Corpi Civili di Pace

Quella dei Corpi Civili di Pace (CCP) è un'esperienza formativa per giovani dai 18 ai 28 anni, della durata di un anno, da svolgere in un Paese in cui il VIS è presente con operatori e con progetti di sviluppo, indicati di volta in volta nei relativi bandi.

 

I CCP sono operatori volontari impegnati in azioni di pace non governative nelle aree di conflitto o soggette a rischio di conflitto o in zone di emergenza ambientale. Promuovono la pace, impegnandosi a salvaguardare i diritti umani, la parità di genere, la solidarietà internazionale e la cooperazione allo sviluppo umano. Non intervengono nei conflitti armati.

I CCP agiscono in qualità di human rights defenders in contesti di crisi dovuti a conflittualità interna di varia natura, instabilità politica, minaccia alla democrazia, violazioni estese e reiterate dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Mettono in atto comportamenti e tecniche che mirano a prevenire l’aggravarsi della situazione e a trasformare il conflitto mediante attività di interposizione, mediazione, dialogo, riconciliazione, informazione, promozione dei diritti fondamentali della persona e dei popoli e dei principi democratici. Entrano nelle comunità dove vanno ad operare, affiancandole e condividendo preoccupazioni e bisogni dei più vulnerabili. I CCP si impegnano a rispettare i principi etici e le regole di condotta e metodologie descritte nel Codice etico dei Corpi Civili di Pace. Per tutto questo i giovani operatori seguono una prima formazione ad hoc all’inizio del loro servizio, secondo le linee guida definite dal Dipartimento per la Gioventù e il Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e un percorso formativo specifico elaborato dall’ente di invio. Si rende necessaria, quindi, per i CCP una preparazione di alto livello per poter operare.

 

I CCP rappresentano una novità nel panorama normativo del volontariato italiano, dove sono stati istituiti con la legge 27 dicembre 2013, n. 147 per il triennio 2014-2016 e partiti in via sperimentale con il decreto del 7 maggio 2015 emanato dai Ministeri del lavoro e delle politiche sociali e degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. La sperimentazione prevede la partecipazione di 500 giovani. Il primo contingente CCP, partito nel giugno 2017, conta quasi un centinaio di ragazzi e ragazze impegnati in progetti all’estero e in Italia. Il VIS è tra i primi enti ad aver selezionato ed inviato giovani CCP in aree di conflitto sociale (3 giovani in Bolivia) coinvolgendoli in attività di educazione alla pace e alla gestione nonviolenta dei conflitti.

 

PER INFORMAZIONI

Puoi scrivere a sc@volint.it