Eritrea

Il VIS ha lavorato in Eritrea per diversi anni tra la fine degli anni Novanta e il 2005 collaborando con i Salesiani principalmente nella gestione dei corsi di formazione tecnica presso la scuola di Dekhemare: vale la pena di citare un intervento triennale cofinanziato dal MAE tra il 2002 e il 2005, in cui il VIS ha attuato un piano di aggiornamento professionale degli insegnanti di tutte le scuole tecniche presenti nel Paese nei settori: meccanica, elettricità, motoristica, falegnameria ed edilizia. Il progetto è stato molto apprezzato dalle autorità locali, oltre che dai beneficiari diretti (docenti) e indiretti (studenti), che hanno potuto godere anche di nuove tecnologie e attrezzature utili a facilitare l’inserimento nel mercato del lavoro.

 

Successivamente, per circa 10 anni, per motivi politici il VIS non ha potuto più operare nel Paese e solo negli ultimi anni si è riaperta, pur con molte difficoltà, tale possibilità. Il ricordo e l’impatto del progetto menzionato erano ancora molto forti, tanto da far giungere una nuova richiesta da parte dei Salesiani, in accordo con le autorità locali, di un nuovo intervento di formazione tecnica per docenti e di potenziamento delle scuole del Paese. Tale richiesta si è concretizzata nel progetto “Improving leaving conditions of Eritrean marginalised youth and preventing irregular migration”, finanziato dalla Cooperazione Svizzera e avviato ad ottobre 2017.

 

Il progetto, della durata di 18 mesi, ha come obiettivo quello di migliorare le condizioni di vita dei giovani eritrei, attraverso l’incremento delle opportunità educative e lavorative, nell’ottica di contrastare la migrazione irregolare. Il progetto coinvolge 5 scuole tecniche, la Don Bosco Technical School di e 4 scuole tecniche pubbliche ad Asmara, Nakfa, Hagaz e Mai Habar. Le attività previste sono: a) definizione dei curricula di studio, in linea con le esigenze di mercato; b) formazione degli insegnanti sia come formazione continua (life long learning) e in nuove tecnologie, sia in materie specifiche quali meccanica d’auto, edilizia, meccanica generale, elettricità ed energia solare; c) miglioramento della qualità dell’educazione attraverso fornitura di materiali ed attrezzature, in linea con la tecnologia più moderna; d) organizzazione di training per 80 studenti in meccanica d’auto, edilizia, meccanica generale, elettricità e energia solare; e) ristrutturazione di dormitori femminili per aumentare l’accesso scolastico delle ragazze vulnerabili; f) campagne di sensibilizzazione per giovani sui rischi della migrazione irregolare; g) organizzazione di soft skills and life skills training per giovani studenti; h) organizzazione di corsi brevi e non in materie tecniche quali meccanica d’auto, edilizia, elettricità, energia solare.

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