvero "globale"? Tutti i popoli partecipano nello stesso modo a questa rivoluzione o ci sono Paesi che non ne sono stati toccati?

Il fenomeno della globalizzazione, che è il cuore di qualsiasi discussione, nel nostro tempo, sui temi economici e politici, è indissociabile dalla diffusione delle tecnologie informatiche e da quella della rete Internet. Al contrario, si potrebbe affermare che la globalizzazione è essenzialmente conseguenza del fatto che la produzione delle merci (sia quelle informative che quelle materiali) è sempre meno legata ad un territorio, e dipende sempre di più dalla integrazione telematica di lavoratori lontani fisicamente tra loro. Tuttavia, occorre chiarire fin dal principio che la globalizzazione non conduce automaticamente ad un sistema economico integrato, né ad un superamento degli squilibri economici tra le diverse zone del pianeta. Anzi, tutte le analisi sono concordi nell’affermare che, negli ultimi anni, la forbice tra ricchi e poveri nel mondo si è allargata, e la tendenza non sembra frenarsi.

Una minoranza dell'umanità planetaria consuma l'enorme maggioranza delle risorse. Lo sviluppo delle nuove tecnologie non può eludere una domanda cruciale: le nuove tecnologie sono destinate a ridurre la miseria e lo squilibrio, oppure tendono ad accentuarli? Se non verranno poste in atto azioni correttive guidate dalle grandi organizzazioni internazionali, la tendenza spontanea porta ad un approfondirsi del divario. I paesi ricchi hanno una maggiore connettività, un maggior livello di scolarizzazione, e quindi maggiori capacità di utilizzare le nuove tecnologie di comunicazione.

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