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Il Rapporto Brundtland

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AGENDA XXI

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Glossario dello sviluppo sostenibile

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Riferimenti Bibliografici

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Links

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Letture

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Giochi

 

Il Rapporto Brundtland

"Il futuro di tutti noi", rapporto della Commissione Brundtland su ambiente e sviluppo, è stato pubblicato nel 1987.

Lo studio prende avvio sottolineando come il mondo si trovi davanti ad una "sfida globale" a cui può rispondere solo mediante l'assunzione di un nuovo modello di sviluppo definito "sostenibile". Per sviluppo sostenibile si intende "far sì che esso soddisfi i bisogni dell'attuale generazione senza compromettere la capacità di quelle future di rispondere alle loro". "Lo sviluppo sostenibile, lungi dall'essere una definitiva condizione di armonia, è piuttosto processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l'orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali siano resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con gli attuali". Tuttavia, se da un lato "lo sviluppo sostenibile impone di soddisfare i bisogni fondamentali di tutti e di estendere a tutti la possibilità di attuare le proprie aspirazioni a una vita migliore" dall'altro nella proposta persiste una ottimistica (per alcuni critici eccessiva) fiducia nella tecnologia che porterà ad una nuova era di "crescita economica": "Il concetto di sviluppo sostenibile comporta limiti, ma non assoluti, bensì imposti dall'attuale stato della tecnologia e dell'organizzazione sociale alle risorse economiche e dalla capacità della biosfera di assorbire gli effetti delle attività umane. La tecnica e la organizzazione sociale possono però essere gestite e migliorate allo scopo di inaugurare una nuova era di crescita economica".

Comunque sia, un aspetto merita di essere sottolineato: la centralità della "partecipazione di tutti": "il soddisfacimento di bisogni essenziali (basic needs) esige non solo una nuova era di crescita economica per nazioni in cui la maggioranza degli abitanti siano poveri ma anche la garanzia che tali poveri abbiamo la loro giusta parte delle risorse necessarie a sostenere tale crescita. Una siffatta equità dovrebbe essere coadiuvata sia da sistemi politici che assicurino l'effettiva partecipazione dei cittadini nel processo decisionale, sia da una maggior democrazia a livello delle scelte internazionali".

Il rapporto è diviso in tre ampi sezioni che disegnano le sfide a cui è chiamata l'umanità:

Parte 1. Preoccupazioni comuni

un futuro minacciato
verso uno sviluppo sostenibile
il ruolo dell'economia internazionale

Parte 2. Sfide collettive

Popolazione e risorse umane
Sicurezza alimentare: sostenere le potenzialità
Specie ed ecosistemi: risorse per lo sviluppo
Energia: scelte per l'ambiente e lo sviluppo
Industria: produrre più con meno
Il problema urbano

Parte 3. Sforzi Comuni

Gestione dei beni comuni internazionali
Pace, sicurezza, sviluppo e ambiente
Verso un'azione comune.

Il volume si chiude con il Sommario dei principi legali proposti per la protezione ambientale e per lo sviluppo sostenibile.

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AGENDA XXI
Programma d'azione per lo sviluppo sostenibile
Summit della terra, Rio de Janeiro 1992

AGENDA 21

Letteralmente "Programma di azioni per il 21° secolo", documento nel quale viene esposto il programma di attuazione della Dichiarazione di Rio e che affronta temi che vanno dalla demografia al commercio, dal trasferimento delle tecnologie alle istituzioni internazionali, dallo sviluppo rurale agli oceani, ecc., indicando per ciascuno di essi linee d’azione che, sebbene non vincolanti sul piano legale, riflettono il consenso sostanziale dei partecipanti al Summit di Rio.

Tale consenso va verso un modello di "sviluppo sostenibile" più attento alla qualità della vita e capace di mantenere un equilibrio stabile fra l’uomo e l’ecosistema, il cui patrimonio di risorse naturali e biologiche deve essere preservato per il bene delle future generazioni.

L'Agenda 21 si divide in quattro sezioni: *

1 Dimensioni sociali ed economiche.
In questo capitolo si analizzano i problemi dello sviluppo e i fattori umani che lo determinano, insieme ad aspetti chiave del commercio e della presa di decisioni politiche.

2 Conservazione e gestione delle risorse per lo sviluppo
E' la sezione più consistente dell'Agenda e presenta il ventaglio di risorse che debbono essere considerate per potere raggiungere uno sviluppo sostenibile a livello locale, nazionale e globale.

3 Rafforzamento del ruolo della società civile
Si riconosce la necessità di potenziare la partecipazione della comunità locale, attraverso i suoi differenti gruppi, per riuscire laddove i governi non possono agire da soli. L'Agenda 21 sottolinea che la componente essenziale per il raggiungimento dei suoi obiettivi è la partecipazione massiva e responsabile a livello locale, nazionale e mondiale, dei giovani, delle donne, dei popoli indigeni, delle ONG di cooperazione Nord-Sud, dei contadini, delle autorità locali, dei sindacati, del mondo degli affari e dell'industria, della comunità scientifica e tecnologica.

4 Mezzi di esecuzione
Tratta sui mezzi per raggiungere un futuro ambientalmente sostenibile. Include aspetti tecnici, finanziari, educativi, legali, istituzionali, ecc.

Le azioni prioritarie dell'Agenda 21 raggruppate nell'ambito dei grandi argomenti sociali, sono:

1 Costruzione di un mondo prospero (Rivitalizzazione della crescita con criteri sostenibili)
Implica un miglioramento della gestione dei processi di sviluppo, integrandoli con il medio ambiente a tutti i livelli del processo decisionale politico e economico, con strumenti fiscali. Viene auspicato il consolidamento dell'economia di mercato

2 Costruzione di un mondo giusto (vita sostenibile per tutti)
Implica l'esistenza di azioni coordinate per ridurre considerevolmente (a lungo termine) la povertà in tutto il mondo; per assicurare un'esistenza sana ed equa per tutti; per raggiungere in tutti i paesi un modello di consumo che riduca sensibilmente il degrado ambientale, lasciando quindi "spazio" per le economie in crescita del mondo in via di sviluppo.

3 Costruzione di un mondo vivibile (sviluppo dei nuclei urbani)
Implica il ripensamento della gestione dei nuclei abitativi in modo di evitare il collasso delle metropoli, ridurre l'estensione delle periferie degradate e sanare il deterioramento sociale dovuto ad una crescita incontrollata della popolazione urbana. Si auspica una gestione indirizzata a elevare la qualità delle abitazioni, della rete idrica, dell'energia, del trasporto e di altri servizi affinché si incida sul problema dell'inquinamento urbano e dello smaltimento dei rifiuti solidi e delle acque di scarico.

4 Promozione di un mondo fertile (utilizzazione efficiente delle risorse)
Si centra sull'urgenza di invertire la distruzione delle risorse naturali e di applicare strategie di gestione per l'utilizzazione sostenibile della terra, dell'acqua potabile, delle risorse biologiche e genetiche, della biotecnologia e dell'energia. Integrando la sua utilizzazione nello sviluppo socioeconomico, e producendo l'ottimizzazione della produzione agricola.

5 Promozione di un mondo condiviso (risorse globali e regionali)
Implica una strategia generale per la gestione e l'uso responsabile e giusto delle risorse situate al di fuori dei limiti di giurisdizione nazionali. Include programmi di azione riguardo l'atmosfera, gli oceani e i mari. Si sottolinea il ruolo della cooperazione globale come mezzo per proteggere queste risorse.

6 Promozione di un mondo pulito (gestione dei prodotti chimici e dei rifiuti tossico-nocivi)
Si basa sulla riduzione della produzione di residui, il loro riciclaggio in attività produttive, la ricerca sullo smaltimento sicuro dei rifiuti tossico-nocivi e delle penalità per il traffico illecito degli stessi.

I sei punti menzionati costituiscono la base dei programmi di attuazione destinati ad accrescere l'uso sostenibile delle risorse naturali per lo sviluppo umano, assicurando altresì livelli di qualità della vita equi in un medio ambiente pulito e sostenibile
 

Indice

SEZIONE 1

Dimensione economica e sociale

CAP. 1 - Preambolo

CAP. 2 - Cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile e politiche interne correlate

CAP. 3 - Lotta contro la povertà

CAP. 4 - Cambiamento dei comportamenti di consumo

CAP. 5 - Dinamiche demografiche e sostenibilità

CAP. 6 - Protezione e promozione della salute umana

CAP. 7 - Promozione dello sviluppo di insediamenti umani sostenibili

CAP. 8 - Integrazione tra sviluppo e ambiente nel decision-making

SEZIONE 2

Conservazione e gestione delle risorse

CAP. 9 - Protezione dell'atmosfera

CAP. 10 - Pianificazione e gestione delle risorse del suolo

CAP. 11 - Lotta alla deforestazione

CAP. 12 - Lotta alla desertificazione e alla siccità

CAP. 13 - Sviluppo sostenibile delle zone montane

CAP. 14 - Promozione dell'agricoltura sostenibile e dello sviluppo rurale

CAP. 15 - Conservazione della diversità biologica

CAP. 16 - Gestione sostenibile delle biotecnologie

CAP. 17 - Protezione degli oceani e dei mari, inclusi i mari chiusi e semichiusi e le aree costiere

CAP. 18 - Protezione della qualità e delle riserve di acque dolci: applicazione di un approccio integrato allo sviluppo, alla gestione e all'uso delle risorse idriche.

CAP. 19 - Gestione sostenibile (environmentally sound management) dei prodotti chimici tossici, prevenzione del traffico illegale internazionale di prodotti tossici e pericolosi.

CAP. 20 - Gestione ambientalmente attenta dei rifiuti pericolosi, prevenzione del traffico illegale internazionale dei rifiuti pericolosi.

CAP. 21 - Gestione ambientalmente attenta dei rifiuti solidi e degli scarichi.

CAP. 22 - Gestione ambientalmente attenta e sicura dei rifiuti radioattivi.

SEZIONE 3

Rafforzamento del ruolo degli attori

CAP. 23 - Preambolo

CAP. 24 - Donne verso uno sviluppo equo e sostenibile

CAP. 25 - Il ruolo di bambini e dei giovani nello sviluppo sostenibile

CAP. 26 - Riconoscimento e potenziamento del ruolo delle popolazioni autoctone e delle loro comunità

CAP. 27 - Il ruolo delle organizzazioni non governative

CAP. 28 - Iniziative delle autorità locali a supporto dell'agenda 21

CAP. 29 - Rafforzamento del ruolo dei lavoratori e del sindacato

CAP. 30 - Rafforzamento del ruolo delle imprese e della finanza

CAP. 31 - La comunità scientifica e tecnologica

CAP. 32 - Rafforzamento del ruolo degli agricoltori

SEZIONE 4

Strumenti per l'implementazione

CAP. 33 - Risorse e meccanismi finanziari

CAP. 34 - Trasferimento di tecnologia, cooperazione e capacity building

CAP. 35 - La scienza per lo sviluppo sotenibile

CAP. 36 - Promozione dell'educazione e della consapevolezza pubblica

CAP. 37 - Meccanismi nazionali e cooperazione internazionale per il capacity-building nei paesi in via di sviluppo

CAP. 38 - Accordi istituzionali internazionali

CAP. 39 - Strumenti legali e meccanismi internazionali

CAP. 40 - Informazione per il decision-making

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Glossario dello sviluppo sostenibile

A

Acque reflue urbane: acque reflue domestiche o miscuglio di acque reflue domestiche (acque nere), acque reflue industriali (assimilabili alle acque urbane reflue urbane) e/o acque meteriche di dilavamento (acque bianche)

Aria, acqua: attività tecnico scientifiche di prevenzione, controllo di fonti di inquinamento, controllo di qualità.

Acustica: controllo di fonti di inquinamento.

Agenda 21: documento fondamentale approvato al Summit della Terra a Rio de Janeiro nel 1992, contenente un programma che si propone di tradurre i presupposti teorici dell’ambientalismo in azioni da attuarsi nei prossimi decenni (21 sta per ventunesimo secolo).

Allergie: attività per l’avvio di un progetto speciale.

Amianto: costituzione di una unità operativa per il controllo dell’amianto.

Autorizzazioni: supporto tecnico scientifico alla Regione e agli Enti Locali per le istruttorie connesse alla approvazione dei progetti e al rilancio delle autorizzazioni in materia ambientale.

ANPA: Agenzia Nazionale per la Protezione Ambientale.

B

Bacino scolante: supporto tecnico scientifico negli interventi di monitoraggio sulla qualità delle acque provenienti dal bacino scolante in laguna di Venezia.

Biodegradabile: sostanza che può essere decomposta da batteri o attraverso altre vie biologiche, implicando la non tossicità dei residui della decomposizione che non provocheranno problemi alle catene alimentari.

Biodiversità: il vasto complesso di specie che compongono il mondo vivente.

Bioma: grande comunità di organismi viventi, del regno animale e vegetale, che in una data zona geografica hanno raggiunto una relativa stabilità mantenuta dalle condizioni ambientali.

Biomassa: quantità di materia vivente sia di natura vegetale che animale, presente in una determinata area (di solito espresso in peso secco in chilogrammo per metro quadrato Kg/mq).

Biosfera: lo spazio del nostro pianeta occupato da organismi viventi.

Biotopo: ambiente fisico in cui vive una singola popolazione animale e vegetale.

C

Catena alimentare: comprende le piante, gli erbivori e i carnivori definendo una sequenza di organismi tra loro interdipendenti dal punto di vista alimentare.

Centri sperimentali: a) Centro Meteorologico di Teolo (PD): nuovo assetto dei servizi per l’ambiente agricolo, per la meteorologia, per la gestione dei sistemi di monitoraggio e per i sistemi remoti. b) Centro Valanghe di Arabba (BL): nuovo assetto dei servizi per la neve, per le valanghe e per la tutela degli ecosistemi, osservatorio idrogeologico. c) Centro Agroambientale di Castelfranco Veneto (TV): nuovo assetto dei servizi per i suoli e per la qualità dell’ambiente, osservatorio rifiuti.

Compost: materiale simile alla terra usato per aiutare la crescita delle piante negli orti, nei giardini e nei parchi, prodotto dalla biodegradazione di rifiuti organici, rami, foglie, erba e vegetali in genere.

D

Dati: produrre trasparenza e disponibilità dei dati ambientali e delle informazioni agli Enti e ai cittadini.

Deforestazione: taglio permanente delle foreste per convertire il terreno a un uso non forestale.

Deposizione acida: l'insieme dei processi di trasferimento di specie acide nell'atmosfera alle superfici (suolo, acqua,...) sia per via secca che per via umida (pioggia, nebbia, ...) (cfr. DM 31/5/1991)

DAP: Dipartimento ARPAV Provinciale.

E

Ecologia: studio dei rapporti tra esseri viventi e ambiente.

Ecosistemi: ricerche di base sulla tutela degli ecosistemi, sullo sviluppo di tecnologie pulite e sui sistemi di produzione ecocompatibili.

Educazione ambientale: promozione di attività di educazione ed informazione ambientale dei cittadini.

Effetto serra: aumento della temperatura dell’aria nell’atmosfera dovuto all’anidride carbonica, al metano, e all’ossido di azoto.

Elettromagnetismo: controllo ambientale in materia di protezione dei campi magnetici.

Energia alternativa: fonti energetiche diverse dal petrolio, gas, carbone e nucleare, ad esempio: energia delle onde, ricavata dall’energia cinetica delle onde; energia eolica, prodotta dai mulini a vento; energia solare, originata dal sole.

Emissione: qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell'atmosfera, proveniente da un impianto o da qualsiasi altra fonte, che possa produrre inquinamento atmosferico (cfr. DPR 203/1988)

Energia nucleare: controllo sull’uso pacifico dell’energia nucleare.

Eutrofizzazione: eccessivo accrescimento o abnorme moltiplicazione delle piante acquatiche, ad esempio alghe con conseguente maggior consumo d’ossigeno, dovuto alla presenza nelle acque di elevate sostanze nutritive.

F

Fattore di emissione: la quantità di sostanza inquinante emessa riferita al processo produttivo considerato nella sua globalità e nelle sue fasi tecnologiche: si esprime in termini di massa di prodotto o materia prima impiegata, o comunque di altri parametri idonei a rappresentare il settore produttivo in esame (cfr. DPR 203/1988)

Formazione: attività di formazione ed aggiornamento professionale degli operatori del settore ambientale. Attività di formazione specifica sulle normative tecniche, sulle metodologie relative a misure, rilievi e analisi per l’acquisizione di protocolli uniformi.

FORSU: Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani.

G H

Grandi rischi industriali: formulazione di modelli di simulazione per la definizione di modalità d’intervento in situazioni critiche con riferimento ai rischi industriali.

I J

Insediamenti produttivi: supporto alla Regione per la valutazione di impatto ambientale nonché per la classificazione degli insediamenti produttivi.

Incidenti rilevanti: supporto agli organi preposti alla valutazione e alla prevenzione di rischi di incidenti rilevanti provenienti da attività industriali.

Indicatore ambientale: variabile ambientale, osservabile e stimabile, che esprime in forma sintetica condizioni ambientali complesse non direttamente rilevabili (ad esempio, eventi passati, processi, livelli di qualità e di criticità, ecc.).

Informazione (sistema informativo regionale): organizzazione e gestione di un Sistema Informativo Regionale per il monitoraggio ambientale ed epidemiologico in riferimento a fattori ambientali ed in particolare su rischi fisici, chimici e biologici.

Inquinamento atmosferico: ogni modificazione della normale composizione o stato fisico dell'aria atmosferica, dovuta alla presenza nella stessa di uno o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da alterare le normali condizioni ambientali e di salubrità dell'aria; da costituire pericolo ovvero pregiudizio diretto o indiretto per la salute dell'uomo; da compromettere le attività ricreative e gli altri usi legittimi dell'ambiente; alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi ed i beni materiali pubblici e privati

K L

Laguna di Venezia: attività di tutela e recupero ambientale, gestione idrologica del bacino. Erogazione di servizi sulla qualità-quantità di acque a tutta l’utenza pubblica.

M

Meteorologia: previsione e informazioni meteoclimatiche e radar-meteorologiche.

Monitoraggio: unificazione di tutti i sistemi di monitoraggio quali-quantitativo dell’ambiente.

Modelli di simulazione: formulazione di modelli di simulazione per definire gli interventi per situazioni critiche con riferimento a rischi industriali.

N

Norme e prescrizioni: funzione di controllo sul rispetto delle norme vigenti e delle prescrizioni contenute nei provvedimenti emanati dalle autorità competenti in campo ambientale.

O

Ozono: attività per un progetto speciale.

P

Programmi di ricerca: collaborazione con istituzioni ed enti scientifici nazionali per programmi nazionali e comunitari.

Progetti e piani: supporto alla Regione e agli Enti Locali nell’elaborazione di piani e progetti per la difesa ambientale.

Produzione energetica: formulazione di proposte sugli aspetti ambientali riguardanti la produzione energetica, la cogenerazione, il risparmio energetico e le forme alternative di produzione energetica.

Piogge acide: attività per un progetto speciale.

Province del Veneto: creazione delle Direzioni Provinciali, passaggio di funzioni di prevenzione, controllo e di supporto tecnico scientifico.

PMP (Presidi Multizonali di Prevenzione): passaggio di personale e attrezzature. Strutture provinciali che realizzano l’attività laboratoristica, di analisi e di controllo ambientale.

Q

Qualità: ricerche sui sistemi di produzione ecocompatibile con l’applicazione del marchio di qualità ecologica e del sistema di ecogestione.

R

Radioattività ambientale: gestione di una rete unica regionale di controllo sulla radioattività ambientale.

Riciclaggio: analisi e controllo sulla qualità della raccolta differenziata.

Rifiuti solidi e liquidi: attività tecnico scientifiche di prevenzione e controllo.

Rumore: controllo di fonti e fattori di inquinamento.

Rumore negli aeroporti: attività per un progetto speciale.

S

Sicurezza e Impiantistica: attività per la sicurezza e l’impiantistica negli ambienti di vita.

Suolo: attività tecnico scientifica di prevenzione, controllo di fonti di inquinamento, controllo delle caratteristiche dei suoli.

Sviluppo sostenibile: modello innovativo di crescita economica basata su una politica di conservazione ed accrescimento delle principali risorse ambientali.

T

Tecnologie pulite: attività per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie coerenti con l’ambiente.

U

Unità operative tematiche: saranno costruite nuove unità operative che, a livello Regionale, riguarderanno, oltre all’amianto, la radioprotezione e i grandi rischi industriali. Saranno altresì creati due nuovi osservatori, uno per la ricerca e l’innovazione, l’altro per il mare.

V W

Valanghe: dotazione di una serie di servizi per monitoraggio e controllo di fenomeni valanghivi.

Valutazione ambientale: analisi e previsione delle possibili ripercussioni, sull’ambiente fisico e sociale circostante, di un qualsiasi progetto o programma di sviluppo.

X Y Z

Zone protette: collaborazione con Enti ed Istituti ambientali per la definizione di particolari forme di tutela territoriale.

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Riferimenti Bibliografici

AA.VV. (1987), "Energia e sviluppo. Dal Rapporto del Comitato consultivo per l'energia presentato dalla Commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo delle Nazioni Unite", in rivista "Rassegna petrolifera" n. 1901 e n. 1902

AA.VV. (1988), "La scienza economica alla ricerca di una nuova identita`", rivista "Quarantacinque", anno X n. 7-8-9

Baffi P. (1987), "Relazione del Gruppo Economia, Energia e Sviluppo alla Conferenza nazionale sull'energia", rivista "QualEnergia" n. 19-20, pag. 11-20

Barbiroli G., Savio G., Ballini V. (1982), "Tecnologia ed economia della produzione di merci", Roma, Bulzoni

Bresso M. (1982), "Pensiero economico ed ambiente", Torino, Loescher Editore

Brundtland G.H. e altri (1988), "Il futuro di noi tutti. Rapporto della commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo", Milano, Bompiani

Celli G. intervista a (1985), "Celli: le alternative ai pesticidi", in La Nuova Ecologia n. 15, pag. 17

Conti L. (1977), "Che cos'e' l'ecologia. Capitale, lavoro e ambiente.", Milano, Mazzotta

Conti L. (1988), "Ambiente Terra. L'energia, la vita, la storia.", Milano, Mondadori

Conti L. (1989), "Effetto serra e nucleare", in Tam Tam Verde n.28, pag. 8-10

Cottrel A.H. (1978), "Environmental Economics", London, Arnold.

Trad. ital. : "Ambiente ed economia delle risorse", Bologna, Il Mulino, 1984

De Carlini L. (1985), "Qualita' della vita e fame nel mondo", Casale Monferrato (Al), Marietti

Fazio F. (1988), "Il grande caldo", in La Nuova Ecologia n. 49, pag. 8-14

Fortis M. (1981), "Modelli globali e scenari di sviluppo mondiale", in Energia n.2

Gerelli E. (1974), "Economia e tutela dell'ambiente", Bologna, Il Mulino

Lanzavecchia P. (1983), "Risorse, tecnologie, informazione: verso una societa' piu' sobria", in atti IV Congresso internazionale di merceologia, pag. 19-34, Bari, Laterza

Magrino F. a cura di (1988), "Sette chiavi per il futuro", Edizioni del Sole 24 Ore

Mahbub ul Haq (1973), "Una critica severa" in "Sviluppo zero alla sbarra", in Mondo Economico 31 marzo 1973, pag.23-28

Meadows D.H. e altri (1972), "The Limits to Growth, The First Report to the Club of Rome", Universe Book, New York - Trad. ital. : "I limiti dello sviluppo", Milano, Mondadori

Molesti R. (1988), "Pensiero economico e problemi dell'ambiente", in Il Pensiero Economico Moderno n.4

Moriani G. (1987), "L'incredibile ascesa delle energie rinnovabili", in SE Scienza Esperienza n.47, pag. 16

Nebbia G. (1979), "L'impatto ambientale della produzione di energia", in Quale Scienza n.2, pag. 77-91

Vianello G. (1985), "Terreno: una risorsa esauribile", in "L'universita` si tinge di verde. 2o corso di ecologia", Bologna, Lega per l'ambiente - Coop. la luna nel pozzo.

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Links

www.agenda21.it

EcoSitoweb per il territorio e lo sviluppo sostenibile

http://iisd1.iisd.ca/rio+5/agenda/default.htm

Agenda 21 for Change

http://rolac.unep.mx/agenda21/ing/ag21inxi.htm

United Nations Enviroment Programme

www.csinternational.com/ars

Rivista "Ambiente Risorse Salute"

www.provincia.milano.it/ambiente/agenda21

Provincia di Milano – Ambiente

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Letture

Discorso di CAPRIOLO ZOPPO, della Nazione Indiana dei Duwamish, al Presidente degli Stati Uniti (1854)

Voi dovete insegnare ai vostri figli che il terreno sotto i loro piedi è la cenere dei nostri antenati. Affinché rispettino la terra, dite ai vostri figli che la terre è ricca delle vite del nostro popolo. Insegnate ai vostri figli quello che noi abbiamo insegnato ai nostri, che la terra è nostra madre. Qualunque cosa capita alla terra, capita anche ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su se stessi.

Noi potremmo capire se conoscessimo che cos'è che l'uomo bianco sogni, quali speranze egli descriva ai suoi figli nelle lunghe notti invernali, quali visioni egli accenda nelle loro menti, affinché essi desiderino il futuro. Ma noi siamo dei selvaggi. Isogni dell'uomo bianco si sono nascosti. E poiché si sono nascosti, noi seguiremo i nostri pensieri.

Per i bianchi quello che conta è il denaro e quelli che chiamano i piaceri della vita, mentre per noi il piacere è questa vita che ci circonda, la vita è l'erba che cresce, sono quelli che ci stanno accanto, le nuvole, gli uccelli, tutte le cose vive che fanno la nostra famiglia.

Anche i bianchi spariranno, forse prima di tutte le altre tribù. Contaminate tutto e una notte vi troverete soffocati dai vostri rifiuti; dov'è finito il bosco? E' scomparso. Dov'è finita l'aquila? E' scomparsa. E' la fine della vita e l'inizio della sopravvivenza!

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Giochi

"TIMBER"
GIOCO DELLE PERCENTUALI

"TIMBER"

Libero adattamento dell'omonimo gioco di ruolo (versione originale in inglese). Il tema trattato è lo sfruttamento delle foreste, in particolare di quelle tropicali.

E' adatto alla fascia d'età dai 14 ai 20 e passa anni.

ISTRUZIONI

- Dividere i partecipanti, disposti a cerchio, in 5 gruppi: Burgerbeef Inc., Guardiani della foresta, Governo locale, Tribù dei Kopano, Medico Ltd, presentandoli brevemente uno ad uno e dando loro le rispettive buste chiuse contenti le informazioni necessarie per lo sviluppo del gioco (allegate al presente).

- L'animatore presenta la situazione generale: "La foresta attualmente è intensamente sfruttata. Una Conferenza internazionale, per decidere il futuro della foresta stessa, avrà luogo tra poco tempo. Non si sa esattamente quando, ma tutti i gruppi presenti sono stati invitati a presentare la loro situazione tramite una relazione da mostrare alla Conferenza. Ora avete 10 minuti di tempo per studiare la scheda nella busta e per capire bene il ruolo che dovete svolgere nelle trattative."

Ogni gruppo si prepara individualmente leggendo le informazioni sulle schede che contengono i singoli obiettivi che dovranno cercare di raggiungere durante lo svolgimento del gioco. E' molto importante far entrare nel "ruolo", immedesimarsi, i partecipanti. Chi conduce il gioco deve evitare di intromettersi nelle relazioni che i gruppi instaureranno tra di loro. Si può prevedere la presenza di uno o più osservatori esterni che possono notare le diverse dinamiche nate, senza intervenire nel gioco, e raccontarle nella discussione di verifica.

- L'animatore assicuratosi che sia la scheda che gli obiettivi di ciascun gruppo siano chiari, dà inizio al gioco "Ora potete parlare tra voi, conoscervi bene e negoziare, formando se volete anche alleanze, e soprattutto cercare di raggiungere i vostri specifici obiettivi di gruppo." (15 minuti).

- L'animatore interrompe il gioco e dice a tutti "La data della Conferenza internazionale è stata decisa, si terrà tra non molto, nella sede dell'ONU. Avete ora 5 minuti di tempo per pensare ai vostri futuri piani e alla strategia da attuare nei 15 minuti di trattative."

- Passati i 5 minuti che ciascun gruppo ha a disposizione per elaborare la linea da seguire con gli altri gruppi, l'animatore annuncia la ripresa delle trattative. (15min.)

- L'animatore interrompe le discussioni e concede 5 minuti di tempo a ciascun gruppo per preparare la relazione, esposta da un portavoce, per la Conferenza internazionale.

- L'animatore ora impersona l’ONU, dispone i gruppi in cerchio e concede a ciascun gruppo 3 minuti per esporre la propria relazione sullo sfruttamento della foresta tropicale e sugli eventuali accordi o contrasti, nati dalle trattative, con gli altri gruppi. (18min.)

- L'animatore conclude dicendo di aver preso nota di tutto e di provvedere alla situazione in due maniere differenti.

VERIFICA

Inizia ora la verifica del gioco che può essere l'inizio di una discussione più approfondita sulle risorse della Terra e sullo sviluppo sostenibile.

OSSERVAZIONI

Il tempo della verifica, che è preferibile fare, e quello delle diverse fasi dei gioco può essere modificato secondo le esigenze contingenti. Il numero dei gruppi può variare a seconda dei numero dei partecipanti. Essendo un gioco di ruolo è importante che ciascun partecipante "entri" nel suo ruolo e lo rispetti. L'animatore nelle fasi delle trattative non deve assolutamente intervenire, tranne per portare "ordine" o dare eventuali spiegazioni e chiarimenti. Inoltre deve condurre la Conferenza internazionale nel rispetto dei gruppi e la verifica del gioco cercando di raggiungere i "suoi" obiettivi. I veri protagonisti sono i partecipanti che a seconda delle loro capacità rendono il gioco ogni volta nuovo e diverso.

Ruoli dei gruppi

Burger beef

Fate parte di una corporazione internazionale che opera in oltre 30 paesi. La base operativa si trova a Oklas, in Teaxas. A causa della crescente domanda di carne nei Fastfood in Occidente, avete bisogno di nuovi ranch, per allevare bestiame, fuori dagli USA. Questo vi ha portato nella foresta tropicale dove avete costituito dei ranch da 6 anni.

E’ una operazione costosa abbattere alberi e convertire la terra in pascoli (la fertilità del suolo si esaurisce dopo 2-3 anni) e nuove terre devono essere trovate. Comunque la terra è a buon prezzo, la carne non costa molto e di conseguenza i profitti sono alti. Queste operazioni provvedono anche allo sviluppo locale.

Le vostre imprese hanno scontri occasionali con la tribù dei Kopano e i fucili ora fanno parte dell’equipaggiamento. Inoltre è aumentata la competizione per le risorse della foresta. Per questo avete adottato una politica d’acquisto più aggressiva, con incentivi attraenti per il Governo nazionale in cambio di un accesso esclusivo alla foresta.

Dovete cercare di salvare la faccia con la tribù dei Kopano, facendo promesse "facili" e dando piccoli aiuti. Dovete ottenere a tutti i costi l’esclusivo utilizzo della foresta.

Se la tribù dei Kopano non accetta le vostre offerte, sarete costretto ad usare metodi forti.

Tribù dei Kopano

La tua tribù vive ancora nella foresta tropicale dalla "Notte dei tempi".

Usate varie risorse per mangiare, per curarvi, mettervi al coperto.

Bruciate parte della foresta per avere terra coltivabile, quando essa si esaurisce, cercate altra terra nella foresta abbattendo e bruciando alberi. Siete una tribù nomade. Vi nutrite anche di pesca e di animali selvatici. La tua coesistenza pacifica con la natura è stata disturbata ultimamente da stranieri. Essi hanno portato numerosi danni: abbattono molti alberi, incendiano parti enormi della foresta. Inoltre, molti mali prima sconosciuti alla tribù uccidono la tua gente. Così ti sei armato contro lo straniero. Vuoi reagire, ma c’è discordia all’interno della tribù tra chi vuole difendersi con una protesta pacifica e chi vuole usare maniere violente.

Tutti cercano di "aiutarti", ma tu vuoi solamente rimanere nella foresta rispettando le tue tradizioni. Senza la foresta non saresti più lo stesso.

Medico LTD

Fate parte di una corporazione internazionale, con base a Londra, che opera in oltre 20 paesi. Siete specializzati nella conoscenza ed uso di sostanze chimiche usate in chirurgia; molte di esse vengono ricavate solamente dalle piante della foresta. Volete attuare un programma di ricerca per esplorare, in maniera estensiva, la foresta ed in particolare modo le centinaia, anzi migliaia, specie di piante dal potenziale medicamentoso elevato.

Molti esperti in medicina credono che la soluzione, la cura, a numerose malattie presenti nel mondo occidentale (come malattie cardiache e cancro) possa essere trovata in tale piante. Se queste cure verranno scoperte ci sarà un incalcolabile contributo alla scienza medica e anche sui profitti della tua associazione.

Per questo siete preoccupati per l’aumento della distruzione della foresta e delle sue piante conosciute e sconosciute. La tua compagnia madre ti ha elargito un notevole sostegno economico per iniziare una campagna che illustra gli altri usi della foresta, allo scopo di diminuire il tasso della distribuzione.

Hai soldi, molti soldi. Puoi salvare l’umanità e guadagnare bene. Cerca di convincere gli altri gruppi a non distruggere la foresta.

Guardiani della foresta

Siete i rappresentanti di un gruppo di pressione internazionale che si batte contro la distruzione della foresta e della salvaguardia della flora e della fauna che compongono la foresta stessa.

Devi cercare di persuadere i vari gruppi di ridurre le loro richieste di legname e promuovere un programma di "riforestazione".

La tua campagna non è violenta. Provvedi a dare un’informazione pubblica ed un’educazione alla gente che vive nella foresta. Tu vuoi convincere le imprese commerciali degli effetti a lungo termine delle azioni che stanno compiendo.

Usa le informazioni che hai a disposizione per fare questo.

Dati ad uso dei Guardiani della foresta

Moltissimo tempo fa la foresta tropicale ricopriva il 14% della superficie terrestre. L’umanità ne ha distrutto la metà, specialmente negli ultimi 200 anni.

L’America Latina possiede il 57% delle rimanenti foreste tropicali. Solo in Brasile ne ha un terzo; il Sud-Est Asiatico e le Isole Pacifiche hanno il 25%, l’Africa il 18%.

Ogni anno viene distrutta o seriamente danneggiata una superficie pari a quella dell’Inghilterra, Galles e Scozia (fonte: U.S. National Accademy of Sciences).

Le maggiori cause della distruzione della foresta tropicale sono:

taglio e bruciatura di alberi per avere terra coltivabile; essa viene utilizzata per 2-3 stagioni poi viene abbandonata;
l’abbattimento degli alberi procura legname per produrre energia (un terzo della popolazione mondiale utilizza legname per cucinare e riscaldarsi);
usi industriali;
allevamento di bestiame. Le terre sono a buon prezzo (specialmente in America Latina) e le industrie di hamburger degli USA pagano bene per ottenere carne magra;
politiche di "riassettamento" dei governi per ridurre l’affollamento nelle città e per trarre utili economici dalle terre disboscate.

Circa il 40-50% di tutte le specie di esseri viventi vive nelle foreste tropicali, benché esse coprano meno del 2% del globo

Nell’Amazzonia vivono dai 6 ai 9 milioni di persone (di cui 200.000 indios in Brasile). Circa metà delle 230 tribù che vivevano in Brasile all’inizio del secolo, sono ora estinte.

Governo Locale

Sei il responsabile diretto della salvaguardia e utilizzo della foresta. La durata del tuo governo è di 6 anni. Devi affrontare il problema dell’eccessivo affollamento delle città e delle popolazioni rurali povere e in cerca di lavoro. Porti avanti un programma di risistemazione della foresta, che pensi sia umano e generoso. Esso prevede case per i più poveri, elettricità, drenaggio e canalizzazione delle acque e piccoli appezzamenti di terra per la coltivazione. Hai ottimi contatti con la Burger Beef INC, che offre molti soldi per finanziare il programma e il governo stesso (di nascosto). Vuoi rimanere bene in contatto con la Burger Beef INC, ma non vuoi rovinare la tua reputazione all’estero come distruttore di foreste.

Di fatto, il tuo programma provoca danni irreparabili alla foresta stessa, ma devi cercare di salvare la faccia nei confronti dell’ONU.

Attento alla Burger Beef, può essere senza scrupoli. Cerca di avere i massimi vantaggi correndo piccoli rischi.

Devi cercare di calmare la tribù dei Kopano che occupa la foresta e fa la resistenza. Trovare la giusta situazione per i Kopano può essere una "buona facciata" anche per i guardiaboschi.

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GIOCO DELLE PERCENTUALI

ACQUA

97% salata 3% dolce
  2% calotte polari 1% fiumi, laghi, falde

Utilizzo dell’acqua dolce (anche industriale)

(procapite-al giorno)

USA: 400 litri

Madagascar: 5 litri

80% delle malattia PVS deriva dall’acqua sporca e inquinata

85% dell’acqua utilizzata dai Paesi ricchi torna al mare inquinata

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