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Anno avvio attività: 1987
Anno riconoscimento governativo: 2010 in Palestina e 2009 in Israele
Operatori espatriati nel 2020: 4
Corpi civili di pace: 2
Volontari in servizio civile: 1

Palestina

Siamo presenti nel Paese dal 1987. Cooperiamo da più di 30 anni su un territorio in cui è in atto un conflitto politico-militare tra Israele e Palestina e grazie all’impegno e ai risultati ottenuti abbiamo conseguito il riconoscimento governativo sia dalla Palestina (nel 2010) sia da Israele (nel 2009).

Tra i nostri risultati ottenuti possiamo citare il sostegno alla Cantina salesiana di Cremisan (fondata nel 1885) che ad oggi, grazie agli interventi di formazione passati, ha raggiunto buoni livelli di autonomia e auto-sostenibilità ed il Master in International Cooperation and Development di cui siamo promotori e coordinatori nel Paese.

Nel corso di questo lungo periodo, caratterizzato da tanti cambiamenti sui fronti politico, sociale, economico e istituzionale, abbiamo sempre adeguato il nostro lavoro alle mutate esigenze del popolo palestinese.

Grazie a finanziamenti pubblici e privati siamo intervenuti nei seguenti Settori d’intervento:

1. Ambiente
Siamo impegnati nella promozione dell’energia rinnovabile tramite diversi progetti. In passato sono stati installati 3 impianti fotovoltaici presso le 3 scuole tecniche pubbliche di Nablus, Jenin e Tulkarem e sono stati realizzati corsi di aggiornamento professionale sulle energie rinnovabili per i professori della scuola tecnica salesiana di Betlemme. Negli ultimi anni grazie al nostro impegno sono aumentate le scuole in cui si fanno corsi sul fotovoltaico. Inoltre, è stato avviato il processo di incubazione di 7 start up legate al settore delle energie rinnovabili.
 

2. Child and Youth Protection
In area C della Cisgiordania e nel centro storico (H2) della città vecchia di Hebron abbiamo implementato un progetto che ha portato alla ristrutturazione di scuole e all’acquisto di computer per gli insegnanti al fine di facilitare la didattica a distanza; inoltre, abbiamo fornito in diverse scuole servizi di supporto psico-sociale, decine sono i minori che hanno ricevuto terapie di sostegno e il monitoraggio e la valutazione dei progressi sono continui.  Migliaia di bambini sono stati sensibilizzati sulla cura dell’ambiente, della scuola e su pratiche di igiene.

3. Educazione, formazione e inserimento socioprofessionale
Abbiamo implementato nuovi progetti di cui saranno beneficiari centinaia di studenti e persone vulnerabili. Abbiamo rafforzato la nostra presenza presso l’Università di Betlemme elaborando il piano di studi di un nuovo master in gestione della pubblica amministrazione e realizzato uno studio sullo sviluppo di settori formativi innovativi e diretti anche alle donne presso il centro di formazione professionale salesiano di Betlemme.

700 giovani, donne e NEET hanno partecipato ad eventi di promozione e avvio di micro e piccole imprese commerciali e sociali.

Abbiamo, inoltre, portato avanti il progetto “Start your business” per la creazione di start-up e social business per lo sviluppo di competenze tecniche e la promozione socioeconomica di giovani e donne vulnerabili in Palestina.

4. Rafforzamento delle Organizzazioni della società civile (OSC) e degli altri attori dello sviluppo


Una delle aree in cui operiamo in Palestina è quella di capacity building delle istituzioni locali. I nostri progetti sono infatti realizzati in collaborazione con diversi partner locali e internazionali, a partire dai Salesiani di Don Bosco, primo partner nel Paese, l’Università di Betlemme, le autorità locali, ONG italiane e internazionali, Università e imprese italiane.

Nell’ottica del rafforzamento delle OSC degli altri attori dello sviluppo sono stati avviati tre progetti di ricerca su Social Business eGenderSocial Enterprise Ecosystem in Palestine e su Industrial parks and industrial cluster.

 Infine, è stato avviato un nuovo progetto per promuovere l’integrazione socioeconomica delle minoranze cristiane in Terra Santa attraverso la tutela del patrimonio artistico, gastronomico e ambientale.

5. Emergenza

Abbiamo supportato due ospedali grazie a fondi straordinari per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale.

Obiettivi futuri

 

Prossimamente realizzeremo progetti volti a rafforzare il nostro intervento negli ambiti in cui siamo già attivi in Palestina, nello specifico lavoreremo sulla promozione e lo sviluppo delle energie rinnovabili, sul supporto psico-sociale dei giovani vulnerabili, sull’educazione in emergenza, sulla formazione professionale e sullo sviluppo economico locale.

Infine, lavoreremo sul rafforzamento delle Organizzazioni della società civile, dal lato dell’educazione valorizzando il nostro partenariato con l’università di Betlemme, potenziando il MICAD, l’unico master in Cooperazione allo Sviluppo presente in Palestina, e avviando la prima edizione ufficialmente accreditata di MGAPS, Master’s in Governance & Administration in the Public Secor con l’università di Betlemme, mentre per l’ambito Child and Youth Protection vorremmo promuovere, insieme al partner Istituto Europeo di Psico-traumatologia, un progetto di ricerca per identificare la Palestinian Syndrome, finora mai diagnosticata.

 

Scheda Palestina - Bilancio Sociale 2020

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