Introduzione Viaggio in Italia
Proposta di attivitā
Racconti cinesi
La Cina
Shangai
|
C OMPITO: UN VIAGGIO IN ITALIA
 Sono andato in Italia con mio papā e i suoi
amici. E la prima volta che esco dalla Cina. Il mondo
di fuori č molto diverso. La signora maestra dice che quei popoli sono pių
sottosviluppati di noi e noi Cinesi siamo migliori. Io ho visto che davvero laggių non sono bravi come noi.
LItalia č un paese grandissimo. E' tutto tra le montagne.
Dallaereo sono bellissime. Siamo arrivati allaeroporto. Papā mi ha detto di
far attenzione alle valigie perché era pericoloso. Io ho fatto attenzione ma a un amico
di papā hanno rubato il portafoglio. Lui ha chiamato un poliziotto. Questo non capiva né
il cinese né linglese e non so cosa si sono detti.
Un signore ci aspettava su un minubus. Ci ha portato alla cittā dellincontro (la
cittā del gemellaggio, non specificata). Era molto lontana.

Il capo della cittā ci aspettava davanti al suo palazzo. Aveva un
bel vestito elegante, ma sopra aveva messo una fascia colorata rossa bianca e verde che
faceva ridere. Credo siano i colori della sua tribų. Dietro a lui cerano due
soldati vestiti di bianco, con lelmo. Uno portava una piccola bandiera su
unasta di plastica.
Gli abitanti di quel paese sono ancora primitivi.
Invece di fare un inchino, il capo della cittā ha preso la mano di mio papā e lha
stretta forte. Credo sia un segno di potere, perché anche gli altri hanno fatto lo
stesso, ma con meno forza. Tutti mi toccavano, la testa, la guancia, la mano. Forse non
avevano mai visto un bambino giallo. Quando papā ha detto che eravamo di Ningpo nessuno
sapeva dove era. Il capo della cittā ha detto che lui lo sapeva. Lā conoscono solo
Pechino e Shanghai.

Un signore aveva una mappa del mondo. Era tutta sbagliata, perché
la Cina era da una parte e non in mezzo come č davvero. Papā non ha detto niente per non
offenderli.
  
Siamo andati a pranzo. In quel paese non sono civili,
e non sanno usare i bastoncini. Non tagliano il cibo in cucina ma ognuno ha un coltello a
taglia le cose nel proprio piatto. Noi abbiamo fatto come loro, perché papā dice che non
bisogna offenderli. Non hanno ognuno la scodella per il riso, ma un cestino di pane in
comune per tutti. Tutti lo prendono con le mani. Non bevono tč ma solo acqua e tanto
vino. Il cibo era buono, ma papā mi ha detto di non prendere linsalata perché
laggių la mangiano cruda e possiamo prenderci delle malattie.

Dopo siamo andati a dormire. Ero molto stanco.
Il giorno dopo papā č stato invitato a unassemblea di quel villaggio. Io sono
andato con lui. Hanno fatto tanti discorsi in Italiano. Nessuno sa parlare Cinese. Non
cera ordine nel parlare. A volte uno giovane parlava prima di uno vecchio, o una
donna parlava prima di un uomo. Un tale seduto vicino a papā traduceva tutto. Papā mi ha
detto che il capo del villaggio viene scelto contando i voti di tutti. Il voto delle donne
vale come quello degli uomini, e il voto di uno potente come quello di un povero. A me
pare che cosė č come dire a un allievo di fare il maestro. In Cina č molto meglio. Al
pomeriggio sono andati a visitare un museo, ma io ero stanco e ho dormito.

Il giorno dopo ho visto una cosa stranissima:
tutti i negozi erano chiusi. Il capo del villaggio č venuto allalbergo. Ci ha
chiesto se volevamo vedere una rito religioso. Siamo andati in una grande chiesa. La gente
era tutta vestita bene. Papā dice che lunico vestito bello lo mettono in quel
giorno. Davanti cera un vecchio con un vestito lungo, bianco e verde, che dava degli
ordini e tutti si alzavano, si sedevano, si inginocchiavano. Cera anche la musica.
Poi tutti devono dare dei soldi per fare la coda e poter prendere un piccolo pezzo di
pane. Non lo danno agli stranieri, per cui noi siamo stati seduti. Dopo un altro dei loro
pranzi, papā č andato a un incontro. Dei signori mi hanno portato in montagna. Č stato
bellissimo. Non hanno fabbriche e laria č pulita!. In Italia sono tutti pastori.
Ogni famiglia ha delle capre, e un cane. Spero che quando la civiltā cinese arriva qui
non distrugga quei bei posti.

Leggi alcuni racconti
cinesi.
 |