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L’indice di Sviluppo Umano (ISU)

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Calcolo dell’ISU

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Un esempio di come viene calcolato l’indice di sviluppo umano

 

L’indice di Sviluppo Umano (ISU)

L’Indice di Sviluppo Umano è stato sottoposto a successive trasformazioni e modificazioni nel corso del tempo, con l’intenzione di migliorarlo, completarlo e perfezionarlo anche se questa scelta ha compromesso o limitato le possibilità di confronto fra indici riferiti ad anni diversi.

Se anche sono state cambiate le modalità di calcolo, nel corso degli anni non sono però cambiate le dimensioni dello sviluppo umano e le corrispondenti capacità: longevità, risultati scolastici e standard di vita sono i tre aspetti ancora oggi inclusi nel computo dell’ISU. A queste dimensioni corrispondono specifici indicatori di riferimento.

La longevità, in particolare, è misurata con la speranza di vita alla nascita: l’idea di fondo è che poter aspirare ad una vita lunga sia un valore importante di per sé che riflette anche altri aspetti essenziali come avere un’alimentazione adeguata e godere di buona salute.

I risultati scolastici sono invece la sintesi di due diversi indicatori: il tasso di alfabetizzazione degli adulti, vale a dire la percentuale di persone con più di 15 anni in grado di leggere e scrivere e il rapporto lordo di iscrizione congiunta ai livelli di istruzione primaria, secondaria e terziaria. Quest’ultimo è espresso in termini di studenti iscritti ad un dato livello di istruzione in percentuale alla popolazione di riferimento, vale a dire la popolazione del gruppo di età corrispondente a quel livello di istruzione (esempio: quanti bambini in età 6-10 anni frequentano la scuola elementare rispetto al numero complessivo di bambini che appartengono a questa classe di età). La sintesi fra questi due indicatori viene effettuata assegnando un peso pari a due terzi al primo indicatore e un peso pari a un terzo al secondo.

Lo standard di vita, infine, è misurato attraverso il PIL reale pro-capite corretto in termini di parità di potere d’acquisto. Quest’ultimo indicatore è quello su cui si è concentrata principalmente la discussione e che ha subito il maggior numero di modificazioni. L’ultima correzione è quella introdotta nel Rapporto n° 10 del 1999 ed ha contribuito a rendere più semplice il calcolo del reddito, calcolo che in passato risultava, invece, piuttosto complesso. Oggi, i redditi di tutti i paesi sono semplicemente corretti trasformandone i valori assoluti in logaritmi.

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Calcolo dell’ISU

Tutti gli indici elementari - speranza di vita, tasso di alfabetizzazione, rapporto lordo di iscrizioni, logaritmo del reddito pro-capite - sono espresse in unità di misura diverse (rispettivamente, anni, tassi percentuali, dollari) e dunque un loro confronto non è possibile. Per superare questo problema occorre "normalizzare" i valori in modo tale che tutti siano espressi lungo una scala di misura comune, compresa tra un valore minimo e un valore massimo.

Per fare questa operazione si ricorre alla seguente formula:

Indiceij = (valore attuale Xij – valore min. Xi )/(valore max Xi - valore min Xi)

dove la lettera i ci dice di quale indicatore i si tratta (i=1,2,3,4) mentre la lettera j si riferisce al paese.

In altre parole: per ciascun paese si guarda a quello che è il valore effettivo o attuale di un dato indicatore, ad esempio, una speranza di vita pari a 70 anni, e lo si pone a confronto con dei valori minimi e massimi di riferimento. Si ottiene così un numero che ci dice qual è la posizione di questo paese, con riferimento a questo specifico indicatore, all’interno di una scala che va da zero a uno. Se si ottiene un valore pari o vicino a zero, significa che il paese ha una speranza di vita prossima o uguale al valore minimo: è cioè in una posizione di grande svantaggio nel senso che la sua popolazione non può sperare di vivere a lungo. Quando, al contrario, il valore dell’indice è pari o vicino a uno, significa che la quel paese ha una speranza di vita che è uguale o molto vicina alla soglia massima: gode cioè di una longevità elevata.

A partire dal 1994 il calcolo dei valori minimi e massimi sono stati definiti da UNDP in base ai valori minimi osservati nei 30 anni passati e ai valori massimi attesi nei prossimi 30 anni. Gli estremi per la speranza di vita alla nascita sono così stabiliti in 25 e 85 anni; il tasso di alfabetizzazione adulta e il rapporto lordo di iscrizioni congiunte hanno soglie pari a zero e al 100 per cento; il PIL reale pro capite, infine, ha come soglia minima 100 dollari in PPA e come soglia massima 40.000 dollari in PPA. Questi valori non cambiano nel corso del tempo e rendono pertanto più significativi i confronti fra diversi paesi nei diversi anni.

Una volta effettuati questi calcoli per ciascuno degli indicatori elementari l’Indice di sviluppo umano per ciascuno dei paesi viene ottenuto semplicemente sommando i tre indicatori e dividendo per tre; calcolando, cioè, una media semplice.

L’indice di sviluppo umano può quindi assumere valori compresi fra zero (nessun risultato in termini di sviluppo umano in nessuna delle tre dimensioni considerate) e uno (piena realizzazione in tutte e tre le dimensioni dello sviluppo umano): il suo valore mostra quindi la strada già percorsa da un paese sul fronte dello sviluppo e la distanza che ancora lo separa dal valore massimo.

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Un esempio di come viene calcolato l’indice di sviluppo umano

Il calcolo dell’ISU è ancora più semplice di quanto sembri. Per dimostrarlo, riportiamo qui, a titolo di esempio, il calcolo dell’ISU per due paesi a diverso grado di sviluppo umano: la Germania e la Cina (Rapporto n. 10/1999). Nella tabella sotto indicati sono riportati i valori effettivi dei due paesi e, a titolo di pro-memoria, i valori minimi e massimi.

 

Paese

Speranza di vita

Tasso alfabetizzazione adulta

Rapporto lordo di iscrizioni congiunte

PIL pro-capite

Germania

77,2

99,0

88,1

21260

Cina

69,8

82,9

68,9

3130

         
Valori minimi

25

0%

0%

100

Valori massimi

85

100%

100%

40000

Partendo da queste informazioni, calcoliamo ora gli indici elementari riferiti alle tre dimensioni.

1. longevità:

Germania (77,2 - 25)/(85 - 25) = 0,87

Cina (69,8 - 25)/(85 - 25) = 0,747

2. risultati scolastici :

Germania alfab. (99,0 - 0)/(100 - 0)=0.990

iscriz. (88,1 - 0)/(100- 0)=0.881

risultati scolastici [2(0.990)+1(0.881)]/3=0.954

Cina alfab. (82,9 - 0)/(100 - 0)=0,829

iscriz. (68,9 - 0)/(100- 0)=0,689

risultati scolastici [2(0,829)+1(0,689)]/3=0,782

3. standard di vita:

Germania [log(21260)- log(100)][log(40000)-log(100)]=0,895

Cina [log(3130)- log(100)][log(40000)-log(100)]=0,575

 

Nella tabella che segue sono riportati i valori degli indici elementari sopra calcolati e l’ISU, calcolato come media di questi tre valori.

 

Paese

Speranza di vita

Risultati scolastici

Standard di vita

ISU

Germania 0,870 0,954 0,895 0,906
Cina 0,747 0,782 0,575 0,701

(Testo liberamente tratto da documentazione fornita dalla Professoressa Enrica Chiappero, Università di Pavia)

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