AGIRE: IN PAKISTAN ORA LA FAME E’ LA PIU’ GRANDE PREOCCUPAZIONE. UN SMS PER SOSTENERE GLI INTERVENTI DELLE ONG
Sono ormai 21 milioni le persone colpite dalle gravi inondazioni che stanno flagellando da settimane il Pakistan (fonte bollettino Nazioni Unite). 1.752 i morti accertati e 1.8 milioni le case distrutte. I bambini sotto i 5 anni di età rappresentano il 14% della popolazione colpita dalle inondazioni, mentre l’8% è rappresentato da donne incinta o in fase di allattamento e il 6% da anziani. A distanza di oltre un mese dall’inizio delle inondazioni, la situazione permane gravissima. Nella regione del Sindh, ad esempio, il livello delle acque del fiume Indo continua a salire, obbligando ancora migliaia di persone ad abbandonare le proprie abitazioni.
Ed ora l’attenzione si sposta sull’emergenza-cibo. A preoccupare, più ancora della diffusione di epidemie, è proprio la mancanza di materie prime. Incredibilmente allarmanti i dati che riguardano l’agricoltura, principale fonte di sostentamento della popolazione locale: circa l’80% della popolazione residente nelle aree colpite dalle alluvioni basa la propria sussistenza sul lavoro nei campi. La maggior parte dei terreni coltivabili è sommerso e in pianura serviranno dalle 6 alle 8 settimane prima che il suolo riesca a drenare il surplus di acque. La perdita di numerosi capi di bestiame da tiro comprometterà ulteriormente il lavoro dei contadini nel preparare i terreni alla semina. Sarà difficile che si riesca, in capo ad un mese, a esser pronti alla nuova stagione agricola. A ciò si aggiunge la necessità di rimuovere, dove possibile, la melma dai canali d’irrigazione oppure di ricostruirli totalmente. Ma anche nelle regioni montuose del Khyber Pakhtunkhwa, le più fertili dell’intero paese, i danni sono così ingenti da far pensare che tutta la produzione agricola di quest’anno e del successivo sia perduta.
“Dopo più di un mese dall’inizio delle alluvioni monsoniche, il Pakistan resta intrappolato in una tragedia umanitaria dalle proporzioni bibliche”, denuncia Marco Bertotto, direttore di AGIRE. “Nonostante la gravissima situazione, l’emergenza che sta colpendo il Paese sembra essere stata completamente dimenticata, al massimo se ne torna a parlare solo grazie ad una foto di bambini ricoperti di mosche con i loro biberon vuoti - pubblicata dal Guardian e ripresa oggi da alcuni quotidiani nazionali, spiega Bertotto. “Se in alcune zone del paese è ancora molto difficile raggiungere con i soccorsi tutte le comunità colpite, nelle regioni in cui l’acqua si sta ritirando dai campi gli operatori delle nostre ONG si sono trovati di fronte una situazione drammatica, anche dal punto di vista della sostenibilità alimentare”. Per questo, anche in questa delicata fase di emergenza, l’impegno delle ONG non si limita alla distribuzione di aiuti salva-vita ma si orienta già verso interventi di riabilitazione delle infrastrutture e ripristino della capacità produttiva locale.
Per sostenere le 5 ONG di AGIRE impegnate nella risposta all’emergenza in Pakistan (ActionAid, CESVI, Intersos, Save the Children e VIS), è stato lanciato un appello urgente di raccolta fondi cui si può rispondere inviando - da cellulari TIM, Vodafone, Tre, Noverca e CoopVoce - un SMS da due euro al 45504, o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia
- Con un solo SMS ci consentirai di acquistare tre chili e mezzo di riso, un quantitativo sufficiente al fabbisogno di un’intera famiglia per una settimana.
- Se invierai due SMS potremo acquistare 23 barrette altamente nutrienti (plumpynut) che, al contrario dei prodotti liofilizzati per bambini denutriti, non necessitano dell’acqua per la preparazione e quindi riducono il rischio di infezioni intestinali.
- Con tre SMS potremo fornire agli agricoltori che hanno perso tutto un mix di semi per ricominciare a seminare, almeno nelle zone in cui questo è possibile.
- Infine, con cinque SMS, ci consentirai di acquistare una cucina da campo per consentire ad una famiglia di sfollati di mangiare cibo caldo.
Oltre che con l’SMS è anche possibile sostenere il lavoro delle ONG di AGIRE presenti sul territorio attraverso:
- Donazioni con carta di credito al numero verde 800.132870
- Donazioni on line dal sito internet www.agire.it
- Versamento con bollettino postale sul conto corrente n. 4146579 intestato a AGIRE onlus, via Nizza 154 - 00198 Roma. Causale Emergenza Pakistan
- Bonifico bancario sul conto BANCA PROSSIMA - IBAN: IT64 R033 5901 6001 0000 0013 915 Causale: Emergenza Pakistan
Maggiori informazioni su www.agire.it





