Burundi

Il VIS è presente in Burundi dal 2001 a sostegno delle attività del Centro della Cité des Jeunes Don Bosco di Buterere, che si rivolge principalmente ai ragazzi e alle ragazze nella fascia di età compresa tra 8 e 21 anni, nel quale vengono portate avanti attività sociali, educative e formative, di recupero e di promozione umana. Sono presenti 42 gruppi di giovani, che animano ogni giorno gli spazi destinati all’Oratorio, alternando attività sportive ad attività teatrali e di spettacolo. Le attività ricreative sono seguite sia dai giovani che abitano i 9 Quartieri di Buterere, sia dai 37 bambini che sono accolti presso la Casa di Accoglienza del Centro stesso (e che sono inseriti in un progetto di recupero dei “bambini di strada”, che ha per obiettivo quello del loro reinserimento in famiglia) .
Il partner locale, l’Associazione “Oeuvre Don Bosco au Burundi” opera in Burundi dal 1962 nella Provincia di Ngozi e dal 1995 nel Quartiere di Buterere ed ha sempre avuto, sin dalla sua costituzione, esperienze di accoglienza, educazione e formazione di minori a rischio, minori di strada, rifugiati, sfollati, vittime della guerra ecc., offrendo loro servizi di accoglienza, assistenza sanitaria di base, educazione, formazione, appoggio all’impiego.
Seguendo le linee direttrici dei progetti, approvati dall’Unione Europea e dal MAE, il VIS ha potuto procedere con la realizzazione delle attività che hanno visto il reinserimento socio-familiare dei bambini recuperati direttamente su strada ed il sostegno sociale ed educativo dei giovani più poveri dei quartieri della periferia di Bujumbura.
Seguendo le linee direttrici dei progetti, approvati dall’Unione Europea e dal MAE, il VIS ha potuto procedere con la realizzazione delle attività che hanno visto il reinserimento socio-familiare dei bambini recuperati direttamente su strada ed il sostegno sociale ed educativo dei giovani più poveri dei quartieri della periferia di Bujumbura.
E’ stata migliorata l’accoglienza dei bambini di strada attraverso l’organizzazione di formazioni permanenti rivolte agli educatori/animatori della Casa di Accoglienza e si é proceduto con le attività di animazione, alfabetizzazione e di reinserimento familiare per i bambini contattati durante le giornate di sensibilizzazione e per coloro che hanno terminato il loro percorso annuale al Centro, accompagnate dalla messa in opera di mini-progetti rivolti all’auto-sostentamento delle famiglie.
Inoltre si é terminata la costruzione di 5 aule destinate alla Scuola e degli atelier di sartoria, saldatura e di meccanica-auto e quest’ultimo ha permesso l’avvio della filiera in auto-meccanica, prima non ancora esistente; si sono svolte delle sessioni di aggiornamento tecnico-professionale per i docenti del Centro, e di altre Scuole tecnico-professionali del Paese; si sono organizzati gli stage per i finalisti dei corsi di corta e di lunga durata nelle imprese della Capitale e si sono organizzati incontri con gli ex-diplomati del CFP Don Bosco per conoscere la loro situazione lavorativa attuale, con l’intenzione, anche, di creare ed avviare, prossimamente, micro-imprese da loro stessi gestite.
Per finire si sono organizzati dei corsi in agricoltura rivolti alle donne del quartiere, e si é incoraggiata la produzione agricola del terreno e l’attività di allevamento del Centro, grazie anche alla creazione di un punto d’acqua, in modo da supportare le necessità alimentari dei bambini di strada accolti e dei giovani che frequentano il Centro di Formazione Professionale.
Il VIS è stato promotore di diversi progetti nell’area, realizzati con fondi pubblici, Ministero Affari Esteri Italiano e progetti avviati grazie al contributo di Organizzazioni Internazionali presenti nel Paese (UNDP). Tali interventi erano rivolti a migliorare la formazione professionale indirizzata ai giovani descolarizzati ed in difficoltà, soprattutto appartenenti all’etnia “Batwa”, del Quartiere di Buterere e rafforzare i servizi a favore dei bambini e dei giovani in difficoltà di Bujumbura.
Il VIS è stato promotore di diversi progetti nell’area, realizzati con fondi pubblici, Ministero Affari Esteri Italiano e progetti avviati grazie al contributo di Organizzazioni Internazionali presenti nel Paese (UNDP). Tali interventi erano rivolti a migliorare la formazione professionale indirizzata ai giovani descolarizzati ed in difficoltà, soprattutto appartenenti all’etnia “Batwa”, del Quartiere di Buterere e rafforzare i servizi a favore dei bambini e dei giovani in difficoltà di Bujumbura.
Aggiornato al 2010








