• warning: stristr(): Empty delimiter in /var/www/clients/client1/web1/web/vis/includes/common.inc(1743) : eval()'d code on line 38.
  • warning: Invalid argument supplied for foreach() in /var/www/clients/client1/web1/web/vis/includes/common.inc(1743) : eval()'d code on line 22.
  • warning: Invalid argument supplied for foreach() in /var/www/clients/client1/web1/web/vis/includes/common.inc(1743) : eval()'d code on line 22.

Webinar Ambiente e Cooperazione Internazionale

  • Sharebar

Webinar gratuito


Per iscriversi (entro il 10 marzo):
http://www.volint.it/vis/iscrizione-al-webinar


Massimo ZorteaMassimo Zortea

Avvocato ambientale, esperto di cooperazione internazionale ambientale. Insegna Metodologie di Cooperazione Internazionale nonché Progettazione dello Sviluppo con Integrazione Ambientale all’Università di Trento e collabora con svariati enti di alta formazione ambientale. Fa parte del Comitato Scientifico della Cattedra UNESCO in Ingegneria per lo Sviluppo Umano e Sostenibile nella stessa Università e di altri gruppi di ricerca (es. IUNCBD). È nel roaster di esperti dell’IDLO per la Global Initiative on Legal Preparedness for Achieving the Aichi Biodiversity Targets.È da oltre vent’anni impegnato anche nel mondo delle ong e del non profit, dove ha assunto svariati incarichi. È stato presidente del VIS. Autore di: Integrazione ambientale nei progetti di sviluppo (FrancoAngeli 2013).


L’attenzione all’ambiente è un fattore decisivo e imprescindibile per qualsiasi iniziativa di cooperazione internazionale.

La crisi ambientale globale è divenuta oramai un dato di fatto evidente anche alle coscienze più scettiche. I segnali di una consunzione ambientale superiore alla capacità di rigenerazione sono molteplici e si traducono in anomalie sempre più eclatanti e frequenti: basti ricordare la tremenda estate 2010 di siccità nella altrimenti gelida Russia, che ha lasciato dietro di se migliaia di incendi, moltissimi decessi, danni economici stimati in non meno di 300 miliardi di dollari; a farle da contraltare, le inondazioni di proporzioni bibliche che flagellarono nello stesso periodo il Pakistan, causate non solo dalle piogge torrenziali ma anche dalla ormai sempre più rapida fusione dei ghiacciai del Himalaya occidentale, con un incontenibile aumento della portata del fiume Indo.

La crisi ambientale si traduce in un problema geopolitico ed economico insieme, non più meramente ecologico. Non a caso il nuovo orizzonte della sicurezza globale si colloca ormai sempre più nitidamente nella dimensione ambientale anziché militare e non è più gestibile solo con strumenti e mentalità militari.

Al tempo stesso è di palmare evidenza ed universalmente riconosciuta la catena causale biunivoca fra degrado ambientale e povertà. Quasi un miliardo di persone, particolarmente i poveri delle zone rurali, si appoggiano direttamente alle risorse naturali per i loro mezzi di sussistenza. Ma le minacce ambientali globali stanno logorando questa base di risorse: la perdita di biodiversità procede con un tasso rapido in molti Paesi, come l’aumento di sostanze chimiche tossiche; la desertificazione e la siccità sono problemi di dimensioni globali, che colpiscono tutte le regioni; le emissioni di gas serra espongono a rischi il clima mondiale e i Paesi in Via di Sviluppo sono i più vulnerabili agli impatti. Sebbene tutti i Paesi siano colpiti, i più poveri sono i più minacciati perché hanno meno risorse per affrontare le cause radicali delle minacce ambientali e adattarne gli impatti; inoltre perché sono altamente dipendenti dalle risorse naturali per i loro mezzi di sussistenza. Simili minacce ambientali impattano sui mezzi di sussistenza rurale, sulla sicurezza alimentare e sulla salute, mentre moltiplicano l’effetto di disastri naturali, come alluvioni e siccità. Una vulnerabilità del genere rischia di intensificare i conflitti per la terra e le risorse idriche e di compromettere gli sforzi per ridurre la povertà. La riduzione della povertà è pertanto strettamente correlata ad una corretta gestione ambientale, condotta a ciascun livello: locale, nazionale, regionale e globale.

Questo seminario online intende appunto esplorare i fondamenti della crisi ambientale, ma con un approccio positivo e vicino agli appassionati della cooperazione internazionale: per capire appunto come arginarla e anzi invertire la rotta, proteggendo e valorizzando l’ambiente in un modo innovativo rispetto ad esperienze passate. In questo senso, svilupperà due tesi di fondo:

a) la salute dell’ambiente è legata in maniera biunivoca alla povertà e allo sviluppo umano, perché il degrado e il sovrasfruttamento ambientale generano povertà ma anche viceversa la seconda genera o favorisce i primi;

b) per invertire questo circolo vizioso, occorre inserire una specifica attenzione ai profili ambientali, in maniera trasversale e capillare, in tutte le politiche e gli interventi di lotta alla povertà e di sviluppo, non solo in quelli a contenuto specificamente ambientale (ad es. anche nei progetti dei settori sanitario e scolastico e non solo, poniamo, in quelli di cura delle aree protette o di salvaguardia delle specie animali e vegetali).


Programma:

            1. i legami indissolubili fra sviluppo sostenibile, povertà ed ambiente

            2. valorizzare l’ambiente nella cooperazione internazionale e nella lotta alla povertà

            3. integrare l’ambiente e le sue potenzialità nelle iniziative di cooperazione internazionale

            4. dialogo ragionato fra i partecipanti e il docente

Quando: venerdì 14 marzo 2014, ore 14.30 (durata: 60 minuti compreso il dibattito).


Per iscriversi

I seminari online sono gratuiti e prevedono l’utilizzo della piattaforma di videoconferenza Webex. Ogni partecipante riceverà, prima dell’appuntamento con il seminario online, un messaggio contenente alcune semplici indicazioni per collegarsi (non è necessario disporre di una webcam).

I posti sono limitati (max. 25 partecipanti per ogni appuntamento); la registrazione dei seminari sarà comunque caricata online e resa accessibile a tutti coloro che si sono iscritti, anche nel caso di mancata partecipazione in diretta.

Modulo di iscrizione

Inviare le richieste di iscrizione tramite il seguente modulo web:
http://www.volint.it/vis/iscrizione-al-webinar

DONAZIONI

Banca Popolare Etica
VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo
IBAN IT70F0501803200000000520000

Credito Valtellinese
VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo
IBAN IT10G0521603229000000020000

Conto Corrente Postale
VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo
ccp 88182001

YouGive - Dona con il tuo smartphone

SEGUICI!