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STRUMENTI
La vita di Moll Flanders, nata nel carcere di Newgate da una madre che così è scampata all'esecuzione capitale.
La descrizione di una bambina della vicenda giudiziaria di un nero condannato a morte e difeso dal padre.
Opera che attesta il carattere universale della resistenza anti-nazifscista e l'eroismo dei suoi protagonisti.
La storia di un'aspirante carnefice che frequenta una scuola per boia.
La storia di un procedimento giudiziario a carico di un omicida, avvenuto nella Sicilia degli anni '30.
Un caso giudiziario emblematico.
L'omicida René Le Guan, che ha acquisito l'abitudine ad uccidere durante la seconda guerra mondiale, viene condannato alla ghigliottina.
Francia 1943. L'evasione di un partigiano da un carcere nazista offre l'occasione per un'indagine sulla forza di reazione dell'uomo, sul suo insopprimibile istinto di vita.
Narra la storia dei due anarchici italiani emigrati negli USA, ingiustamente condannati a morte negli anni fra le due guerre.
Parigi 1941: un tribunale speciale allestisce un processo-farsa per condannare a morte alcuni Francesi, ma l'ingiusto meccanismo s'inceppa...
L'odissea di un giovane accusato dell'omicidio di un poliziotto. Il film è una sorta di pamphlet contro la pena di morte.
Un tribunale privato esegue sentenze di morte là dove la giustizia è costretta a fermarsi. E se si scopre che il condannato è innocente?
E' ispirato alla storia dei coniugi Rosenberg, condannati a morte in base ad accuse non dimostrate, negli USA degli anni '50.
Ricostruisce la vicenda di Ruth Ellis, l'ultima donna condannata a morte in Inghilterra.
Film in forma di inchiesta; ricostituisce le testimonianze che portano a condannare a morte un uomo negli USA.
È un'efficace illustrazione del comandamento "non uccidere".
Il processo a un pluriomicida di Palermo, diventa per il giudice Di Francesco l'occasione per sfidare il codice Rocco. Tratto dall'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia.
Tortura e esecuzione di due ebrei, nella Roma del XVIII secolo.
La storia di Quentin, ragazzo ebreo in una scuola tedesca durante il regime nazista.
La vita di un condannato a morte prima dell'esecuzione.
Dall'album "Led Zeppelin III".
Dall'album "From Every Stage".
Dall'album "Tutti Morimmo A Stento".
Testi, Film e Dischi sono stati tratti, in massima parte, dal sito: http://library.thinkquest.org/23685/data/indice.html http://www.amnesty.it/~pdm/index.htmlE il sito di Amnesty International, sezione italiana. http://www.nessunotocchicaino.itContro la pena di morte nel mondo http://www.amnesty.it/~pdm/documenti.htmlContiene documenti di Amnesty International su vari temi, quali: pena di morte e minorenni, pena di morte contro le donne, la pena capitale è un deterrente?, gli accordi internazionali, i costi della pena di morte, pena di morte e opinione pubblica, pena di morte e discriminazione, http://www.santegidio.org/solid/pdm/pdm_it.htm http://www.amnesty.it/~pdm/egidio.htmlProposta di una moratoria sulla pena di morte entro l'anno 2000 lanciata dalla Comunità di SantEgidio http://library.thinkquest.org/23685/data/storia.html http://www.enet.it/scuole/berchet/ricerche/i-iid/diritti/diritti3.htmStoria della pena di morte nelle varie epoche storiche http://library.thinkquest.org/23685/data/mezzi.htmlDescrzione degli strumenti con cui viene comminata http://library.thinkquest.org/23685/data/oggi.html http://www.enet.it/scuole/berchet/ricerche/i-iid/diritti/diritti3b.htmLa situazione in vari Paesi del mondo http://www.enet.it/scuole/berchet/ricerche/i-iid/diritti/diritti3c.htmLa pena di morte negli Stati Uniti http://www.enet.it/scuole/berchet/ricerche/i-iid/diritti/diritti3d.htmLa pena di morte in Italia http://library.thinkquest.org/23685/data/leggi.htmlLegislazione internazionale: Dichiarazione universale dei diritti delluomo, Risoluzione dellECOSOC, Convenzioni di Ginevra, Patto internazionale sui diritti civili e politici, Convenzione interamericana dei diritti delluomo, Convenzione europea dei diritti delluomo, http://library.thinkquest.org/23685/data/chiesa.html http://www.enet.it/scuole/berchet/ricerche/i-iid/diritti/diritti3a.htmLe religioni e la pena di morte: Cristianesimo, Ebraismo, Islam. http://www.enet.it/scuole/berchet/ricerche/i-iid/diritti/diritti3e.htmConsiderazioni pro e contro la pena di morte: contributi della classe ID nell'a.s. 1996-1997, che hanno preso spunto dal tema dei diritti e della loro universalità, visti nel contesto dell'incontro fra più tradizioni culturali. http://www.tile.net:2001/news/itdiscussionipenadim.htmlGruppo di discussione sulla pena di morte http://www.amnesty.it/~pdm/mondo2.html#internet1. PAESI TOTALMENTE ABOLIZIONISTI 2. PAESI MANTENITORI PER REATI ECCEZIONALI 3. PAESI ABOLIZIONISTI DE FACTO 5. Paesi che hanno condannato o giustiziato donne nel 1999 6. Paesi che hanno condannato o giustiziato persone per droga nel 1999 7. Paesi che hanno condannato o giustiziato minori nel 1999 8. Paesi che hanno condannato o giustiziato stranieri nel 1999 9. Paesi che hanno giustiziato in pubblico nel 1999 PATTO INTERNAZIONALE SUI DIRITTI CIVILI E POLITICI
Situazione al Gennaio 2000
*Ultima esecuzione di cui si hanno notizie **Nessuna esecuzione dall'indipendenza.
Tra questi vi sono, per esempio, i Paesi che mantengono la pena di morte per reati
commessi in tempo di guerra.
* Ultima esecuzione di cui si hanno notizie. ** Nessuna esecuzione dall'indipendenza.
Si tratta di Paesi che mantengono la pena di morte e che spesso emettono condanne
a morte, ma nei quali non hanno luogo esecuzioni da almeno dieci anni oppure Paesi che si
sono impegnati a porre fine alle esecuzioni.
* Ultima esecuzione di cui si hanno notizie ** Nessuna esecuzione dall'indipendenza
Afganistan (e), Arabia Saudita (e), Cina (e), Egitto (e), Figi (c), Filippine (c), India (c), Indonesia (c), Iran (c), Libano (c), Malesia (c), Repubblica Democratica del Congo (e), Sierra Leone (e), Singapore (e), Tailandia (e), Stati Uniti (e), Vietnam (c), Zimbabwe (c) Paesi che escludono la pena di morte nei confronti delle donne Armenia, Cuba, Guatemala, Mongolia (per le donne con più di 60 anni), Tonga, Uzbekistan Altri Paesi dove donne sono detenute nei bracci della morte Marocco (12), Ruanda (1), Sri Lanka (4), Trinidad e Tobago (1), Zambia (1)
Arabia Saudita (e), Benin (c), Brunei Darussalam (c), Cina (e), Emirati Arabi Uniti (c), Filippine (c), Kuwait (c), Indonesia (c), Iran (e), Malesia (c), Pakistan (e), Ruanda (e), Singapore (e), Tailandia (e), Vietnam (e). Altri Paesi le cui leggi prevedono la pena di morte per reati di droga Birmania, Cuba (introdotta nel 1999), Iraq, Libia, Oman (introdotta nel 1999), Pakistan, Qatar, Tagikistan, Uzbekistan
Afganistan, Arabia Saudita, Cina, Libano, Libia, Iran, Pakistan, Repubblica Democratica di Corea, Somalia, Vietnam, Yemen
Pakistan (c), Iran (e), Somalia (e), Stati Uniti (e) Altri Paesi che prevedono la pena di morte per minori Afganistan, Arabia Saudita, Birmania, Filippine, India, Iran, Iraq, Malesia, Nigeria, Pakistan, Yemen
Arabia Saudita (e), Brunei Darussalam (c), Cina (e), Cuba (e), Emirati Arabi Uniti (e), Guatemala (c), India (c), Indonesia (c), Kuwait (c), Libano (c, 1 donna), Malesia (c), Pakistan (c), Singapore (e), Stati Uniti (e), Tailandia (e), Vietnam (e).
Afganistan, Albania, Algeria, Angola, Argentina, Armenia, Australia, Austria, Azerbaijan, Barbados, Belgio, Belize, Benin, Bielorussia, Bolivia, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Burkina Faso, Burundi, Cambogia, Camerun, Canada, Capo Verde, Ciad, Cile, Cina (solo firmato), Colombia, Congo, Congo (Repubblica democratica del), Corea (Repubblica Democratica di), Corea (Repubblica di), Costa Rica, Costa díAvorio, Croazia, Cipro, Danimarca, Dominica, Ecuador, Egitto, El Salvador, Estonia, Etiopia, Filippine, Finlandia, Francia, Gabon, Gambia, Georgia, Germania, Giamaica, Giappone, Giordania, Grecia, Grenada, Guatemala, Guinea, Guinea Equatoriale, Guyana, Haiti, Honduras, India, Iran, Iraq, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Iugoslavia (Repubblica Federale di), Kenya, Kirghizistan, Kuwait, Lesotho, Lettonia, Libano, Liberia, Libia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia (Ex Repubblica Iugoslava di), Madagascar, Malawi, Mali, Malta, Marocco, Mauritius, Messico, Moldova, Monaco, Mongolia, Mozambico, Namibia, Nepal, Nicaragua, Niger, Nigeria, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Panama, Paraguay, Perù, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica Centroafricana, Repubblica Dominicana, Romania, Ruanda, Russia, Saint Vincent e Grenadine, San Marino, Sao Tomè e Principe, Senegal, Seychelles, Sierra Leone, Siria, Slovacchia, Slovenia, Somalia, Stati Uniti, Sudafrica, Spagna, Sri Lanka, Sudan, Suriname, Svezia, Svizzera, Tailandia, Tanzania, Tagikistan, Togo, Trinidad e Tobago, Tunisia, Turkmenistan, Ucraina, Uganda, Ungheria, Uruguay, Uzbekistan, Venezuela, Vietnam, Yemen, Zambia, Zimbabwe.
Australia, Austria, Azerbaigian, Belgio, Bulgaria, Cipro, Colombia, Costa Rica, Croazia, Danimarca, Ecuador, Finlandia, Georgia, Germania, Grecia, Honduras (solo firmato), Irlanda, Islanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Macedonia (Ex Repubblica Iugoslava di), Malta, Mozambico, Namibia, Nepal, Nuova Zelanda, Nicaragua (solo firmato), Norvegia, Olanda, Panama, Portogallo, Regno Unito, Romania, Seychelles, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria, Uruguay, Venezuela. (tratti da http://library.thinkquest.org/23685/data/sondag.html)
I CRIMINI PER CUI E PREVISTA LA PENA DI MORTE (tratto da http://library.thinkquest.org/23685/data/crimini.html) Ovviamente, non tutti i Paesi la prevedono per tutti i crimini.
Presentiamo due casi di condannati a morte che hanno suscitato un certo scalpore, invitando gli insegnanti a discuterne con i ragazzi.
Una iniezione letale ha messo fine, ieri mattina allalba, ai tre anni di battaglia legale per salvare la vita a Leonel Herrera. 45 anni, indiano americano di discendenza messicana, era stato condannato a morte nel 1981 per lomicidio di un poliziotto. Il 29 settembre 1981 nella cittadina di Los Fresnos, nel sud del Texas, viene ammazzato con un colpo di pistola Enrique Carrisalez, ufficiale di polizia. A pochi metri di distanza dal luogo del delitto viene ferito anche un poliziotto di pattuglia, David Rucker. Sono soprattutto le sue testimonianze che portano alla cattura di Leonel. Lo stato di ubriachezza in cui versa laccusato nel momento dellarresto diventa la prova della sua colpevolezza. Dopo due settimane di galera arriva una sua confessione: sì, ha sparato a Rucker, ma non ha ammazzato Carrisalez. E sulla base di questa sua confessione si svolge il processo. Per laccusa è facile dimostrare la sua colpevolezza: la pistola che ha ucciso lufficiale Carrisalez è la stessa che ha ferito il Rucker. Per gli avvocati di difesa nominati dufficio perché Herrera non ha soldi è impossibile provare alla giuria la loro tesi: la confessione dellarrestato è stata estorta con la forza. Laccusato, al momento del processo, avrebbe avuto ancora addosso i segni dei "colloqui" avuti con la polizia. Ma non sono sufficienti per fare nascere il dubbio fra i giurati. Il loro verdetto è chiaro: pena di morte per lassassinio di Carrisalez e condanna a vita per il ferimento dellaltro. Gli avvocati difensori non si danno per vinti. Dai colloqui avuti con il loro difeso e con vari parenti e amici emergono tante contraddizioni ma, anche, una convinzione unanime: il condannato non è un tipo violento e non ha mai posseduto unarma da fuoco. Il suo arresto è avvenuto grazie alla descrizione dei caratteri somatici fatta dal poliziotto ferito, caratteri comuni alla comunità cui appartiene Herrera nel Sud del Texas. Solo agli inizi del 90 il lavoro di ricerca degli avvocati ottiene soddisfazione: una testimonianza scritta di Raul Herrera jr., 18 anni, nipote di Leonel. "Nel settembre del 1981, avevo allora 9 anni, ho visto mio padre, Raul Herrera, fratello del condannato, ammazzare il poliziotto Carrisalez e poco dopo, durante la fuga, sparare contro la guardia di pattuglia Rucker". Forti di questa nuova testimonianza, gli avvocati di difesa fanno ricorso. Ma la legge del Texas impedisce un nuovo processo: i condannati a morte, è scritto nel codice dello Stato, hanno diritto al ricorso contro la pena capitale se ne fanno richiesta, portando nuove prove, entro i primi 30 giorni dallemissione del verdetto. Ma la condanna di Herrera è vecchia di 9 anni. La difesa non si dà per vinta. Nel 1991 trova altre testimonianze. Una dellavvocato difensore di Raul Herrera, una della sorella dei due Herrera: la sera del 29 settembre 1981 ha visto passare davanti casa il fratello Raul; le ha confessato di avere ucciso un poliziotto e ferito un altro; era sotto gli effetti di eroina e alcol. Il tribunale di Stato decide di sospendere lesecuzione della pena di morte a Leonel Herrera e si riserva di ricorrere alla Corte Suprema dello Stato. La Corte Suprema del Texas non ha incertezze: le nuove prove non possono essere prese in considerazione perché manca lindiziato principale. Raul, infatti, è morto nel 1984. Nel gennaio del 1992 gli avvocati difensori arrivano con il loro caso alla Corte Suprema USA. Ma anche qui sono sconfitti. Il compito della Corte Suprema federale si limita allassicurazione che i processi non siano svolti in violazione della Costituzione; e non per correggere "errori di fatto". Inoltre, se si è convinti dellinnocenza di un condannato a morte, anziché ricorrere alla Corte Suprema federale si faccia richiesta di clemenza al governatore dello Stato. Una delibera assurda, contro cui si solleva una marea di proteste tra giuristi e rappresentanti del Congresso americano. Ma nulla è valso per salvare Leonel Herrera, ammazzato ieri mattina, probabilmente innocente.
Girvies Davis è morto il 17 maggio 1995 in un penitenziario dellIllinois, a causa di uniniezione di veleno, essendo stato condannato 16 anni prima, nel 1979, per lomicidio dellottantanovenne Charles Biebel, ucciso nel corso di una rapina. Inizialmente Davis viene accusato di "rapina a mano armata" ma secondo la polizia, dieci giorni dopo larresto, Davis avrebbe consegnato agli agenti una nota scritta in cui si attribuisce la responsabilità di ben 11 precedenti omicidi. Successivamente, Davis viene condotto nei luoghi dove avrebbe commesso i delitti e in questa occasione se ne attribuisce nove. Fin qui la versione della polizia. Quella di Davis è radicalmente diversa: egli viene prelevato dalla sua cella e portato su una strada isolata: qui gli viene offerta la possibilità di firmare una dichiarazione già scritta dagli agenti, che altrimenti lo avrebbero ucciso mentre "tentava di scappare". Davis afferma di non avere mai visto la dichiarazione originale fino a quando questa non è stata prodotta in giudizio come prova a suo carico. La dichiarazione in questione presenta chiaramente due diversi tipi di scrittura, entrambi in bella calligrafia. Ora, Davis non è mai andato a scuola ed è analfabeta; gli è stato diagnosticato un "disordine cerebrale organico" ed è ritardato mentale. Uno dei poliziotti che raccolse la sua confessione ha ammesso che questa non venne mai riletta allimputato. Nel corso del primo processo la pubblica accusa ammette che almeno tre dei delitti di cui Davis si è auto-accusato sono stati commessi da altre persone. Davis proclama costantemente la propria innocenza. Ammette la partecipazione alla rapina a mano ramata per la quale è stato arrestato, ma nega di aver assassinato lanziano negoziante. Un testimone dellaccusa dichiara che è stato Davis ad aprire il fuoco; peraltro, lo stesso testimone non riesce a riconoscere Davis nel corso di unidentificazione "in linea" svoltasi prima del processo negli uffici della polizia e fornisce una descrizione dellassassino che sembra coincidere, piuttosto, con quella di un complice di Davis. Le "confessioni" di Davis sono la principale prova a suo carico in tre delle quattro accuse di omicidio da cui invano ha cercato di difendersi. Nel caso dellomicidio di Charles Biebel, quello per il quale viene pronunciata la condanna a morte, le "confessioni" di Davis costituiscono lunica prova a sostegno della sua colpevolezza. Davis viene processato da una giuria composta da soli bianchi dopo che la pubblica accusa ha fatto ricorso alla sua prerogativa di fare escludere, senza darne motivazione, tutti i possibili giurati neri. Ai giurati non viene detto che Davis non può avere scritto le confessioni e che non gli è mai stato fatto leggere nulla di ciò che avrebbe scritto. La pubblica accusa, per argomentare la sua richiesta di condanna a morte, fa riferimento a omicidi che Davis, con ogni probabilità, non ha mai commesso. Il governatore Jim Edgar, che ha il potere di sospendere lesecuzione, non prende in considerazione alcun appello poiché "Davis ha commesso un crimine orrendo e vigliacco". Sulla base di questi due casi, si potrebbe dar vita ad un gioco di simulazione. Invece di leggere gli episodi agli alunni, si può "mettere in scena" levento, affidando a ciascuno un ruolo definito (e scritto su un foglietto). Così, laula della classe si può trasformare in un aula di tribunale, gli alunni in: un giudice, un avvocato difensore, una accusa, alcuni testimoni (pro e contro), laccusato e la giuria. Ecco quindi che, ognuno seguendo il suo ruolo descritto sui foglietti, si da vita al processo che verrà gestito dallinsegnante e, al termine, discusso e socializzato. |
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