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APPELLO ALLE ISTITUZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI

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CRITERI DI INTERVENTO

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ALCUNE PRIORITÀ ORGANIZZATIVE

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BIBLIOGRAFIA

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LINKS

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GIOCHI

 

APPELLO ALLE ISTITUZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI

Salesiani e laici provenienti da 40 Paesi e riuniti a Roma per il Meeting Internazionale sui Ragazzi di Strada, a partire dalla propria esperienza di concreto impegno per i ragazzi più poveri ed abbandonati di tutto il mondo, e dopo aver dibattuto i temi e le istanze più urgenti, chiedono con forza alle Organizzazioni Internazionali e a tutti i Governi e Parlamenti del mondo:

1) L'applicazione da parte di tutti gli Stati della Convenzione Internazionale sui diritti dell'infanzia del 1989 attraverso una coerente e adeguata politica di programmazione e intervento nel campo sociale, educativo, lavorativo, sanitario ed economico.

2) Un investimento maggiore di risorse umane, intellettuali ed economiche per la creazione di ambienti che favoriscano la crescita di nuove opportunità per tutti i giovani.

3) La possibilità che rappresentanti di operatori costantemente impegnati a favore della gioventù emarginata siano consultati dai rispettivi governi per la definizione degli indirizzi politici e dei programmi di intervento.

4) Interventi politici e legislativi finalizzati alla ricostruzione di un tessuto familiare e sociale che favoriscano la crescita dei minori, attraverso una nuova definizione delle politiche familiari, di adozione, di affidamento e di assistenza sociale. Allo stesso tempo favorire le istituzioni e ONG impegnate a favore della gioventù emarginata.

5) Un deciso e costante impegno per la lotta allo sfruttamento minorile sotto ogni aspetto (in particolare dello sfruttamento del lavoro e dello sfruttamento sessuale), e per la realizzazione di una politica economica e sociale che offra nuove opportunità al lavoro giovanile.

6) Un impegno concreto per fermare immediatamente tutti i conflitti che insanguinano il pianeta e causano milioni di minori profughi e ragazzi di strada.

Tutto ciò affinché le celebrazioni del cinquantesimo anniversario della dichiarazione dei diritti dell'Uomo siano considerate come un favorevole avvio per dare realmente ad ogni Uomo e a tutti gli Uomini la loro dignità, a partire dagli ultimi tra gli ultimi, i "bambini e ragazzi di strada".

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CRITERI DI INTERVENTO

Criteri D'identità Salesiana

Ispirati dalla nostra fede in un Dio che ama i giovani, soprattutto i più poveri, ci sentiamo chiamati ad offrire una risposta a queste sfide seguendo il sistema preventivo di Don Bosco.

Cerchiamo con la nostra presenza tra i giovani di promuovere il loro sviluppo integrale. Riconoscendo le loro potenzialità, vogliamo aiutarli ad essere protagonisti del loro processo di crescita, cercando di far emergere la vocazione che Dio ha per ognuno di loro.

In questo sforzo vogliamo anche collaborare ad una trasformazione della realtà culturale, politica e sociale che renda possibile uno sviluppo integrale per tutti, promuovendo una cultura della solidarietà e una educazione alla giustizia.

Come Don Bosco, suscitiamo comunità di educatori presenti tra i ragazzi, tanto nell'istituzione come nella strada, che attraverso l'amorevolezza salesiana li fanno sentire amati, valorizzati, rispettati e degni di fiducia, creando con loro un rapporto di famiglia.

Vogliamo che questo lavoro con i ragazzi più poveri sia condiviso da tutta la Comunità e l'Ispettoria e non sia solo un impegno di singoli individui.

 

Criteri Educativi e Metodologia D'intervento

In questo processo è fondamentale che il ragazzo sia sempre al centro: partire dai suoi bisogni reali e dai suoi valori, rendendolo sempre protagonista del suo sviluppo, perché possa realizzare il proprio progetto di vita.

Questo esige da noi un impegno serio per conoscere la complessa realtà in cui i ragazzi sono inseriti, attraverso una presenza attenta e aperta all'ascolto e attraverso analisi e studi, sempre più approfonditi ed attualizzati, delle cause che generano le situazioni di rischio per poterle trasformare.

Tutto il lavoro con i Ragazzi "della" strada e "nella" strada deve realizzarsi attraverso progetti concreti di intervento che suscitino uno sviluppo integrale, orientando i ragazzi verso un'opzione vocazionale adulta e siano capaci di generare una nuova cultura.

L'identità salesiana di questi progetti richiede che siano fedeli ad alcuni criteri fondamentali:

1. Criterio Comunitario Ispettoriale:

- l'Ispettoria anima il progetto, lo sostiene e forma i Salesiani per lavorare in esso;

- tutte le opere dell'ispettoria si aprono ai destinatari più poveri e cercano risposte adeguate ai loro bisogni;

- il progetto è animato dalla Comunità salesiana e dalla CEP;

- si integra anche nella comunità umana locale: famiglia, gruppi, servizi, associazioni, istituzioni.

2. Criterio Educativo:

- l'educazione come primo spazio di prevenzione;

- un'educazione che accompagna il ragazzo, attraverso uno sviluppo progressivo di tutte le sue risorse, ad un'apertura a Dio ed ad una esperienza dei valori evangelici, e nella misura del possibile, favorisce un incontro con Gesù Cristo;

- un'educazione che sia attenta allo sviluppo integrale della sessualità;

- un'educazione che genera una nuova cultura di solidarietà e senso della giustizia;

- un'educazione che favorisca il protagonismo dello stesso giovane;

- un'educazione che abbia un'attenzione speciale ai ragazzi che soffrono situazioni estreme come la violenza, lo sfruttamento sessuale o di lavoro, la tossicodipendenza, ecc.

3. Criterio familiare

- Accompagnare il ragazzo verso una vita familiare, partendo dalla sua famiglia, offrendo una famiglia amica sostitutiva, un'opera in cui regni un ambiente ed uno stile di famiglia, una formazione al senso del perdono e della riconciliazione che li renda capaci di integrarsi nell'ambiente familiare;

- Monitorare la problematica familiare, seguire le famiglie dei ragazzi partendo da un progetto di intervento familiare con specialisti, promuovere programmi di promozione della donna.

4. Criterio Preventivo:

- Presenza dell'educatore (ascolto, pazienza, ottimismo);

- Incidere sulle cause per prevenire i fenomeni dell'emarginazione giovanile, in modo speciale quello dei ragazzi della strada;

- Prevedere le situazioni e le conseguenze.

5. Criterio della Professionalità per ottenere un'azione educativa di qualità e più aderente ai bisogni dei ragazzi:

- Professionalità nella formazione degli operatori;

- Professionalità nella ricerca delle risposte adeguate;

- Professionalità nell'organizzazione e gestione dei servizi;

- Professionalità nell'assicurare una continuità educativa lungo le diverse tappe.

6. Criterio di azione politica:

- Essere presenti e attivi nella società per difendere i diritti dei ragazzi con una conoscenza profonda della legislazione e dei diritti;

- Essere attivi nel promuovere una cultura della solidarietà e un impegno per la giustizia e la pace;

- Educare il ragazzo ad una consapevolezza della propria dignità e responsabilità sociale e politica affinché diventi un "Onesto cittadino".

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ALCUNE PRIORITÀ ORGANIZZATIVE

Per garantire una risposta adeguata alla complessità della realtà dei Ragazzi di Strada e affinché le strutture siano veramente uno strumento di liberazione e promozione del ragazzo è necessario orientarsi ad un criterio di sobrietà', funzionalità' e flessibilità' delle strutture.

In particolare si sottolineano le seguenti priorità organizzative:

1. Lavoro in rete

La complessità stessa della realtà che ci troviamo ad affrontare e l'impegno che desideriamo assumerci di trasformazione socio-politica rendono necessario un lavoro in rete, sia all'interno delle Comunità, Ispettorie, Congregazione e Famiglia Salesiana, sia all'esterno con i Governi, le Istituzioni, le Organizzazioni Nazionali ed Internazionali.

Per stimolare la riflessione e lo studio sulla realtà dell'emarginazione giovanile e, in concreto, dei Ragazzi di Strada, per guidare il processo di sensibilizzazione ed impegno in questo settore del mondo salesiano, e per promuovere il lavoro in rete, proponiamo lo sviluppo di un Coordinamento Inter-ispettoriale e la creazione di una Consulta Mondiale per l'Emarginazione.

2. Formazione

Per riuscire a portare avanti questo progetto assumiamo come una importante priorità la formazione degli educatori salesiani e laici, che va pensata, partendo dalla realtà culturale di ciascuno, secondo un itinerario formativo, che possa essere realizzato nei diversi livelli (locale, ispettoriale, regionale, internazionale).

Una formazione permanente va realizzata, in ciascun contesto, nella quotidianità attraverso una programmazione e valutazione continua in un confronto di gruppo.

Nella formazione iniziale dei salesiani è necessario curare anche una formazione specifica per lavorare con i ragazzi a rischio.

Questa priorità della formazione deve essere concretizzata anche attraverso un adeguato investimento finanziario finalizzato alla crescita delle risorse umane.

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BIBLIOGRAFIA

AA.VV. Bambini e adolescenti lavoratori di strada. MAIS, 1995

AA.VV. Brasile: ragazzi di strada. Gruppo Progetto, 1990

Badaloni, Infanzia negata. Eri, 1992

Caliman, G. Normalità, devianza, lavoro. LAS, Roma, 1997

Chiera, R. Meninos de rua. Piemme, 1994

Dimenstein, Storie di strada. Unicef-Terra Nuova, 1990

Lutte, Principesse e sognatori nelle strade in Guatemala. Kappa, 1994

Machado – Pistelli, Figli della discarica. EMI

Marco, L. Strade senza uscita? EMI, 1994

Marinetti, Ai confini di Dio. Morcelliana, Brescia, 1995

Ricca, D. Ripartire dalla strada. SEI, Torino, 1997.

Salvoldi, V. Per le strade del mondo. EMI

Sesta-Piperno-Ricciardi, Meninos de rua perché. Ministero della Pubblica Istruzione, 1992

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LINKS

www.ats.it/xame

www.peacelink/webgate/latina/m8g000161.html

www.cometacom.it/cittadeiragazzi

www.spin.it/accri/street.html

www.unionsarda.it/UNIONE/1998/24-07-98/24-07-98/CAGO4/A02.html

www.novanet.it/vvol/scuola/sc_inf/sc_media_mquadrio/alunni/brasil/bambini.htm

www.peacelink.it/koinonia.html

www.aslfg3.isnet.it/assistenza_al_disagio_giovanile.htm

www.volint.it/info/ita_3.htm

www.italiasolidale.org/Adozioni/AltreNazioni/Italia/avellino.htm

www.sales.it/Org_uma.htm

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GIOCHI

In questa sede vengono proposte situazioni da prendere in esame con la partecipazione di tutti gli studenti, anche dividendo la classe in gruppi; sulla base di tali esempi, l’insegnante, o lo studente stesso, può ipotizzare situazioni analoghe.

1. Un’associazione di assistenza umanitaria affida alla vostra famiglia l’accoglienza e la cura di un giovane vostro coetaneo che ha vissuto per anni nella strada e che conosce solo le dure leggi della strada: violenza, sopraffazione, delinquenza, fame, sofferenza.

Qual è la vostra reazione e il vostro atteggiamento nei confronti del nuovo arrivato e che tipo di approccio tentereste per entrare in comunicazione con lui e conquistare la sua fiducia?

2. Se per una serie di coincidenze e condizioni sfavorevoli, vi trovaste improvvisamente senza una famiglia che vi possa accogliere, amici o parenti, come gestireste la vostra vita e la vostra sopravvivenza? Quali sarebbero le prime cose che fareste? A chi vi rivolgereste? Quanto tempo pensate di poter andare avanti e con quali mezzi?

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