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TESTI

MOLL FLANDERS - D. Defoe, Londra 1922

La vita di Moll Flanders, nata nel carcere di Newgate da una madre che così è scampata all'esecuzione capitale.

IL BUIO OLTRE LA SIEPE - H. Lee, Philadelphia & New York 1960

La descrizione di una bambina della vicenda giudiziaria di un nero condannato a morte e difeso dal padre.

LETTERE DI CONDANNATI A MORTE DELLA RESISTENZA ITALIANA (8 SETTEMBRE 1943 - 25 APRILE 1944) - P. Malvezzi - G. Pirelli (a cura di), Torino 1975

Opera che attesta il carattere universale della resistenza anti-nazifscista e l'eroismo dei suoi protagonisti.

LA CARNEFICE - P. Kohout, Roma 1980

La storia di un'aspirante carnefice che frequenta una scuola per boia.

PORTE APERTE - L. Sciascia, Milano 1987

La storia di un procedimento giudiziario a carico di un omicida, avvenuto nella Sicilia degli anni '30.

LESSICO UNIVERSALE ITALIANO - AA. VV., Roma, Treccani, 1973

LA PENA DI MORTE - AA. VV., Amnesty International, Torino 1990

LETTERA DI SAN PAOLO AI ROMANI, in: La Bibbia, cap. 13, Milano, Fabbri, 1977

UN ERRORE CAPITALE – IL DIBATTITO SULLA PENA DI MORTE - Antonio Marchesi, Edizioni Cultura della Pace, San Domenico di Fiesole (FI), 1995

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FILM

GIUSTIZIA È FATTA - A. Cayatte, Francia 1950

Un caso giudiziario emblematico.

SIAMO TUTTI ASSASSINI - A. Cayatte, Francia 1952

L'omicida René Le Guan, che ha acquisito l'abitudine ad uccidere durante la seconda guerra mondiale, viene condannato alla ghigliottina.

UN CONDANNATO A MORTE È FUGGITO - R. Bresson, Francia 1956

Francia 1943. L'evasione di un partigiano da un carcere nazista offre l'occasione per un'indagine sulla forza di reazione dell'uomo, sul suo insopprimibile istinto di vita.

SACCO E VANZETTI - G. Montaldo, Italia 1971

Narra la storia dei due anarchici italiani emigrati negli USA, ingiustamente condannati a morte negli anni fra le due guerre.

L'AFFARE DELLA SEZIONE SPECIALE - C. Costa-Gavras, Francia 1975

Parigi 1941: un tribunale speciale allestisce un processo-farsa per condannare a morte alcuni Francesi, ma l'ingiusto meccanismo s'inceppa...

HOUSTON TEXAS - F. Reichenbach, Francia 1979

L'odissea di un giovane accusato dell'omicidio di un poliziotto. Il film è una sorta di pamphlet contro la pena di morte.

CONDANNATO A MORTE PER MANCANZA DI INDIZI - P. Hyans, USA 1983

Un tribunale privato esegue sentenze di morte là dove la giustizia è costretta a fermarsi. E se si scopre che il condannato è innocente?

DANIEL - S. Lumet, USA 1983

E' ispirato alla storia dei coniugi Rosenberg, condannati a morte in base ad accuse non dimostrate, negli USA degli anni '50.

BALLANDO CON UNO SCONOSCIUTO - M. Newell, Gran Bretagna 1985

Ricostruisce la vicenda di Ruth Ellis, l'ultima donna condannata a morte in Inghilterra.

LA SOTTILE LINEA BLU - E. Morris, USA 1988

Film in forma di inchiesta; ricostituisce le testimonianze che portano a condannare a morte un uomo negli USA.

IL DECALOGO 5 - K. Kieslowski, Polonia 1988/89

È un'efficace illustrazione del comandamento "non uccidere".

PORTE APERTE - G. Amelio, Italia 1990

Il processo a un pluriomicida di Palermo, diventa per il giudice Di Francesco l'occasione per sfidare il codice Rocco. Tratto dall'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia.

CONFORTORIO - P. Benvenuti, Italia 1992

Tortura e esecuzione di due ebrei, nella Roma del XVIII secolo.

ARRIVEDERCI RAGAZZI - Louis Malle, Francia 1987

La storia di Quentin, ragazzo ebreo in una scuola tedesca durante il regime nazista.

DEAD MAN WALKING - Tim Robbins, USA 1995

La vita di un condannato a morte prima dell'esecuzione.

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DISCHI

GALLOWS POLE - Led Zeppelin, Atlantic 1970

Dall'album "Led Zeppelin III".

LA BALLATA DI SACCO E VANZETTI - Joan Baez, RCA 1971

Dall'album "From Every Stage".

LA BALLATA DEGLI IMPICCATI - Fabrizio De Andrè, Ricordi 1972

Dall'album "Tutti Morimmo A Stento".

DEAD MAN WALKIN' - Bruce Springsteen, Columbia 1995

PROMISES - Lyle Lovett, Columbia 1995

THE FALL OF TROY - Tom Waits, Columbia 1995

THE LONG ROAD - Eddie Vedder con Nusrat Fateh Ali Khan, Columbia 1995
Dall'album "Dead Man Walking O.S.T.".

WOMAN ON THE TIER (I'LL SEE YOU THROUGH) - Suzanne Vega, Warner Bros 1995
Dall'album "Nine Objects Of Desire".LINKS

Testi, Film e Dischi sono stati tratti, in massima parte, dal sito:

http://library.thinkquest.org/23685/data/indice.html

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LINKS

http://www.amnesty.it/~pdm/index.html

E’ il sito di Amnesty International, sezione italiana.

http://www.nessunotocchicaino.it

Contro la pena di morte nel mondo

http://www.amnesty.it/~pdm/documenti.html

Contiene documenti di Amnesty International su vari temi, quali: pena di morte e minorenni, pena di morte contro le donne, la pena capitale è un deterrente?, gli accordi internazionali, i costi della pena di morte, pena di morte e opinione pubblica, pena di morte e discriminazione,…

http://www.santegidio.org/solid/pdm/pdm_it.htm

http://www.amnesty.it/~pdm/egidio.html

Proposta di una moratoria sulla pena di morte entro l'anno 2000 lanciata dalla Comunità di Sant’Egidio

http://library.thinkquest.org/23685/data/storia.html

http://www.enet.it/scuole/berchet/ricerche/i-iid/diritti/diritti3.htm

Storia della pena di morte nelle varie epoche storiche

http://library.thinkquest.org/23685/data/mezzi.html

Descrzione degli strumenti con cui viene comminata

http://library.thinkquest.org/23685/data/oggi.html

http://www.enet.it/scuole/berchet/ricerche/i-iid/diritti/diritti3b.htm

La situazione in vari Paesi del mondo

http://www.enet.it/scuole/berchet/ricerche/i-iid/diritti/diritti3c.htm

La pena di morte negli Stati Uniti

http://www.enet.it/scuole/berchet/ricerche/i-iid/diritti/diritti3d.htm

La pena di morte in Italia

http://library.thinkquest.org/23685/data/leggi.html

Legislazione internazionale: Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, Risoluzione dell’ECOSOC, Convenzioni di Ginevra, Patto internazionale sui diritti civili e politici, Convenzione interamericana dei diritti dell’uomo, Convenzione europea dei diritti dell’uomo, …

http://library.thinkquest.org/23685/data/chiesa.html

http://www.enet.it/scuole/berchet/ricerche/i-iid/diritti/diritti3a.htm

Le religioni e la pena di morte: Cristianesimo, Ebraismo, Islam.

http://www.enet.it/scuole/berchet/ricerche/i-iid/diritti/diritti3e.htm

Considerazioni pro e contro la pena di morte: contributi della classe ID nell'a.s. 1996-1997, che hanno preso spunto dal tema dei diritti e della loro universalità, visti nel contesto dell'incontro fra più tradizioni culturali.

http://www.tile.net:2001/news/itdiscussionipenadim.html

Gruppo di discussione sulla pena di morte

http://www.amnesty.it/~pdm/mondo2.html#internet

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TABELLE

1. PAESI TOTALMENTE ABOLIZIONISTI

2. PAESI MANTENITORI PER REATI ECCEZIONALI

3. PAESI ABOLIZIONISTI DE FACTO

4. PAESI MANTENITORI

5. Paesi che hanno condannato o giustiziato donne nel 1999

6. Paesi che hanno condannato o giustiziato persone per droga nel 1999

7. Paesi che hanno condannato o giustiziato minori nel 1999

8. Paesi che hanno condannato o giustiziato stranieri nel 1999

9. Paesi che hanno giustiziato in pubblico nel 1999

PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI CIVILI E POLITICI

SECONDO PROTOCOLLO AL PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI CIVILI E POLITICI (PER L'ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE)

 

Situazione al Gennaio 2000

 

I PAESI TOTALMENTE ABOLIZIONISTI: 72

  Data abolizione Abolizione per reati comuni Ultima esecuzione
Albania 1999   1994
Andorra 1990   1943
Angola 1992    
Australia 1985 1984 1967
Austria 1968 1950 1950
Azerbaijan 1998   1993
Belgio 1996   1950
Bermuda 1999   1977
Bulgaria 1998    
Cambogia 1989    
Canada 1998 1976 1962
Capo Verde 1981   1835
Città del Vaticano 1969    
Colombia 1910   1909
Costa Rica 1877    
Croazia 1990    
Danimarca 1978 1933 1950
Ecuador 1906    
Estonia 1998   1991
Finlandia 1972 1949 1944
Francia 1981   1977
Georgia 1997   1994*
Germania 1987    
Grecia 1993   1972
Guinea Bissau 1993   1986*
Haiti 1987   1972*
Honduras 1956   1940
Irlanda 1990   1954
Islanda 1928   1830
Isole Salomone   1966 **
Isole Marshall     **
Italia 1994 1947 1947
Kiribati     **
Liechtenstein 1987   1785
Lituania 1998    
Lussemburgo 1979   1949
Macedonia      
Mauritius 1995   1987
Micronesia     **
Moldavia 1995    
Monaco 1962   1847
Mozambico 1990   1986
Namibia 1990   1988*
Nepal 1997 1990 1979
Nicaragua 1979   1930
Norvegia 1979 1905 1948
Nuova Zelanda 1989 1961 1957
Paesi Bassi 1982 1870 1952
Palau      
Panama     1903*
Paraguay 1992   1928
Polonia 1997   1988
Portogallo 1976 1867 1849*
Regno Unito 1998 1973 1964
Rep. Ceca 1990    
Rep. Dominicana 1966    
Rep. Slovacca 1990    
Romania 1989   1989
San Marino 1865 1848 1468*
Sao Tomè e Principe 1990   **
Seychelles 1993   **
Slovenia 1989    
Spagna 1995 1978 1975
Sudafrica 1997 1995 1991
Svezia 1972 1921 1910
Svizzera 1992 1942 1944
Turkmenistan 1999   1997
Tuvalu     **
Ungheria 1990   1988
Uruguay 1907    
Vanuatu     **
Venezuela 1863    

*Ultima esecuzione di cui si hanno notizie

**Nessuna esecuzione dall'indipendenza.

 

I PAESI MANTENITORI PER REATI ECCEZIONALI: 13

Tra questi vi sono, per esempio, i Paesi che mantengono la pena di morte per reati commessi in tempo di guerra.

  Data abolizione Ultima esecuzione
Argentina 1984  
Bolivia 1997 1974
Bosnia-Herzegovina 1997  
Brasile 1979 1855
Cipro 1983 1962
El Salvador 1983 1973*
Fiji 1979 1964
Isole Cook    
Israele 1954 1962
Lettonia 1999 1996
Malta 1971 1943
Messico   1937
Peru' 1979 1979
     

* Ultima esecuzione di cui si hanno notizie.

** Nessuna esecuzione dall'indipendenza.

 

PAESI ABOLIZIONISTI DE FACTO: 21

Si tratta di Paesi che mantengono la pena di morte e che spesso emettono condanne a morte, ma nei quali non hanno luogo esecuzioni da almeno dieci anni oppure Paesi che si sono impegnati a porre fine alle esecuzioni.

  Ultima esecuzione   Ultima esecuzione
Bhutan 1964* Niger 1976*
Brunei Darussalam 1957 Papua Nuova Guinea 1950
Congo 1982 Rep. Centro Africana 1981
Costa d'Avorio   Samoa Occidentale **
Gambia 1981 Senegal 1967
Gibuti ** Sri Lanka 1976
Grenada 1978 Suriname 1982
Madagascar 1958* Togo  
Maldive 1952* Tonga 1982
Mali 1980 Turchia 1984
Nauru **    

* Ultima esecuzione di cui si hanno notizie

** Nessuna esecuzione dall'indipendenza

 

PAESI MANTENITORI: 89

Afghanistan Algeria Antigua e Barbuda
Arabia Saudita Armenia Bahamas
Bahrain Bangladesh Barbados
Belize Benin Bielorussia
Botswana Burkina Faso Burundi
Camerun Cile Cina
Ciad Comore Congo
Corea del Nord Corea del Sud Cuba
Dominica Egitto Emirati Arabi Uniti
Eritrea Etiopia Gabon
Ghana Giamaica Giappone
Giordania Guatemala Guinea
Guinea Equatoriale Guyana India
Indonesia Iran Iraq
Kazakstan Kenya Kuwait
Kirghizistan Laos Lesotho
Lettonia Libano Liberia
Libia Lituania Malawi
Malaysia Marocco Mauritania
Mongolia Nigeria Oman
Pakistan Palestina Qatar
Russia Saint Christopher e Nevis Saint Lucia
Saint Vincent e Grenadines Sierra Leone Singapore
Siria Somalia Stati Uniti D'america
Sudan Swaziland Tailandia
Taiwan Tajikistan Tanzania
Trinidad e Tobago Tunisia Turkmenistan
Ucraina Uganda Uzbekistan
Vietnam Yemen Yugoslavia
Zambia Zimbabwe  

 

Paesi che hanno condannato o giustiziato donne nel 1999

Afganistan (e), Arabia Saudita (e), Cina (e), Egitto (e), Figi (c), Filippine (c), India (c), Indonesia (c), Iran (c), Libano (c), Malesia (c), Repubblica Democratica del Congo (e), Sierra Leone (e), Singapore (e), Tailandia (e), Stati Uniti (e), Vietnam (c), Zimbabwe (c)

Paesi che escludono la pena di morte nei confronti delle donne

Armenia, Cuba, Guatemala, Mongolia (per le donne con più di 60 anni), Tonga, Uzbekistan

Altri Paesi dove donne sono detenute nei bracci della morte

Marocco (12), Ruanda (1), Sri Lanka (4), Trinidad e Tobago (1), Zambia (1)

Paesi che hanno condannato o giustiziato persone per droga nel 1999

Arabia Saudita (e), Benin (c), Brunei Darussalam (c), Cina (e), Emirati Arabi Uniti (c), Filippine (c), Kuwait (c), Indonesia (c), Iran (e), Malesia (c), Pakistan (e), Ruanda (e), Singapore (e), Tailandia (e), Vietnam (e).

Altri Paesi le cui leggi prevedono la pena di morte per reati di droga

Birmania, Cuba (introdotta nel 1999), Iraq, Libia, Oman (introdotta nel 1999), Pakistan, Qatar, Tagikistan, Uzbekistan

Paesi che hanno giustiziato in pubblico nel 1999

Afganistan, Arabia Saudita, Cina, Libano, Libia, Iran, Pakistan, Repubblica Democratica di Corea, Somalia, Vietnam, Yemen

Paesi che hanno condannato o giustiziato minori nel 1999

Pakistan (c), Iran (e), Somalia (e), Stati Uniti (e)

Altri Paesi che prevedono la pena di morte per minori

Afganistan, Arabia Saudita, Birmania, Filippine, India, Iran, Iraq, Malesia, Nigeria, Pakistan, Yemen

Paesi che hanno condannato o giustiziato stranieri nel 1999

Arabia Saudita (e), Brunei Darussalam (c), Cina (e), Cuba (e), Emirati Arabi Uniti (e), Guatemala (c), India (c), Indonesia (c), Kuwait (c), Libano (c, 1 donna), Malesia (c), Pakistan (c), Singapore (e), Stati Uniti (e), Tailandia (e), Vietnam (e).

 

PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI CIVILI E POLITICI

Afganistan, Albania, Algeria, Angola, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Azerbaijan, Barbados, Belgio, Belize, Benin, Bielorussia, Bolivia, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Canada, Capo Verde, Ciad, Cile, Cina (solo firmato), Colombia, Congo, Congo (Repubblica democratica del), Corea (Repubblica Democratica di), Corea (Repubblica di), Costa Rica, Costa díAvorio, Croazia, Cipro, Danimarca, Dominica, Ecuador, Egitto, El Salvador, Estonia, Etiopia, Filippine, Finlandia, Francia, Gabon, Gambia, Georgia, Germania, Giamaica, Giappone, Giordania, Grecia, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea Equatoriale, Guyana, Haiti, Honduras, India, Iran, Iraq, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Iugoslavia (Repubblica Federale di), Kenya, Kirghizistan, Kuwait, Lesotho, Lettonia, Libano, Liberia, Libia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia (Ex Repubblica Iugoslava di), Madagascar, Malawi, Mali, Malta, Marocco, Mauritius, Messico, Moldova, Monaco, Mongolia, Mozambico, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Panama, Paraguay, Perù, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Centroafricana, Repubblica Dominicana, Romania, Ruanda, Russia, Saint Vincent e Grenadine, San Marino, Sao Tomè e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Siria, Slovacchia, Slovenia, Somalia, Stati Uniti, Sudafrica, Spagna, Sri Lanka, Sudan, Suriname, Svezia, Svizzera, Tailandia, Tanzania, Tagikistan, Togo, Trinidad e Tobago, Tunisia, Turkmenistan, Ucraina, Uganda, Ungheria, Uruguay, Uzbekistan, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.

 

SECONDO PROTOCOLLO AL PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI CIVILI E POLITICI (PER L'ABOLIZIONE DELLA PENA DI MORTE)

Australia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Bulgaria, Cipro, Colombia, Costa Rica, Croazia, Danimarca, Ecuador, Finlandia, Georgia, Germania, Grecia, Honduras (solo firmato), Irlanda, Islanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Macedonia (Ex Repubblica Iugoslava di), Malta, Mozambico, Namibia, Nepal, Nuova Zelanda, Nicaragua (solo firmato), Norvegia, Olanda, Panama, Portogallo, Regno Unito, Romania, Seychelles, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria, Uruguay, Venezuela.

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SONDAGGI SULLA PENA DI MORTE

(tratti da http://library.thinkquest.org/23685/data/sondag.html)

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I CRIMINI PER CUI E’ PREVISTA LA PENA DI MORTE

(tratto da http://library.thinkquest.org/23685/data/crimini.html)

Ovviamente, non tutti i Paesi la prevedono per tutti i crimini.

Crimini contro la persona
Crimini che comportano la perdita della vita (anche non intenzionali)
Reati che causano ferite e sofferenze
Tortura
Trattamento crudele e inumano inferto ai detenuti
Reati che potrebbero causare gravi ferite o morte
Uso di esplosivi contro individui
Crimini contro la morale
Adulterio
Fornicazione
Sodomia
Pubblicazione e commercio di pornografia
Altri generi di crimini contro l'integrità della persona
Rapina
Violenza carnale
Crimini contro la proprietà e crimini economici
Furto di proprietà privata
Furto di proprietà pubblica
Sabotaggio
Realizzazione di profitti in modo illecito
Cambio nero
Accaparramento di beni alimentari
Danneggiamento dell'economia
Altri reati economici
Corruzione
Falso in bilancio
Vendite illegali
Contrabbando di chiodi di garofano
Crimini contro lo stato e reati politici
Crimini contro la sicurezza dello Stato
Tradimento
Spionaggio
Collaborazione con gli imperialisti
Provocazione dell'intervento straniero
Provocazione della rottura delle relazioni diplomatiche
Complotto con un governo straniero
Fomentazione di guerra civile
Prestazione di servizio tra le file del nemico
Cospirazione col nemico
Insurrezione e sabotaggio
Attentato all'autorità del governo
Attentato alla Costituzione e al governo
Attività che sconvolgono l'ordine sociale ed economico
Ripudiare la sovranità e l'indipendenza del Paese
Attività controrivoluzionarie
Attività contro o a vantaggio di determinati gruppi sociali
Scioperi e dimostrazioni illegali
Disturbo dell'ordine pubblico
Terrorismo
Attività illegali in collegamento con partiti politici
Altri reati
Sedizione
Disturbo della quiete pubblica
Propaganda attraverso articoli, libri, discorsi a beneficio di ribelli
Propaganda contro lo Stato
Scritti e discorsi incompatibili con l'ordine socialista
Apostasia
Attività comunista di qualsiasi tipo, compresi i discorsi privati
Incoraggiamento di manifestazioni studentesche

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PER LAVORARE SUL TEMA

Presentiamo due casi di condannati a morte che hanno suscitato un certo scalpore, invitando gli insegnanti a discuterne con i ragazzi.

 

Il caso di Leonel Herrera (tratto da "Il Manifesto", 13 maggio 1993)

Una iniezione letale ha messo fine, ieri mattina all’alba, ai tre anni di battaglia legale per salvare la vita a Leonel Herrera. 45 anni, indiano – americano di discendenza messicana, era stato condannato a morte nel 1981 per l’omicidio di un poliziotto.

Il 29 settembre 1981 nella cittadina di Los Fresnos, nel sud del Texas, viene ammazzato con un colpo di pistola Enrique Carrisalez, ufficiale di polizia. A pochi metri di distanza dal luogo del delitto viene ferito anche un poliziotto di pattuglia, David Rucker. Sono soprattutto le sue testimonianze che portano alla cattura di Leonel. Lo stato di ubriachezza in cui versa l’accusato nel momento dell’arresto diventa la prova della sua colpevolezza. Dopo due settimane di galera arriva una sua confessione: sì, ha sparato a Rucker, ma non ha ammazzato Carrisalez. E sulla base di questa sua confessione si svolge il processo. Per l’accusa è facile dimostrare la sua colpevolezza: la pistola che ha ucciso l’ufficiale Carrisalez è la stessa che ha ferito il Rucker. Per gli avvocati di difesa – nominati d’ufficio perché Herrera non ha soldi – è impossibile provare alla giuria la loro tesi: la confessione dell’arrestato è stata estorta con la forza. L’accusato, al momento del processo, avrebbe avuto ancora addosso i segni dei "colloqui" avuti con la polizia. Ma non sono sufficienti per fare nascere il dubbio fra i giurati. Il loro verdetto è chiaro: pena di morte per l’assassinio di Carrisalez e condanna a vita per il ferimento dell’altro.

Gli avvocati difensori non si danno per vinti. Dai colloqui avuti con il loro difeso e con vari parenti e amici emergono tante contraddizioni ma, anche, una convinzione unanime: il condannato non è un tipo violento e non ha mai posseduto un’arma da fuoco. Il suo arresto è avvenuto grazie alla descrizione dei caratteri somatici fatta dal poliziotto ferito, caratteri comuni alla comunità cui appartiene Herrera nel Sud del Texas. Solo agli inizi del ’90 il lavoro di ricerca degli avvocati ottiene soddisfazione: una testimonianza scritta di Raul Herrera jr., 18 anni, nipote di Leonel. "Nel settembre del 1981, avevo allora 9 anni, ho visto mio padre, Raul Herrera, fratello del condannato, ammazzare il poliziotto Carrisalez e poco dopo, durante la fuga, sparare contro la guardia di pattuglia Rucker". Forti di questa nuova testimonianza, gli avvocati di difesa fanno ricorso. Ma la legge del Texas impedisce un nuovo processo: i condannati a morte, è scritto nel codice dello Stato, hanno diritto al ricorso contro la pena capitale se ne fanno richiesta, portando nuove prove, entro i primi 30 giorni dall’emissione del verdetto. Ma la condanna di Herrera è vecchia di 9 anni. La difesa non si dà per vinta. Nel 1991 trova altre testimonianze. Una dell’avvocato difensore di Raul Herrera, una della sorella dei due Herrera: la sera del 29 settembre 1981 ha visto passare davanti casa il fratello Raul; le ha confessato di avere ucciso un poliziotto e ferito un altro; era sotto gli effetti di eroina e alcol. Il tribunale di Stato decide di sospendere l’esecuzione della pena di morte a Leonel Herrera e si riserva di ricorrere alla Corte Suprema dello Stato. La Corte Suprema del Texas non ha incertezze: le nuove prove non possono essere prese in considerazione perché manca l’indiziato principale. Raul, infatti, è morto nel 1984.

Nel gennaio del 1992 gli avvocati difensori arrivano con il loro caso alla Corte Suprema USA. Ma anche qui sono sconfitti. Il compito della Corte Suprema federale si limita all’assicurazione che i processi non siano svolti in violazione della Costituzione; e non per correggere "errori di fatto". Inoltre, se si è convinti dell’innocenza di un condannato a morte, anziché ricorrere alla Corte Suprema federale si faccia richiesta di clemenza al governatore dello Stato. Una delibera assurda, contro cui si solleva una marea di proteste tra giuristi e rappresentanti del Congresso americano. Ma nulla è valso per salvare Leonel Herrera, ammazzato ieri mattina, probabilmente innocente.

 

Il caso di Girvies Davis (tratto da "Un errore capitale" di Antonio Marchesi, Ed. Cultura della Pace, 1995)

Girvies Davis è morto il 17 maggio 1995 in un penitenziario dell’Illinois, a causa di un’iniezione di veleno, essendo stato condannato 16 anni prima, nel 1979, per l’omicidio dell’ottantanovenne Charles Biebel, ucciso nel corso di una rapina. Inizialmente Davis viene accusato di "rapina a mano armata" ma secondo la polizia, dieci giorni dopo l’arresto, Davis avrebbe consegnato agli agenti una nota scritta in cui si attribuisce la responsabilità di ben 11 precedenti omicidi. Successivamente, Davis viene condotto nei luoghi dove avrebbe commesso i delitti e in questa occasione se ne attribuisce nove.

Fin qui la versione della polizia. Quella di Davis è radicalmente diversa: egli viene prelevato dalla sua cella e portato su una strada isolata: qui gli viene offerta la possibilità di firmare una dichiarazione già scritta dagli agenti, che altrimenti lo avrebbero ucciso mentre "tentava di scappare". Davis afferma di non avere mai visto la dichiarazione originale fino a quando questa non è stata prodotta in giudizio come prova a suo carico. La dichiarazione in questione presenta chiaramente due diversi tipi di scrittura, entrambi in bella calligrafia.

Ora, Davis non è mai andato a scuola ed è analfabeta; gli è stato diagnosticato un "disordine cerebrale organico" ed è ritardato mentale. Uno dei poliziotti che raccolse la sua confessione ha ammesso che questa non venne mai riletta all’imputato. Nel corso del primo processo la pubblica accusa ammette che almeno tre dei delitti di cui Davis si è auto-accusato sono stati commessi da altre persone.

Davis proclama costantemente la propria innocenza. Ammette la partecipazione alla rapina a mano ramata per la quale è stato arrestato, ma nega di aver assassinato l’anziano negoziante. Un testimone dell’accusa dichiara che è stato Davis ad aprire il fuoco; peraltro, lo stesso testimone non riesce a riconoscere Davis nel corso di un’identificazione "in linea" svoltasi prima del processo negli uffici della polizia e fornisce una descrizione dell’assassino che sembra coincidere, piuttosto, con quella di un complice di Davis.

Le "confessioni" di Davis sono la principale prova a suo carico in tre delle quattro accuse di omicidio da cui invano ha cercato di difendersi. Nel caso dell’omicidio di Charles Biebel, quello per il quale viene pronunciata la condanna a morte, le "confessioni" di Davis costituiscono l’unica prova a sostegno della sua colpevolezza.

Davis viene processato da una giuria composta da soli bianchi dopo che la pubblica accusa ha fatto ricorso alla sua prerogativa di fare escludere, senza darne motivazione, tutti i possibili giurati neri. Ai giurati non viene detto che Davis non può avere scritto le confessioni e che non gli è mai stato fatto leggere nulla di ciò che avrebbe scritto. La pubblica accusa, per argomentare la sua richiesta di condanna a morte, fa riferimento a omicidi che Davis, con ogni probabilità, non ha mai commesso. Il governatore Jim Edgar, che ha il potere di sospendere l’esecuzione, non prende in considerazione alcun appello poiché "Davis ha commesso un crimine orrendo e vigliacco".

Sulla base di questi due casi, si potrebbe dar vita ad un gioco di simulazione.

Invece di leggere gli episodi agli alunni, si può "mettere in scena" l’evento, affidando a ciascuno un ruolo definito (e scritto su un foglietto). Così, l’aula della classe si può trasformare in un aula di tribunale, gli alunni in: un giudice, un avvocato difensore, una accusa, alcuni testimoni (pro e contro), l’accusato e la giuria. Ecco quindi che, ognuno seguendo il suo ruolo descritto sui foglietti, si da vita al processo che verrà gestito dall’insegnante e, al termine, discusso e socializzato.

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