| "Storie
a confronto: l'Angola"
Percorso didattico per le scuole elementari |
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| Scheda ideata ed elaborata da Luca Cristaldi - Responsabile Educazione allo Sviluppo del VIS. | ||
| Jaimito da Luanda
Io e la mia famiglia
Ciao, mi chiamo Jaimito, ho 9 anni e vivo a Luanda in Angola, un Paese dellAfrica. Ho gli occhi neri, i capelli neri e la pelle nera, mi piace correre e giocare con la palla.
Quelli qui sopra sono i miei 5 fratelli: Paula, Grazo, Paisinho, Edgar, Neto. Io sono il quarto nato. Mamma lavora al mercato mentre papà sta sempre fuori casa e io non lo vedo quasi mai. Io e il mio quartiere
Il mio quartiere si chiama Lixeira, che in italiano vuol dire "immondezzaio". Molte persone del mio paese sono fuggite dalla guerra ed hanno costruito le loro case sulla discarica della città. Sì, avete capito bene, sopra limmondizia... Non ci sono le fogne né lacqua corrente nelle case, così per le strade cè molta sporcizia. Io, i miei fratelli e i miei amici giochiamo per le strade di Lixeira e oramai non ci facciamo più caso alla sporcizia e alla puzza.
Questo è il posto più bello del mio quartiere perché ci sono ancora gli alberi. In mezzo ci passa un piccolo fiume che è nero e puzzolente, ma a noi piace lo stesso. Io e i miei amici
Ecco i miei amici: sono Julito, Jaersinho, Mariano, Paulo, Seto e Roberto. Hanno tutti la mia età, tranne Mariano e Seto che sono più grandi di qualche anno. Il nostro gioco preferito e il calcio. Noi giochiamo per la strada e senza scarpe. La palla non sempre si trova, ma non è un problema perché noi sappiamo costruirla: arrotoliamo i sacchetti di plastica che troviamo per la strada e li leghiamo con lo spago fino a formare un pallone.
Con i miei amici ci piace giocare a fare i grandi, come per esempio guidare le macchine distrutte e abbandonate sulla strada. Con i volontari del VIS, facciamo tanti altri giochi: prima cantiamo e balliamo in cerchio, poi facciamo tante attività, come disegnare e colorare, fare dei lavoretti con la carta e con la stoffa, imparare la geografia e la matematica. Mi piace imparare nuovi giochi e nuove canzoni, giocare con gli amici italiani e imparare alcune parole di italiano. Io e la mia scuola
Questa che vedete è la mia scuola: abbiamo una bella lavagna attaccata al muro e delle sedie fatte con delle latte. E un capannone senza tetto che ospita 3 classi. Qui possiamo fare lezione fino alle 10.30 perché dopo il sole è troppo forte. Padre Marcelo ci ha detto che tra un po riusciranno anche a costruire il tetto e così non ci farà più tanto caldo sotto il sole. Mi piace andare a scuola perché incontro i miei amici e imparo molto cose. Non sempre però posso andare a scuola; a volte, infatti, aiuto mia madre a vendere il pesce fritto.
Questa è la mia strada e la mia casa e qui mia madre cucina allaperto il pesce e lo vende. Ci sono anche altre mamme che vendono frutta, uova, pesce e altro ancora. In fondo poi cè il mercato che è grandissimo. Qui puoi trovare di tutto: dalla farina alla carne ai chiodi alle erbe mediche. Da noi non esistono i negozi: esiste solo il mercato. Da grande voglio fare il maestro e vedere lItalia. Gli amici italiani hanno detto che è molto diversa dal mio paese. Io penso che lItalia sia molto bella e ricca. Mi hanno detto che le persone non capiscono come facciamo noi poveri a essere tanto allegri e simpatici. Noi siamo così: sempre sorridenti. E voi? |