L'intervento del VIS

La tragedia delle inondazioni in Pakistan ha coinvolto i salesiani e il VIS nella gestione degli aiuti e nell’elaborazione degli interventi di assistenza, non solo perché presenti con proprie strutture presso alcune delle aree diventate luogo di rifugio degli sfollati, ma anche per le difficoltà riscontrate (nella stessa area target) dalle Istituzioni locali e dalle agenzie umanitarie.
Dai dati e le verifiche compiute nei campi sfollati di Quetta e nelle altre aree identificate, si era riscontrato che l’evento calamitoso aveva aggravato le condizioni di vita delle fasce più povere della popolazione e, al suo interno, dei segmenti più vulnerabili, quali i bambini, gli adolescenti e le donne.
L’intervento di emergenza che si è svolto sinora è stato focalizzato nel dare assistenza e supporto agli sfollati in particolare attraverso le seguenti due componenti:
Assistenza primaria agli sfollati dei campi sorti nelle periferie e nei villaggi attorno a Quetta.
Si è così inteso affrontare le gravi condizioni di vita in cui versavano le decine di migliaia di famiglie riversatesi nell’area di Quetta per sfuggire alle inondazioni, nonché raggiungere le 4 località di Lorolai, Multan, Sibi e Jakubabad. Per questo motivo le attività che sono state realizzate in questa fase sono state quelle tipiche di assistenza e di prima emergenza:
- Distribuzioni di cibo, acqua potabile, suppellettili da cucina, kit sanitari, altri generi di prima necessità.
- Allestimento nei campi sfollati di tende e/o temporary shelter e di altre utilità (es. latrine) ad uso comunitario.






