Comunicati stampa
40 miliardi di dollari sono un buon calcio d’inizio per la cancellazione del debito
40 miliardi di dollari di debito cancellati a 18 Paesi tra i più poveri del mondo – 14 dell’Africa sub-sahariana e 4 sud americani - sono sicuramente un buon calcio di inizio per una partita molto più complessa: la riduzione della povertà mondiale ed i raggiungimento degli obiettivi del millennio.
Tavola per la solidarietà per promuovere spazi democratici di partecipazione
L’approvazione, il 23 marzo scorso, in terza lettura della riforma della II parte della Costituzione ed i cambiamenti introdotti in ben 50 articoli a colpi di maggioranza mette in pericolo le basi comuni del nostro ordinamento democratico, mina alle radici la dimensione universalistica dei diritti dei cittadini, incrina il principio solidaristico in base al quale si cementa una comunità, mette a repentaglio il congegno di contrappesi e garanzie che sono il fondamento di un buon sistema democratico.
A Civitas il Rapporto Speciale Social Wach sugli Obiettivi del Millennio 2005
Venerdì 6 maggio, dalle ore 17:00 alle 19:00, nella Sala R della Fiera di Padova in occasione di Civitas, il VIS insieme agli Amici dei Popoli organizzano un convegno “Obiettivi del Millennio: il ruolo della comunicazione per lo sradicamento della povertà”, ove si affronta il delicato rapporto tra comunicazione e cooperazione internazionale.
Di fronte a quale lezione ci mette il Libano?
Nell’osservare il complesso movimento sullo scacchiere del Medio Oriente, gli ultimi eventi accaduti in Libano ci portano a considerare come sia importante che un Paese possa essere artefice del proprio governo. Tuttavia, ci poniamo una questione: se la sollevazione popolare sia frutto consapevole del desiderio di libertà e democrazia oppure il risultato di scelte operate altrove.
Sri Lanka: Firmate 2 convenzioni con la Protezione Civile Italiana per la realizzazione di progetti di sviluppo
“In questi giorni abbiamo firmato 2 convenzioni con la Protezione Civile italiana per la realizzazione di alcuni nostri progetti che stiamo attuando insieme ai salesiani nella zona di Negombo e di Trincomalee in Sri Lanka.” - ha affermato Antonio Raimondi, presidente del VIS - “Mi sto recando a Colombo per verificare il lavoro che stiamo già svolgendo.
2.500.000 di Euro inviati dal Don Bosco Network per rispondere all’emergenza provocata dallo tsunami
Una grande gara di solidarietà per le vittime del cataclisma del 26 dicembre ha animato ed anima Sacerdoti, Fratelli, impiegati delle scuole salesiane, procure, centri professionali, parrocchie e tutto il Don Bosco Network, permettendo, sino ad oggi, di inviare oltre 2.500.000 di Euro per mettere mano alle prime azioni di sostegno alle popolazioni colpite dallo tsunami.
L’impegno dei 600 salesiani presenti tra i rifugiati in India, Sri Lanka, Indonesia, Thailandia
Le comunità salesiane dell’Indonesia, della Tailandia, dello Sri Lanka e dell’India (Madras e Tamil Nadu) stanno accogliendo nelle loro strutture masse di profughi e sfollati.
Anche i ragazzi del Don Bosco di Lahore in Pakistan e di Addis Abeba in Etiopia inviano il loro aiuto ai bambini vittime dello t
In Pakistan e in Etiopia i ragazzi delle scuole del Don Bosco hanno messo da parte i loro problemi per pensare ai bambini vittime dello tsunami: sono state organizzate delle piccole lotterie per raccogliere dei fondi da inviare nelle zone colpite.
Se non si interviene subito nella ricostruzione lo tsunami potrebbe far scomparire il futuro di un’intera generazione
"Se non mettiamo immediatamente in atto azioni concrete di ricostruzione e programmi di sviluppo umano in tutta la zona colpita dal terribile cataclisma del 26 dicembre rischiamo che insieme alle migliaia di vite umane decedute sia spazzato via dall’onda dello tsunami il futuro di milioni di bambini: un’intera generazione." Ha affermato Antonio Raimondi presidente del VIS "Bisogna urgentemente pensare al futuro di queste popolazioni e in particolare ai bambini, a quali in questi anni, con la presenza in tutta l’area col
Il VIS sostiene direttamente l’impegno dei 600 salesiani già presenti tra i rifugiati in India, Sri Lanka, Indonesia, Tailandia
L’intervento umanitario che può salvare la vita dei sopravvissuti diviene sempre più urgente. Le perdite di vite umane e di beni sono assolutamente incalcolabili. E’ salito ad oltre 143.000 il numero dei morti vittime del maremoto in otto paesi del Sud-Est asiatico nonche' dell'Africa orientale.






