L'approccio
Il VIS è primariamente un’agenzia educativa e una ONG di sviluppo, impegnata talora e in certe condizioni anche nell’emergenza e in progetti di aiuto umanitario. L’identità e la mission del VIS rimangono cioè ancorate all’educazione e allo sviluppo umano, ma se calamità naturali o conflitti colpiscono aree in cui la Ong è già presente oppure se le comunità salesiane partner richiedono direttamente supporto e assistenza, la nostra Ong non può chiudere gli occhi di fronte ai bisogni e alle necessità provocate dall’emergenza ed interviene con un approccio peculiare.

Tale approccio si fonda su una pronta risposta alla catastrofe, attraverso il ripristino dell’accesso alle risorse primarie necessarie per la sopravvivenza delle popolazioni colpite, risposta che viene però integrata - in modo progressivamente crescente - con azioni orientate nel medio e lungo periodo di riabilitazione e ricostruzione. Carattere fondamentale dell’impegno del VIS anche nei contesti d’emergenza è, infatti, la centralità della dignità umana e dei diritti fondamentali delle comunità colpite, cui solo una presenza e un impegno - immediati nella risposta ma strutturati nel lungo periodo - possono contribuire in modo determinante.
Anche ad Haiti il VIS ha operato e sta ancora conducendo i programmi secondo i caratteri sopra specificati. L’intervento si è articolato in azioni di “prima emergenza” e “post-emergenza”, che hanno caratterizzato soprattutto le fasi successive alla calamità, e in azioni di sostegno, ricostruzione e riabilitazione di strutture e servizi fondamentali per le famiglie e, al loro interno, in particolare per i bambini e gli adolescenti. I programmi avviati mirano a garantire il rientro dei beneficiari a “normali” condizioni di vita, adottando un approccio integrato e un’articolazione in grado di produrre effetti moltiplicatori nel tempo. La natura “integrata” dell’intervento si riferisce all’avvio di diverse azioni che, sebbene differenti nell’oggetto, sono orientate al comune obiettivo di ripristino ed ampliamento delle “capacità” individuali e comunitarie, sono destinate a comunità beneficiarie specifiche e a precise aree target.
L’intervento, in particolare, ha compreso le seguenti azioni:
- stabilizzazione e gestione di tre campi temporanei per sfollati;
- assistenza medico-sanitaria (preventiva e non) e supporto psicologico alle famiglie per la cura del “post traumatic stress disorder”;
- mappatura e ricollocamento nei luoghi d’origine o presso altra destinazione delle famiglie accolte nei campi;
- riavvio e sostegno di attività generatrici di reddito;
- realizzazione di strutture semi-temporanee (prefabbricate) educative e di aggregazione giovanile;
- riabilitazione di strutture scolastiche parzialmente danneggiate; sostegno scolastico (fornitura di servizi e di materiali scolastici/educativi) e supporto alle famiglie più svantaggiate.
Impegni già assunti per il futuro riguardano la costruzione ex novo di due scuole, un asilo e un centro giovanile; la prosecuzione del programma di supporto alle attività generatrici di reddito e del programma di sostegno scolastico; il potenziamento e sostegno di un centro salesiano di recupero e reinserimento per bambini di/in strada; la costruzione di case destinate a famiglie colpite dal sisma e in grave stato di bisogno.
Le azioni sono coordinate dal VIS in partenariato con i responsabili della Fondazione Filippo Rinaldi di Port au Prince, espressione della presenza salesiana ad Haiti. I salesiani sono impegnati da otto decenni nel Paese nella promozione umana e sociale dell’infanzia e della gioventù, soprattutto di quella più svantaggiata e a rischio. L’esperienza, il radicamento sociale e nel territorio, nonché l’affidabilità del partner locale contribuiscono a garantire pertinenza, efficacia e sostenibilità agli interventi realizzati.
Tutte le attività sono infine implementate e condotte attraverso metodi partecipativi nei confronti dei beneficiari, così da accrescere il loro coinvolgimento nelle azioni e la ownership rispetto ai risultati attesi.








