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Ambiente e Cooperazione Internazionale

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VALORIZZARE L’AMBIENTE NEI PROGETTI DI SVILUPPO SOSTENIBILE


Ambiente e Cooperazione Internazionale


CALENDARIO

•    inizio previsto: 5 maggio 2014
•    scadenza iscrizioni: 18 aprile 2014
•    durata: 8 settimane (conclusione: 30 giugno 2014)


Massimo ZorteaDocente e coordinatore: Massimo Zortea e il suo team
Avvocato ambientale, esperto di cooperazione internazionale ambientale. Insegna Metodologie di  Cooperazione Internazionale nonché Progettazione dello Sviluppo con Integrazione Ambientale all’Università di Trento e collabora con svariati enti di alta formazione ambientale. Fa parte del Comitato Scientifico della Cattedra UNESCO in Ingegneria per lo Sviluppo Umano e Sostenibile nella stessa Università e di altri gruppi di ricerca (es. IUNCBD). È nel roaster di esperti dell’IDLO per la Global Initiative on Legal Preparedness for Achieving the Aichi Biodiversity Targets. È da oltre vent’anni impegnato anche nel mondo delle ong e del non profit, dove ha assunto svariati incarichi. È stato presidente del VIS. Autore di: Integrazione ambientale nei progetti di sviluppo (FrancoAngeli 2013).


PRESENTAZIONE

L’attenzione all’ambiente è un fattore decisivo e imprescindibile per qualsiasi iniziativa di cooperazione internazionale. La crisi ambientale globale, divenuta oramai un dato di fatto evidente anche alle coscienze più scettiche, rappresenta una sfida primaria di carattere geopolitico ed economico insieme, non più meramente ecologico. Non a caso, il nuovo orizzonte della sicurezza globale si colloca ormai sempre più nitidamente nella dimensione ambientale e non è più gestibile solo con strumenti e mentalità militari.

Al tempo stesso è di palmare evidenza ed universalmente riconosciuta la catena causale biunivoca fra degrado ambientale e povertà. Per invertire questo circolo vizioso, occorre inserire una specifica attenzione ai profili ambientali, in maniera trasversale e capillare, in tutte le politiche e gli interventi di lotta alla povertà e di sviluppo, non solo in quelli a contenuto specificamente ambientale (ad es. anche nei progetti dei settori sanitario e scolastico e non solo, poniamo, in quelli di cura delle aree protette o di salvaguardia delle specie animali e vegetali).

La domanda di partenza è quindi: ci sarà mai benessere e giustizia per tutti senza un ambiente sano e ben conservato per tutti? La risposta è oramai nelle agende di tutta la cooperazione internazionale, ad ogni livello – globale, nazionale, locale – e si chiama integrazione ambientale o Environmental Mainstreaming: l’inserimento trasversale ed intersettoriale della tutela ambientale e delle opportunità offerte dall’ambiente in tutte le politiche di sviluppo e nella progettualità per lo sviluppo. La stessa Cooperazione Italiana, nel rispetto della natura trasversale del tema ambientale, promuove l’integrazione dell’ambiente in tutte le sue iniziative settoriali, quale mezzo principale per raggiungere l’obiettivo dello sviluppo sostenibile (Linee Guida Ambiente).

La protezione ambientale non è e non può essere soltanto una questione scientifica bensì anche politica e la sostenibilità ambientale non è affare per soli specialisti: riguarda tutti e si consegue davvero solo se la cura per l’ambiente si diffonde in ogni luogo, in ogni individuo, in ogni gesto e scelta quotidiana. Pertanto qualunque operatore di sviluppo, professionale o volontario, di lungo termine od occasionale, non può esimersi dal conoscere i basilari principi dell’integrazione ambientale e dalla responsabilità di applicare e diffondere questa corretta mentalità a livello sia strategico che operativo

Il programma si articola in 8 settimane di corso (7 lezioni settimanali, 1 settimana per la esercitazione finale) con il seguente percorso:

MODULO 1
INTRODUZIONE: AMBIENTE, POVERTÀ, COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
1.1. Sfide ambientali planetarie
1.2. Scenari futuri
1.3. Environmental Mainstreaming come metodologia e come cultura
1.4. Integrazione ambientale nella cooperazione internazionale
1.5. Integrazione ambientale nei progetti di sviluppo

MODULO 2
INTEGRAZIONE AMBIENTALE: TEORIA E PRASSI NEL CONTESTO INTERNAZIONALE
2.1. Profili teorici dell’Environmental Mainstreaming
2.2. Profili pratici dell’Environmental Mainstreaming
2.3. Contesto istituzionale e testi ufficiali rilevanti in materia
2.4. Iniziative e documenti privati sul tema

MODULO 3
APPROCCIO PROGETTUALE ALLO SVILUPPO, METODO DEL QUADRO LOGICO E INTEGRAZIONE AMBIENTALE
3.1. Cooperazione internazionale, sviluppo sostenibile, benessere
3.2. Promuovere sviluppo e progettare sviluppo
3.3. Mentalità progettuale e approccio progettuale
3.4. Prima del progetto: conoscenza del contesto
3.5. Logical Framework Approach
3.6. Quadro Logico: impostazione teorica e costruzione pratica
3.7. Approcci trasversali: integrazioni meta-settoriali, integrazione ambientale e Green Logical Framework

MODULO 4
GESTIRE LA PROGETTUALITÀ CON INTEGRAZIONE AMBIENTALE: PCM, MONITORAGGIO, VALUTAZIONE
4.1. Gestire la progettualità: Project Cycle Management
4.2. Ciclo di progetto: struttura generale e singole fasi
4.3. Documento di progetto
4.4. Audit di progetto
4.5. Strumenti di verifica del progetto: premesse metodologiche, concetti e distinzioni
4.6. Monitoraggio e valutazione: approfondimenti
4.7. Integrazione ambientale nella gestione e nella verifica dell’intervento progettuale

MODULO 5
INTEGRAZIONE AMBIENTALE NELLA RENDICONTAZIONE E COMUNICAZIONE
5.1. Premesse metodologiche
5.2. Concetti, definizioni e principi
5.3. Rendicontazione e ciclo di progetto
5.4. Rendicontazione e contabilità
5.5 Ampliare gli orizzonti: Social and Environmental Accounting e Reporting
5.6. Integrazione ambientale

MODULO 6
INTEGRAZIONE AMBIENTALE NELLA COSTRUZIONE DEL BUDGET, LE RISORSE DA/PER L’AMBIENTE
6.1. Premesse metodologiche
6.2. Concetti e definizioni
6.3. Budgeting: teoria e pratica
6.4. Risorse di progetto: tipologie
6.5. Risorse di progetto: reperimento
6.6. Integrazione ambientale e risorse da/per l’ambiente

MODULO 7
APPLICAZIONI CONCRETE: PASSARE DALL’ANALISI ALL’AZIONE CON UNA PRECISA ROAD MAP
7.1. Passaggio dall’analisi all’azione
7.2. Modello sperimentale di road map


CHI PROPONE I CORSI

Il Centro di Formazione per lo Sviluppo Umano è un'iniziativa promossa dal VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) con la finalità di diffondere una cultura della cooperazione e della solidarietà verso il Sud del mondo e di fornire competenza professionale a chi si occupa di tematiche internazionali.
Il Centro si appoggia alla lunga esperienza del VIS in materia di cooperazione allo sviluppo e si avvale di docenti altamente qualificati, provenienti dal mondo universitario e con rilevanti esperienze di cooperazione internazionale.

OBIETTIVI

a) diffondere una professionalità nell'ambito della cooperazione e dell'educazione allo sviluppo;
b) fornire uno strumento per cogliere al meglio i risvolti di tipo economico - antropologico - politico e progettuali legati agli interventi nei PVS.

DESTINATARI

Aspiranti volontari internazionali e cooperanti espatriati; giornalisti, esperti di comunicazione, operatori del settore dell'informazione; studenti universitari e laureati desiderosi di specializzazione; insegnanti di tutte le fasce scolastiche ed educatori allo sviluppo; progettisti e funzionari della cooperazione decentrata.

METODOLOGIA

I corsi proposti dal Centro di Formazione per lo Sviluppo Umano adottano la metodologia della formazione online, che consente agli studenti di seguire i corsi in qualsiasi luogo (è sufficiente l'accesso a Internet) e in qualsiasi momento (nei limiti delle scadenze temporali fissate dal docente) utilizzando lo strumento informatico e, in particolare, il sito Internet del Centro di Formazione per lo Sviluppo Umano.Ogni corso di diploma si compone di un ciclo di lezioni (in numero variabile a seconda del corso), che vengono erogate con frequenza settimanale e sono disponibili online sul sito del Centro o scaricabili in formato cartaceo. Gli studenti potranno beneficiare del tutoring costante di un esperto della materia, godere di tutti i vantaggi di una classe tradizionale, cioè apprendere contenuti, dialogare con tutor e docenti, discutere / collaborare fra loro, senza, tuttavia, l'obbligo di essere presenti nello stesso momento e nello stesso luogo, come avverrebbe in una classe reale.
La comunicazione avviene mediante l'utilizzo di una piattaforma software chiamata Moodle, e si articola in una varietà di modalità, dalla posta elettronica ai newsgroup, dalla chat alla videochat. Nel corso delle ultime edizioni sono state introdotte significative innovazioni, allo scopo di rendere la didattica sempre più coinvolgente e interattiva.

Dal punto di vista tecnico, lo studente dovrà disporre di una connessione Internet con la quale accedere (almeno due volte alla settimana) alle lezioni e alle comunicazioni con studenti e staff didattico. L'indirizzo di posta elettronica personale verrà utilizzato soltanto nella fase di iscrizione al corso e per la ricezione di un report quotidiano delle attività durante il corso.

La stima orientativa dell'impegno richiesto da ciascun corso è di circa 10 ore settimanali.

VALUTAZIONE

Durante le settimane di corso gli studenti sono invitati a sostenere diverse verifiche e, a seconda del corso frequentato, anche esercitazioni di gruppo guidate dal tutor. Al termine di ogni corso gli studenti dovranno produrre un elaborato finale oppure effettuare una prova conclusiva.

TITOLO FINALE

Al termine di ogni corso di diploma viene rilasciato a ogni partecipante un "diploma di specializzazione" nella materia prescelta, che attesta la proficua partecipazione al corso e il superamento con successo delle prove richieste.

RICONOSCIMENTI

La validità didattica dei corsi erogati dal VIS è garantita da un apposito Comitato Scientifico, composto da docenti dell'Università di Pavia (Enrica Chiappero, Antonio Raimondi, Gianni Vaggi). I consigli accademici di molte università italiane, inoltre, assegnano sistematicamente crediti formativi ai titoli rilasciati dal Centro di Formazione per lo Sviluppo Umano del VIS.

CONTRIBUTO DI ISCRIZIONE

Il contributo di iscrizione è di assoluto favore: solo 290 euro, allo scopo di favorire il più possibile i corsisti e aiutarli ad entrare nel mondo della cooperazione ambientale.
La quota di 290 euro è valida per iscrizioni fino al 31 marzo, per iscrizioni successive al 1 aprile la quota è di 310 euro. Coloro che hanno già frequentato in precedenza un corso del Centro di Formazione del VIS godranno in ogni caso di un contributo ridotto, fissato a 250 euro.

MODALITA' DI ISCRIZIONE

Vedi la pagina Come iscriversi.

CONTATTI

Per ulteriori informazioni e contributi di iscrizione consultare il bando o contattare la Segreteria Didattica / Coordinamento Didattico - iscrizionecorsi@volint.it; tel. 06 51.629.312 - 313.

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DONAZIONI

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