Haiti: garantiamo l'istruzione ai ragazzi di strada

15 aprile 2019 - Un percorso che si sviluppa su tre tappe: la strada, il cortile (“Lakou”, in lingua creola) e la casa (“Lakay”). È quanto porta avanti ormai da anni il VIS ad Haiti attraverso l’Opera Lakay di Port-au-Prince (dipartimento Ovest) e di Cap-Haitien (dipartimento Nord) con un programma di recupero e di integrazione socio-economica e famigliare dei ragazzi e giovani in situazione di strada.

 

Nel primo step, la strada, gli assistenti sociali entrano in contatto con i bambini e i ragazzi che vivono o che trascorrono lì le loro giornate. L'obiettivo è costruire un rapporto di fiducia e amicizia per poi orientarli, a seconda dell’età, al “progetto cortile” che comprende uno spazio di prima accoglienza (Lakou CDR) e una scuola professionale (Lakou ATC).

 

La terza tappa, il “progetto casa”, si realizza al Foyer-Lakay, una comunità d’accoglienza educativa in cui i ragazzi dai 15 ai 18 anni che provengono dal “progetto cortile”, possono essere presi in carico per 2-3 anni. Durante questo periodo la comunità lavora per il loro reinserimento socio-familiare. Ogni centro di accoglienza è dotato di una scuola di formazione professionale. Infatti, l’acquisizione di un mestiere è strumento di emancipazione, promozione umana, recupero e conquista di un ruolo dignitoso nella società. I ragazzi del Foyer, in particolare, frequentano la scuola professionale interna Atelier Lakay. I corsi proposti sono: taglio e cucito, elettricità, refrigerazione, falegnameria, estetica.

 

La scuola è aperta anche a ragazze e ragazzi esterni. Per i ragazzi che hanno completato il percorso di formazione e che non possono rientrare in famiglia, la comunità cerca delle soluzioni di autonomia alternative: sono invitati a vivere in piccoli gruppi in appartamenti esterni sotto la guida di un educatore in vista del raggiungimento una dimensione di autonomia totale.

 

 

Il VIS, insieme ai salesiani, non si limita ad accompagnare i giovani per ottenere un diploma di studi, ma ne favorisce l’inserimento nel mondo del lavoro attraverso un programma che si compone di uno stage pratico in azienda di 12 settimane (attraverso una rete di contatti con 80 aziende), un kit professionale, formazione per la creazione di piccole imprese e sulle soft-skills necessarie per cercare e ottenere un lavoro, sostegno all’avvio di micro imprese di gruppo per i giovani più promettenti.

 

Ecco come puoi aiutare i ragazzi di strada dell’Opera Lakay:

  1. Per garantire 1 kit scolastico di base: 60 euro.
  2. Per garantire uno stage in azienda di 12 settimane ad un giovane: 218 euro (assicurazione, trasporto e cibo).
  3. Per garantire un kit professionale: 300 euro.
  4. Per sostenere il ritorno in famiglia migliorando le condizioni di vita attraverso l’avvio di un’attività economica di sussistenza famigliare: 300 euro.
  5. Per garantire ad un ragazzo un pasto al giorno per tutto l’anno scolastico: 350 euro.
  6. Per sostenere l’avvio di una micro impresa (sartoria, salone di parrucchiera, un laboratorio di saldatura, di falegnameria)  ad un gruppo di 3-5 giovani: 4.000 euro.
  7. Per garantire l’accompagnamento psicologico di 100 ragazzi per un anno: 7.500 euro.