VIS ad HAITI: come nasce una scuola. Il racconto di Armando da Port Au Prince

13 dicembre 2013 - Un video per farvi capire come nasce una scuola a Bas Fontaine, a Port Au Prince e aggiungiamo anche il racconto di Armando, volontario del VIS e ingegnere capo del progetto di ricostruzione, del giorno- era il 28 ottobre scorso- in cui i bambini hanno lasciato il tendone e la lamiera e sono entrati nelle classi. 

Ore 5.50, la sveglia suona, apro gli occhi e fuori vedo solo buio, ma i profumi mi ricordano che sono ad Haiti; esco dalla zanzariera e preparo un caffè, soliti riti mattutini ed alle 6:40 sono in macchina; Oggi è un giorno speciale Inizia la scuola a Bas Fontaine - quartiere di Cité Soleil - Port au Prince.

Guido guardando il sole che piano sale su nel cielo, la strada è un brulicare di gente indaffarata, come ogni mattina, ad iniziare una giornata ai caraibi...cercando di barcamenarsi fra 1000 attività. Alle 6:50 sono in quello che fino a ieri era un cantiere brulicante di operai, entro, ad accogliermi un palo su cui, come in ogni scuola di Haiti, verrà issata la bandiera dopo l'inno nazionale...

Posteggio e ad accogliermi il direttore della scuola: "fre Bob", che in giacca e cravatta è pronto ad iniziare un nuovo anno scolastico; fino all'anno scorso la struttura che aveva per accogliere i bimbi era una tettoia di lamiere arrugginite, che occupava una superficie di circa 150 mq, sotto cui facevano lezione circa 200 bambini.

ma oggi...beh, oggi inizia un nuovo giorno e l'alba con i suoi colori sembra confermarlo, con una prepotenza fuori dal comune.

Iniziano ad arrivare i primi bimbi, ed il cortile si riempie di mille colori, i più piccoli, vestiti con le loro divise gialle e verdi, ed i più grandi con quelle salmone e grigio, ma chi la fa da padrone sono i fiocchetti, in tinta con le uniformi, e le acconciature delle bimbe...le mamme le avranno fatte svegliare alle 4:00 per essere così in perfetto ordine.

Faccio un paio di scatti alla veranda vuota che circonda il prospetto principale della scuola e dietro di me passa la prima bimba della scuola, la seguo, entra e prende possesso del suo posto, quasi a dire: "questo e mio e guai a chi prova a levarmelo", la guardo, le scatto una foto e lei sorride.

Dopo l'issa bandiera ed il discorso del direttore sono pure formalità tutti ordinati in fila per due, ognuno raggiunge la propria classe ed il proprio banco. Scatti una foto, alzi gli occhi al cielo e sorridi... Vorresti scattare 1000 foto, ma nessuna riesce a catturare (io per lo meno non sono capace) la luminosità degli occhi di questi bimbi.

Devo continuare a fare il giro per vedere i lavori negli altri cantieri, ma non riesco ad andare via, inganno me stesso con scuse banali, parlo con l'idraulico su quale sia per lui la marca di colla migliore...con il falegname sulle differenze di legno che usa...bah, ultimo giro, ultimi scatti, il sole è ormai alto, "comincia la scuola,".

Il sorriso è la migliore medicina, sostituendomi al medico ne prescrivo tanta a tutti voi.

Armando
Volontario VIS ad Haiti

Leggi anche la notizia del 28 ottobre 2013