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IL VIS NELLE SCUOLE
 

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Il personale del VIS ha sviluppato in questi anni una serie diversificata di iniziative ed attività di Educazione alla Mondialità ed allo Sviluppo, che vanno dagli interventi nelle scuole alle settimane di studio, ai corsi di formazione e aggiornamento per docenti ed educatori, alle esperienze estive di formazione in gruppo nei paesi poveri, alle campagne di sensibilizzazione per la difesa dei diritti umani, alla promozione di una particolare forma di sostegno a distanza dei ragazzi più poveri, che prevede una progettazione che abbraccia tutta la vita del minore.
Cos’è il Gruppo Scuola VIS?
All’interno dell’esperienza generale del VIS si colloca il
Gruppo Scuola VIS - un gruppo interdisciplinare nato dal comune interesse ai temi della cooperazione internazionale e dell’educazione allo sviluppo.

Da chi è formato?

E’ composto da giovani laureati in discipline di indirizzo giuridico e umanistico, con esperienza nella formazione e animazione dei ragazzi.

Come nasce il progetto?

Questo progetto nasce in risposta alla domanda crescente da parte delle scuole di Roma di percorsi formativi sui temi della mondialità, della solidarietà internazionale, dello sviluppo e dell’intercultura, e si colloca all’interno dell’esperienza che il VIS ha nella realizzazione di progetti legati a questi temi.

Chi sono i destinatari del progetto?

I principali destinatari delle attività formative proposte dal VIS, sia di cooperazione che di educazione allo sviluppo, sono i giovani e gli studenti.

Quali sono le finalità?

• sensibilizzare ed accompagnare gli alunni ad una lettura problematizzata della realtà;
• prevenire atteggiamenti di intolleranza creando condizioni favorevoli al dialogo e all’interazione/integrazione fra individui e culture;
• favorire e promuovere azioni concrete di solidarietà, attraverso iniziative di carattere collettivo ed individuale, al fine di accrescere il senso di responsabilità degli allievi.
• Contribuire ad accrescere la conoscenza di luoghi e persone appartenenti ad altri contesti culturali

Modalità di realizzazione

Ogni modulo è scandito in tre incontri della durata di due ore circa ciascuno.

Risorse umane

Ogni modulo sarà gestito da due operatori per classe, membri del Gruppo Scuola VIS.

Materiali

Per lo svolgimento delle attività inerenti il progetto sono previsti materiali audiovisivi (video-cassetta e video-registratore) e fotografici, e materiale di cancelleria di vario genere (fogli, pennarelli, cartelloni, ecc.).

Piano dei costi

Da concordare con la scuola

Come contattarci

mc.ranuzzi@volint.it

Proposte di Moduli

Il progetto è suddiviso in due unità tematiche – moduli, da realizzare congiuntamente o indipendentemente:

• I diritti umani: risorsa per lo sviluppo comune.
• L’altro: storie di dialoghi e di incontri.



I diritti umani: risorsa per lo sviluppo comune

Destinatari dell’iniziativa
Il percorso si rivolge ad alunni della scuola media inferiore.

Introduzione
L’educazione e l’approfondimento dei diritti fondamentali è di particolare importanza nel mondo attuale: il Volontariato Internazionale per lo Sviluppo (VIS) si propone di avvicinare i ragazzi ai principi relativi ai diritti umani per coglierne l’universalità e riconoscere l’eguaglianza tra gli esseri umani, nel rispetto delle differenze.
L’approccio al tema è realizzato attraverso un percorso che permetta ai ragazzi di conoscere e prendere consapevolezza del valore dei diritti umani, in relazione alla loro vita quotidiana e al contesto internazionale.

Modalità di intervento
Il laboratorio si struttura in tre incontri della durata di due ore ciascuno e sarà rivolto agli alunni di una singola classe. Ai fini di una migliore fruizione del laboratorio stesso è preferibile che gli incontri, compatibilmente con le esigenze scolastiche, avvengano con cadenza settimanale .
Per lo svolgimento dell’attività si richiede un’aula nella quale poter sviluppare attività di gruppo e di movimento.
Al fine di una miglior realizzazione del progetto la partecipazione dei professori verrà anticipatamente concordata con il Gruppo Scuola VIS.

Obiettivi generali
• conoscere le tipologie dei diritti umani ed approfondirne alcuni di particolare rilevanza;
• riconoscere l’importanza della loro realizzazione, effettività ed interdipendenza;
• comprendere i principi di universalità, inviolabilità, indivisibilità e indisponibilità dei diritti umani;
• stimolare l’analisi della realtà e l’assunzione di forme di impegno a livello personale e collettivo.

Descrizione delle attività
Nel primo incontro si intende proporre attività che accompagnino i ragazzi nella comprensione delle differenze esistenti tra bisogni-diritti-doveri e nella conoscenza dei principi di uguaglianza e diversità fra gli individui.
Nel secondo incontro si intende approfondire la tematica dei diritti umani attraverso il riferimento ad episodi concreti della vita reale e attraverso l’analisi delle possibili violazioni e dei meccanismi di tutela di alcuni diritti specifici.
Nel terzo incontro si intavolerà una riflessione su temi aperti legati alla realtà dei diritti umani.
Inoltre si stimoleranno i ragazzi ad assumere un atteggiamento propositivo nei confronti della realtà, elaborando proposte per ulteriori approfondimenti nel corso dell’anno scolastico.

L’altro: storie di dialoghi e di incontri.

Introduzione
Il tema dell’accoglienza e dell’incontro, nelle sue accezioni di capacità di ascolto e di riconoscimento dell’altro come interlocutore valido nella relazione comunicativa e, più genericamente, nelle relazioni interpersonali, è uno dei fili conduttori dell’educazione interculturale, oltre ad essere, da sempre, una delle finalità insite nel processo formativo del ragazzo.
A tale scopo il Volontariato Internazionale per lo Sviluppo (VIS) proseguendo nel suo impegno di educazione e di formazione ai valori della solidarietà propone un laboratorio interculturale diretto ai ragazzi di scuola media, nel quale, attraverso il linguaggio della metafora, essi possano sperimentare “l’avventura” dell’incontro con l’altro e riflettere sulle dinamiche che nascono all’interno di questo contesto, dirigendo i propri comportamenti verso una disposizione all’incontro, che è già, di per se stessa, tentativo di esperienza di accoglienza.

Modalità di intervento
Il laboratorio si struttura in tre incontri della durata di circa due ore ciascuno e sarà rivolto agli alunni di una classe alla volta. Ai fini di una migliore fruizione del laboratorio stesso è preferibile che gli incontri, compatibilmente con le esigenze scolastiche, avvengano con cadenza settimanale.

Obiettivi
Gli obiettivi che vengono proposti, trasversali alle varie discipline, sono volti ad accrescere le competenze nei settori considerati, attraverso
• La stimolazione di un percorso di azione/riflessione sul significato della parola accoglienza
• L’aiuto nell’acquisizione della coesione di gruppo
• L’aumento della tolleranza, del rispetto e della comprensione tra i componenti del gruppo
• Il miglioramento dell’autostima individuale e della capacità comunicativa
• L’ampliamento della conoscenza su luoghi e persone appartenenti ad altri contesti culturali

Descrizione delle attività
Nel primo incontro si intendono organizzare attività volte a far sperimentare ai ragazzi, attraverso attività psicomotorie e giochi di ruolo, l’incontro con l’altro.

Il secondo incontro, sempre all’interno del tema dell’accoglienza, ruoterà attorno al racconto da parte di alcuni animatori della loro esperienza di volontariato, attraverso “storie di incontro..” con l’altro e con la realtà di alcuni Paesi appartenenti al Sud del mondo.

Nel terzo incontro si ripercorrerà il cammino svolto e si procederà alla ricerca delle analogie presenti tra le parole-chiave che hanno connotato i due incontri precedenti.
Si visualizzerà così un percorso nel quale le paure evidenziate durante il laboratorio segnano in realtà il confine e lo sfondo nel quale nasce l’esperienza dell’incontro con l’altro.

L’iter laboratoriale, recuperando la sua funzione metacognitiva, diventa oggetto di riflessione alla luce delle esperienze effettuate all’interno del laboratorio stesso e dei possibili collegamenti tra queste e le esperienze della vita quotidiana dei ragazzi.
Il lavoro culminerà nella ricerca, nella vita quotidiana, di quanto già si fa all’insegna dell’accoglienza e di quanto e cosa potrebbe essere ancora fatto nella ricerca di un impegno concreto che potrebbe dirigersi verso un’operazione di gemellaggio.

Una volta conclusa l’attività di laboratorio con il VIS si può ipotizzare la possibilità da parte dei ragazzi di raccontare l’esperienza effettuata ai compagni delle altre sezioni o ai genitori, spiegando così la successiva strutturazione del lavoro che ha portato alla costruzione del grande cartellone.


Convenzione tipo con l’Istituto per attuare un progetto di educazione alla mondialità e all’intercultura

Con la presente scrittura privata , i signori:

il Presidente (dati relativi), nella sua qualità di presidente pro tempore e rappresentante dell’Associazione VIS – VOLONTARIATO INTERNAZIONALE PER LO SVILUPPO – ONG ONLUS, con sede in Roma, Via Appia Antica n. 126, codice fiscale 97517930018, Organismo Non Governativo riconosciuto idoneo dal Ministero degli Affari Esteri con provvedimento n. ….. riconoscimento personalità giuridica Prot. N. 33530/33/98 EE.MM. DEL 01/07/1999

e l’Istituto (dati della scuola)

Convengono e stipulano

• Un progetto educativo denominato “Progetto di Educazione alla Mondialità e all’ Intercultura” da realizzarsi nel quadro delle iniziative formative adottate da detto Istituto;

• per la realizzazione del medesimo progetto, in considerazione delle spese e oneri affrontati l’associazione VIS ha preventivato la corresponsione da parte dell’Istituto beneficiario di un
contributo forfettario pari a Euro…….(vedi Piano dei Costi), da effettuarsi mediante bonifico bancario sul c/c n. 512230 presso l’Istituto Bancario San Paolo di Torino, Succursale ROMA EUR, ABI 1025 – CAB 03201, indicando nella causale del versamento “Gruppo Scuola VIS 2003”;

• l’associazione VIS svolge esclusivamente attività istituzionali di cui agli artt. da 1 a 4 del suo statuto, considerate non commerciali ai sensi dell’art. 111-ter del TUIR;

• le attività previste dal detto progetto rientrano in quelle istituzionali come sopra;

• l’associazione VIS svolge esclusivamente attività istituzionali, quali anzi precisate, e pertanto non è titolare di partita IVA né può emettere fatture fiscali;

• ai sensi dell’art. 108 comma 2 bis lettera b, del TUIR, come modificato dall’art. 2 comma 1 del DPR 460/97, non concorrono alla formazione del reddito imponibile degli enti commerciali i contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche ai predetti Enti, per lo svolgimento convenzionato di attività aventi finalità sociali esercitate in conformità ai fini istituzionali degli Enti stessi;

• il rimborso forfettario richiesto dal VIS per la realizzazione del progetto di cui sopra non costituisce né corrispettivo né prezzo né emolumento professionale o compenso per prestazione d’opera, bensì contributo giusta quanto sopra precisato;

• Il contributo di cui sopra:
1. Non è per l’associazione percepente soggetto all’imposta sui redditi;
2. Non è soggetto ad IVA ai sensi dell’art. 10 comma 1, n. 20 del DPR 633/72, come modificato dall’art. 14 lettera b, n. 4 del DPR 460/97;
3. Non è soggetto a certificazione obbligatoria del corrispettivo con ricevuta o scontrino fiscale, ai sensi dell’art. 15 del DPR 460/97;
4. Non è soggetto alla ritenuta alla fonte di cui all’art. 28, comma 2, del DPR 600/73 ai sensi dell’art. 16 del DPR 460/97.

• Ai sensi dell’art. 27 bis della tabella allegata al DPR 642/72 , quale aggiunto dell’art. 17 del DPR 460/97 sono esenti da imposta di bollo gli atti, documenti, contratti dichiarazioni e attestazioni posti in essere o richiesti dalle ONLUS in genere;

• il contributo di cui innanzi verrà pertanto erogato dalla scuola al netto di ogni ritenuta ed esente da alcuna imposta, diretta o indiretta;

• ad avvenuta percezione del contributo, l’associazione VIS rilascerà dichiarazione attestante entità e causale del versamento.

Per maggiori informazioni mc.ranuzzi@volint.it  – enricoce@libero.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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