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"Gli italiani con gli occhi di un bambino cinese"

Percorso didattico per le scuole elementari

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Scheda ideata ed elaborata da Luca Cristaldi - Responsabile Educazione allo Sviluppo del VIS.
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pulsante lampeggiante.gif (995 byte) La Cina

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SHANGAI

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Il suo significato è "verso il mare".

Costituisce amministrativamente una municipalità soggetta al governo centrale, equiparata, come Beijing, Tianjin e Chongqing, alle province. É Ia più popolosa città della Cina, posta lungo Ia riva destra del fiume Huangpu. La sua fortuna è dipesa dalla sua posizione in prossimità deI mare e dal suo grande porto aperto ai traffici di tutto il mondo.

È centro industriale e commerciale di primissimo piano (industria siderurgica e tessile, cantieri navali che sono i più grandi della Cina, fabbriche automobilistiche).

Le sue origini storiche risalgono alla dinastia Song. Il destino di Shanghai fu giocato nel 1842, quando, in seguito aI trattato di Nanjing (che concluse Ia Guerra dell'Oppio fra la Cina e l'Inghilterra), quest'ultima impose che il porto della città venisse aperto al traffico marittimo internazionale, obbligando Ia città ad ospitare varie Concessiani straniere (inglese, francese, americana). Le Concessioni erano aree della città ottenute in affitto dal governo cinese alle quali veniva concessa I'extraterritorialità amministrativa e giudiziaria, sebbene nominalmente restassero territorio cinese. Fu questo il periodo in cui si manifestarono fenomeni di corruzione, delinquenza, di contrasti tra estrema ricchezza e povertà.

Il 1° Iuglio 1921, nella Concessione francese, viene costituito il Partito Comunista Cinese, attualmente nella Via Xingye al n. 76.

Qui nasce, nel 1925, il "Movimento 30 Maggio" come protesta contro la prepotenza giapponese e inglese.

Nel 1949, soppresse le Concessioni, inizia un'opera di trasformazione politica e sociale.

Oltre che centro commerciale, Shanghai è un centro culturale, dotato di Istituti superiori e di Università.

È gemellata, dal 1979, con la città di Milano.

L'importante viale Zhongshan (Zhongshan lu), una volta noto con il nome di Bund, si snoda dalla confluenza del fiume Wusong nello Huangpu fino alle estremità della vecchia città. Il Bund é fiancheggiato da enormi palazzi, un tempo sedi di banche e di compagnie commerciali straniere, testimonianza del periodo delle Concessioni ed ora sedi di uffici e delle corporazioni, da un'alta torre sormontata da una piramide che indica lo Heping fandian (Hotel della Pace), dalla sede dell'Amministrazione Municipale di Shanghai.

La Nanjing dong Lu inizia dal Bund e si estende per diversi chilometri verso ovest. Se il Bund è la strada più interessante di Shanghai, la via Nanjing è la più affollata. È fiancheggiata da negozi, ristoranti, cinema, dal Parco del Popolo, dalla Biblioteca Municipale, daI Museo delle Scienze naturali e dall'omonima Piazza dove una volta c'era l'ippodromo, dal Circo di Shanghai dove si rappresentano numeri di equilibrismo.

Nella Via Yan'andong (Yan'an dong lu) si trovano:

1. il Museo d'Arte e di Storia;

2. il Dashijie (Palazzo del Grande mondo)

La via Huai Hai deve la sua fama alle "eleganti signore" delle grandi famiglie che venivano una volta a passeggiarvi. Attraversa da una parte all'altra l'ex concessione francese e un tempo si chiamava via del Maresciallo Joffre. Numerosi negozi offrono oggi, Iungo tutta l'arteria, una grande scelta di merci di fabbricazione cinese. Prima della Liberazione, questi stessi negozi traboccavano di prodotti importati.

Nella parte nord-est della città si trovano:

1. il Qiuxiapu (Giardino delle Nuvole purpuree d'autunno) : antico giardino d'epoca Ming;

2. il Giardino del mandarino Yu, daI nome di un dignitario che qui stabilì Ia propria residenza.

3. iI Chenghuangmiao (Tempio degli Dei della città), ora trasformato in un enorme bazaar;

4. il Tempio di Confucio, ora Palazzo della Cultura.

Tra i monumenti di maggior interesse notiamo:

1. il Palazzo delle Esposizioni Permanenti, di stile architettonico proprio dell'Unione Sovietica, raccoglie iI meglio della produzione industriale e artigianale cinese. Nell'atrio della mostra vi è un imponente masso di giada che rappresenta la conquista dell'Everest compiuta dai cinesi dal versante tibetano. Pesa 2 tonnellate;

2. il Parco Hongkou, nel quale si trova la tomba del noto scrittore Lu Xun (1881-1936) come pure il museo costruito in onore del poeta;

3. lo Jing'an (Tempio della Serenità), di fronte all'omonimo parco;

4. il Tempio Longhua, d'epoca Qing;

5. lo Yufosi (Tempio del Buddha di giada);

6. íI Giardino Guyi: uno dei più antichi della città e dei più caratteristici per il suo stile;

7. il Giardino botanico, che annovera le piantagioni comuni e rare esistenti in Cina.

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