News dal campo

  • 20 maggio  2019 – L’Etiopia vive una costante emergenze idrica, sono molte le regioni interessate da periodiche e gravi siccità. Molto alta è la percentuale di migrazione interna al Paese alla ricerca di zone in cui le condizioni di vita siano migliori. Per contrastare questo fenomeno la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha finanziato un progetto che avrà come obiettivo proprio quello di contrastare  questa emergenza.

     

  • 17 maggio 2019 - Situata ad almeno 40 chilometri ad ovest della città di Goma, nella provincia del Nord Kivu, Shasha è uno dei luoghi più colpiti dai molteplici conflitti armati che si verificano nella parte Orientale della Repubblica del Congo in questi ultimi 10 anni. Queste guerre continue hanno devastato la popolazione autoctona gettandola in una crisi cronica senza domani: donne, bambini e giovani vivono ad oggi in condizioni di estrema povertà, malnutrizione e mancanza di educazione.

     

  • 13 maggio 2019 - È delicato e introspettivo il racconto che Riccardo Giannotta, coordinatore dell’Unità programmi del VIS, affida alle pagine del suo libro testimonianza.

    In “Quando il mare si ritira” (ed. Il Seme Bianco, disponibile su IBS e Amazon) dà voce a emozioni, impressioni e soprattutto rielaborazioni personali legate alla sua scelta di vita di diventare cooperante.

     

  • 7 maggio 2019 - Quanto lavoro c’è dietro la frase: “La legge è uguale per tutti”. In Bolivia, dal 2014 è entrata in vigore la legge 223 - Decreto Supremo N.1893 “Legge generale per le Persone con Disabilità”, che mira a garantire diritti politici, civili e sociali alle persone con diversamente abili. Proprio su questa base legislativa il VIS ha deciso di partecipare come partner all’iniziativa Strategie di Inclusione nei servizi socio-sanitari e scolastici. Modelli operativi per Accompagnare il bambino con Disabilità in Bolivia. (SI-AD).

     

  • 18 aprile 2019 – Alcuni studenti del DARTE, Dipartimento di Architettura e Territorio dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dal 19 marzo al 4 aprile hanno  intrapreso un viaggio di studio in Senegal, sostando in particolare anche a Tambacounda, dove hanno incontrato gli operatori del VIS presenti in loco.

     

    Esiste, infatti, un accordo tra il DARTE, l’Università Mediterranea e il VIS che prevede che gli studenti dell'Atelier di tesi “Architetture per i Paesi in Via di Sviluppo” in procinto di laurearsi sotto la guida dei professori Sebastiano Nucifora e Alessandro Villari, visitino un Paese in via di Sviluppo per poi ideare dei progetti architettonici potenzialmente utili sul campo, ma che, almeno inizialmente, servono per completare le loro tesi di laurea.

     

  • 16 aprile 2019 – Attualmente in Ghana è in atto una campagna di sensibilizzazione sul tema della migrazione e dei diritti umani. I nostri volontari vanno in giro ad incontrare persone e semplicemente parlarci. Di seguito la testimonianza di Angela Roberto, una delle nostre volontarie, che ci descrive quello che fa e con chi:

     

    “Spesso pensare al lavoro, ai propri colleghi, alla noia che molto spesso incorre durante alcune giornate, fa parte della solita routine giornaliera. Questo a me non succede, non può succedere con un team locale che è quasi simile ad una famiglia un po’ stravagante. Due sono le persone che in questi giorni ci stanno accompagnando nella preparazione della campagna di sensibilizzazione, Pope e Nana.

  • 15 aprile 2019 - Un percorso che si sviluppa su tre tappe: la strada, il cortile (“Lakou”, in lingua creola) e la casa (“Lakay”). È quanto porta avanti ormai da anni il VIS ad Haiti attraverso l’Opera Lakay di Port-au-Prince (dipartimento Ovest) e di Cap-Haitien (dipartimento Nord) con un programma di recupero e di integrazione socio-economica e famigliare dei ragazzi e giovani in situazione di strada.

     

    Nel primo step, la strada, gli assistenti sociali entrano in contatto con i bambini e i ragazzi che vivono o che trascorrono lì le loro giornate. L'obiettivo è costruire un rapporto di fiducia e amicizia per poi orientarli, a seconda dell’età, al “progetto cortile” che comprende uno spazio di prima accoglienza (Lakou CDR) e una scuola professionale (Lakou ATC).

     

  • 5 aprile 2019 – All'Opera Lakay di Cap-Haitien dodici giovani hanno iniziato un corso pratico per imparare a guidare con lo scopo di avviare un’attività economica di trasporto pubblico a basso impatto ambientale.

    L’Opera Lakay è una struttura che accoglie ragazzi in situazione di strada ed è al tempo stesso scuola e centro di formazione professionale. L’obiettivo finale delle lezioni di guida è dare una possibilità ai ragazzi di Haiti che, dopo aver frequentato i corsi di formazione nella scuola salesiana di Lakay, renderanno disponibile alla comunità un servizio che contestualmente permetterà anche di provvedere a loro stessi autonomamente.

  • 29 marzo 2019 - Pays lock questa l’espressione che è stata coniata per identificare i giorni in cui Haiti, nello scorso febbraio, è stata completamente paralizzata e bloccata. Attività ferme, blocco della circolazione, scuole e uffici chiusi, la gente barricata in casa o in strada a manifestare. Ecco un racconto dal campo attraverso la testimonianza di Sara Persico, rappresentante Paese VIS Haiti.

     

    "Il Paese era in rivolta contro il governo, il Presidente, la corruzione dei politici, l’aumento del costo della vita, l’inflazione estremamente forte. Accanto a queste agitazioni, in alcuni quartieri della città le gang armate che si dividono e contendono le diverse strade si sono fatte la guerra. Sono ormai 8 anni che vivo ad Haiti, ho visto altri momenti critici, ma mai sono durati così a lungo e l’intensità degli scontri fra bande sta aumentando di intensità e frequenza.

     

  • 14 marzo 2019 - Angela Roberto, 26 anni, ha svolto un tirocinio in Ghana, da poco è ripartita come volontaria e resterà nel Paese africano sino a fine luglio. Questo il suo pensiero sul Paese che ha imparato ad amare:

     

    “Quando a settembre 2017, dopo due mesi di tirocinio con il VIS, ho salutato il Ghana, pensavo che il distacco sarebbe stato definitivo. In questi due anni invece, ho lentamente realizzato che questo legame non avrebbe potuto essere facilmente reciso. Tutto quello che ho appreso e visto nei due mesi di permanenza è piano piano ritornato in molti aspetti della mia vita, soprattutto in quella universitaria.

     

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