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Attività in corso e impegni futuri: 2012 - 2014

I programmi, presenti e futuri del VIS in Haiti, continuano a perseguire l’obiettivo di favorire il rientro a “normali” condizioni di vita della popolazione colpita dal sisma e, in particolare al suo interno, dei gruppi più vulnerabili e svantaggiati (bambini e adolescenti, donne capo-famiglia). Le azioni attuali e quelle future focalizzano il ripristino e l’ampliamento delle capacità individuali e comunitarie per la promozione dello sviluppo umano delle popolazioni colpite. Essendo ormai concluse le fasi di “prima e post-emergenza”, è infatti necessario contribuire al lavoro di ricostruzione del tessuto sociale haitiano, attraverso le azioni settoriali tipiche del VIS e dei Salesiani.
In quest’ottica la nostra Ong si è impegnata allo sviluppo dei programmi di supporto e sostegno dei gruppi vulnerabili, alla realizzazione e all’avvio di nuovi spazi educativi e ricreativi in un contesto particolarmente difficile, come quello del Comune di Cité du Soleil, realtà fra le più povere e degradate di Port au Prince, dove la maggior parte dei servizi è assente e il tasso di criminalità particolarmente elevato.

Le azioni specifiche - in corso di avvio e realizzazione - che impegneranno il VIS nei prossimi anni sono:

  • Realizzazione di una struttura scolastica per il primo ciclo della scuola obbligatoria (“Ecole Fondamental“) e per una scuola dell’infanzia presso il sito di Bà Fontaine, area appartenente al Village des rapatriése, Comune di Cité du Soleil.

I beneficiari diretti saranno: 150 bambini che usufruiranno dei servizi educativi offerti dalla scuola fondamentale (9 anni). A regime i bambini accolti nella scuola saranno circa 480. I bambini che usufruiranno dell’asilo saranno almeno 120; 11 persone coinvolte nella scuole (1 direttore, 9 insegnanti, 1 segretario); 7 persone coinvolte nell’attività dell’asilo (3 insegnanti, 3 assistenti, 1 direttore).
Attualmente la scuola funziona in una piccola struttura composta da due aule, un ufficio ed una tettoia transitoria.

  •  Realizzazione di un Centro giovanile nell’area dove sorge attualmente la scuola di Saint François de Sales, nel quartiere di Projet Drouillard (Comune di Cité du Soleil).

La struttura sarà costituita da una sala polivalente e da altre aule nelle quali saranno condotte le attività ludico-ricreative e culturali, attività formative, sensibilizzazioni coumunitarie, incontri, assemblee ed eventi della comunità.
I beneficiari del Centro giovanile saranno circa 700 giovani e adolescenti provenienti dall'area di Cité Soleil, nel quartiere circostante la scuola Saint François de Sales, che fruiranno in diverse modalità dei servizi educativi offerti dal nuovo centro (attività ludico-ricreative, culturali, sportive, formative, ecc.).

  • Programma di sostegno scolastico per almeno 502 bambini, selezionati fra i casi più vulnerabili e più disagiati del comune di Carrefour e di Citè du Soleil e per i bambini della scuola di Bà Fontaine. Attraverso questa attività si continuerà a garantire il pagamento delle rette scolastiche per i bambini le cui famiglie si trovano in maggiore difficoltà economica e sociale e che, per questo, non avevano potuto frequentare o avevano interrotto il percorso scolastico senza portarlo a termine.

Il contributo scolastico è oggetto di specifici accordi con gli istituti scolastici e pertanto i contributi non sono direttamente ricevuti dalle famiglie ma versati alle scuole direttamente.
Tra i bambini beneficiari del programma 347 vivono nel territorio di Carrefour (dove si sono presi accordi con 8 istituti scolastici), 5 casi più gravi in Citè Soleil e 150 allievi della scuola di Bà Fontaine, istituto adesso fatiscente dove il VIS costruirà la nuova struttura scolastica. Ricordiamo che tale contesto è uno fra i più poveri e problematici della capitale.

  • Programma di riavvio delle attività generatrici di reddito (AGR): A Carrefour il programma di rilancio del tessuto economico è stato avviato ad aprile 2011, dopo qualche mese dal ricollocamento delle famiglie già accolte nel campo. Con il programma di sostegno del riavvio di attività generatrici di reddito, le famiglie, soprattutto le più vulnerabili, avranno l’opportunità di ricostruire una base economica e, soprattutto, di ampliare le proprie “capacità” affrancandosi gradualmente dalla dipendenza degli aiuti post-emergenza.

Il programma sarà realizzato in diverse fasi:

1. Identificazione dei beneficiari: fra le persone accolte nel campo sfollati, sono selezionate le famiglie più vulnerabili, identificate partendo da due indicatori di priorità: donne sole con figli a carico e famiglie particolarmente numerose (più di 5 persone). Le famiglie vengono visitate presso il loro domicilio da un’équipe di operatori sociali con l’obiettivo di analizzare la loro condizione socio-economica fondata soprattutto sulle seguenti condizioni: composizione familiare, stato di salute, condizione abitative, reddito della famiglia, età e scolarizzazione dei figli.
2. Identificazione del progetto di AGR: le famiglie con un elevato grado di vulnerabilità vengono formate ed accompagnate alla identificazione e ideazione di un progetto economico individuale (ad hoc); in prevalenza, le famiglie si orientano su attività di piccolo commercio perché questo è l’ambito in cui hanno spesso già maturato un’esperienza.
3. Avvio dell’attività: dopo la firma di un documento che impegna le parti e definisce le linee guida del programma, le famiglie vengono raggruppate secondo la tipologia di commercio e/o per altri gruppi omogenei, si effettuano gli acquisti dei beni destinati al commercio o delle attrezzature/utensili necessari per attività artigianali. Il beneficiario pertanto non riceve denaro, ma è direttamente coinvolto nella scelta dell’attività che dovrà condurre.
4. Rimborso del credito: ai beneficiari viene richiesto di rimborsare in sei mesi il valore della merce e/o delle attrezzature ricevute. Il rimborso avviene attraverso piccoli versamenti settimanali o mensili. Tale modalità esprime il senso della fiducia nelle capacità della persona, perché riconosce la sua dignità e il valore del suo lavoro, perché garantisce una maggiore responsabilizzazione e contribuisce a creare forme anche minimali di risparmio. Se la famiglia completa con successo il programma sarà possibile per la stessa accedere ad ulteriori prestiti.
Con una periodicità quasi mensile, un nuovo gruppo di beneficiari viene inserito nel programma. Alla data del 12 gennaio 2012 sono stati avviati 6 gruppi per un totale di 240 persone. Queste attività vengono realizzate grazie al coordinamento di personale espatriato del VIS e attraverso un’équipe locale composta da 7 operatori sociali adeguatamente formati sulle strategie e modalità di attuazione del programma.

  •  Potenziamento e sviluppo del Centro Salesiano “Lakay-Lakou” per bambini di/in strada. Il progetto si articola in varie fasi che rappresentano i passaggi fondamentali nel percorso di recupero e reintegrazione familiare e sociale dei bambini “in condizioni di strada”. “Lakou” è la prima tappa: è uno spazio aperto di prima accoglienza, in cui i bambini possono trovare rifugio, protezione, accoglienza, cure mediche e la risposta ai primi bisogni fondamentali. E’ il primo passaggio per sostenere il giovane beneficiario e aiutarlo a maturare il bisogno di una vita diversa da quella della strada, più sicura, stabile e dignitosa, “a misura dei suoi diritti fondamentali”. L’opera è in rete con altre istituzioni operanti a favore dei ragazzi di/in strada nella capitale haitiana.

Più specificatamente, il programma comprende percorsi diversi per i beneficiari secondo l’età e la situazione personale.
- AMITIE: Visite e incontri da parte degli educatori che prendono direttamente contatto con i bambini e gli adolescenti in strada, creando un primo legame di fiducia e proponendo la protezione e l’accoglienza nelle strutture e attraverso i servizi del progetto;
- CDR: Centro di accoglienza residenziale e semiresidenziale per i ragazzi sotto i 15 anni che hanno bisogno di ritrovare stabilità psicofisica e avviare un percorso di discernimento;
- ATC: Centro professionale per i giovani dai 15 anni (maschi o femmine) basato sulla pratica manuale, la creazione immediata e l’alfabetizzazione.
I Beneficiari diretti del progetto sono:
- 68 ragazzi e ragazze che frequentano i corsi di alfabetizzazione ;
- 150 ragazzi che frequentano il centro CDR
- 212 ragazzi inscritti a ATC
- 80 ragazze madri e/o sieropositive e/o affette da HIV;
- 63 figli delle ragazze madri;

I servizi e le attività che saranno oggetto di potenziamento e sviluppo (qualitativo e quantitativo) attraverso il sostegno del VIS sono:
- accoglienza e protezione: offre un luogo in cui i bambini, in qualsiasi momento possono venire e trovare rifugio e un educatore con cui parlare. Un luogo sicuro in cui passare la notte, dormire, lavarsi, essere curato, nutrirsi, riposarsi.
- accompagnamento educativo: educatori a tempo pieno sono presenti per accogliere i ragazzi e per seguire quelli che decidono di rimanere presso il centro. Gli educatori propongono attività educative, culturali, sportive e creative per stimolare i bambini e per creare un luogo adeguato ai loro bisogni.
- servizio sociale: ogni ragazzo è accolto da un assistente sociale o un educatore che ascolta la sua storia e che cerca i modi per poter ristabilire un contatto con la famiglia di origine, allo scopo di verificare le condizioni del nucleo più naturale ed opportuno per la sua reintegrazione e promozione, la famiglia appunto. Gli assistenti sociali accompagnano e sostengono i giovani nella definizione del loro progetto di vita.
- formazione: i ragazzi hanno la possibilità di seguire corsi di alfabetizzazione e corsi professionali di base. Per permettere la formazione professionale delle ragazze madri, è stato creato un asilo nido che garantisce alle ragazze di poter seguire i corsi mentre qualcuno si occupa dei loro bambini.
- accompagnamento all’autonomia: per le ragazze madri è difficile riuscire a trovare soluzioni familiari efficaci, la loro condizione le spinge ad accelerare il loro percorso di autonomia e quindi la necessità di avere un’ attività generatrice di reddito, una casa in cui abitare e crescere nella serenità il proprio bambino è fondamentale.
- accompagnamento sanitario: molte delle ragazze madri sono sieropositive o malate di HIV. Per loro un accompagnamento medico e nutrizionale è particolarmente importante e necessario per garantire un futuro più stabile e per permettere che abbiano le forze necessarie per occuparsi del proprio bambino. Anche tutti i bambini e adolescenti accolti nel centro sono seguiti dal punti di vista sanitario.

  •   Realizzazione di una nuova struttura scolastica per il primo ciclo della scuola obbligatoria (“Ecole Fondamental“) a Bergeau, Les Cayes: l’intervento sarà realizzato a Bergeau, situata a 196 km da Port au Prince, in un’area limitrofa alla città di Les Cayes, zona rurale nella regione sud di Haiti. L’area è caratterizzata da una scarsa offerta di servizi scolastici primari e le poche strutture presenti risultano del tutto inadeguate. La nuova scuola, che sarà gestita dai salesiani, accoglierà il ciclo primario di 9 anni e sarà composta da: 9 aule, 3 laboratori, 2 uffici, 1 sala professori, servizi igienici e 1 infermeria.

Beneficiari della struttura scolastica saranno almeno 300 giovani tra i 6 ed i 16 anni. Saranno inoltre previsti corsi di formazione e di riqualificazione dei quadri docenti per garantire una migliore qualità dell’insegnamento.

 

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